Wout Van Aert vince a Parigi! Tadej Pogacar vince il Tour!

Niente record, niente lieto fine. Certo, Cavendish ha eguagliato Eddy Merckx per numero di vittorie di tappa al Tour de France, ma non c’è stato il sorpasso. A vincere la volata di Parigi è un clamoroso van Aert che, dopo aver vinto la crono 24 ore fa, conquista anche l’ultimo sprint di questo Tour

In avvio di corsa è festa grande per Tadej Pogacar, che festeggia al fianco dei suoi compagni di squadra, oggi in maglia speciale. Brindisi e sorrisi anche con i suoi connazionali Luka Mezgec e Matej Mohoric. Pogacar ha anche il tempo di salutare il suo grande avversario, ma anche grande amico, Primoz Roglic, con il corridore dell’UAE Emirates che mostra in camera il dorsale numero 11, quello portato da Roglic fino al ritiro prima della tappa di Tignes. È corsa vera una volta entrati nel circuito cittadino. Ecco che si forma subito una fuga composta da Bissegger, Sweeny e Casper Pedersen, raggiunti da Konrad. Dopo il primo giro si rialza però Pedersen per dare manforte a Cees Bol direttamente in gruppo. Siamo in prossimità del traguardo volante: passa Bissegger con i compagni di fuga, dietro si gioca per il 4° posto con Cavendish che batte facilmente Matthews che viene messo ko anche da Morkov. Sono così 37 i punti di vantaggio per il britannico in ottica maglia verde.

Bissegger, Sweeny e Konrad vengono ripresi e allora si sgancia un altro terzetto composto da Schelling, Valgren e Van Moer che prendono subito un margine di 20” sul gruppo maglia gialla, sempre guidato dalla Deceuninck Quick Step. I tre di testa vengono ripresi all’altezza dell’ultimo giro, mentre Cavendish perde il suo penultimo uomo, con Ballerini vittima di una foratura. Di km in km rimontano tutti i treni: c’è quello della Israel per Greipel, quello della DSM per Bol, quello della Alpecin Fenix per Philipsen e, soprattutto, quello della BikeExchange per Michael Matthews. All’altezza dell’ultimo km Cavendish perde le ruote del suo ultimo uomo, Morkov, e deve fare tutto da solo, con il britannico che battezza così la ruota di van Aert lanciato da Teunissen. Ecco che parte il belga a 200 metri dal traguardo, senza che Cavendish riesca a rimontare. A vincere è così van Aert che supera Philipsen, con Cavendish addirittura 3°. Matthews arriverà 7°, e per Cannoball – almeno – la gioia di aver vinto la maglia verde di leader della classifica a punti che non conquistava dal 2011.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Wout Van Aert Team Jumbo-Visma 2:39.37
2. Jasper Philipsen Alpecin-Fenix +0.00
3. Mark Cavendish Deceuninck-Quick Step +0.00
4. Luka Mezgec Team Bikeexchange +0.00
5. André Greipel Israel Start-Up Nation +0.00
6. Danny van Poppel Intermarche-Wanty-Gobert Materiaux +0.00
7. Michael Matthews Team Bikeexchange +0.00
8. Alex Aranburu Astana-Premier Tech +0.00
9. Cyril Barthe B&B Hotels P/B KTM +0.00
10. Max Walscheid Team Qhubeka Assos +0.00

CLASSIFICA GENERALE:
1. Tadej Pogacar UAE Team Emirates 82:56.36
2. Jonas Vingegaard Team Jumbo-Visma +5.20
3. Richard Carapaz Ineos Grenadiers +7.03
4. Ben O’Connor AG2R Citroen Team +10.02
5. Wilco Kelderman Bora-Hansgrohe +10.13
6. Enric Mas Movistar Team +11.43
7. Aleksey Lutsenko Astana-Premier Tech +12.23
8. Guillaume Martin Cofidis +15.33
9. Pello Bilbao Bahrain-Victorious +16.04
10. Rigoberto Uran EF Education-Nippo +18.34

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter