Zika mette KO i Giochi di Rio

Attuale il timore del temibile virus Zika in Sud America che in qualche modo possa ostacolare l’Olimpiade.

In questi giorni se n’é parlato molto : il virus Zika sta diventato uno dei temi mondiali più importanti non solo per le ripercussioni fisiche che può avere, ma anche per le implicazioni socio-politiche su cui potrebbe avere influenza.

In Italia siamo abbastanza tranquilli grazie all’assenza della zanzara che trasmette il virus, tutto il continente americano é più preoccupato per la vicinanza con questa terribile zanzara, sia gli Stati Uniti, sia il Brasile che dovrà ospitare le prossime olimpiadi in estate.

Il Brasile assicura che non ci saranno problemi e che non ci sia rischio d’epidemia, gli USA si mobilitano, innalzando il livello d’allerta per il pericolo di diffusione della malattia. Il comitato olimpico USA ha comunicato alle varie federazioni nazionali che gli atleti in ansia per la propria salute potranno decidere secondo coscienza se partecipare a Rio 2016 oppure no.

Il comitato olimpico kenyano ha dichiarato che se il virus raggiungesse i livelli di epidemia non prederanno nessun rischio e boicotteranno i Giochi a pochi mesi dall’inizio.

Bisogna dire che nei casi di donne in gravidanza, contrarre la Zika possa portare alla microcefalia del feto.

Resta il fatto che stiamo sempre parlando  di una malattia e la salute viene prima di tutto. Se ci fosse un boicottaggio per ragioni sanitarie sarebbe un evento strano: siamo abituati nella storia a vedere rinunce solo per ragioni politiche e sociali e neanche lo smog di Pechino 2008 aveva fermato la macchina olimpica.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo