Wout Van Aert , impresa sul Mont Ventoux

Partito in fuga sin dal mattino, Wout van Aert fa l’impresa nella tappa del doppio passaggio sul Mont Ventoux. Velocista, cronoman e anche scalatore, il belga è un corridore totale e vince la sua quarta tappa in carriera al Tour. Dietro Carapaz non riesce a staccare Pogacar, lo fa Vingegaard ma spreca tutto nella discesa fino a Malaucène

È la tappa del doppio Mont Ventoux e il primo a partire è Julian Alaphilippe. Prova a seguirlo Nairo Quintana, ma la maglia a pois non riesce a tenere il ritmo del campione del mondo che è indiavolato. Dopo i primi due GPM si forma la fuga di giornata: con Alaphilippe ci sono anche Rolland, Perez e Daniel Martin. Alle loro spalle un gruppo inseguitore composto da 12 corridori, tra questi anche van Aert, Van Avermaet, Sbaragli e 3 uomini della Trek Segafredo, ma non c’è Vincenzo Nibali. Nel gruppo maglia gialla, invece, si vedono gli uomini di Carapaz a fare l’andatura. Dopo il Col de la Liguière, vinto da Daniel Martin, rientrano i 12 inseguitori, rimpolpando così la fuga di giornata. La testa della corsa comincia il ‘primo’ Mont Ventoux con 5 minuti di vantaggio sul plotone e si fa subito fatica: nel gruppo maglia gialla si staccano dopo pochi km Quintana, Gaudu e Pello Bilbao. Alaphilippe è carico e il campione del mondo passa per primo sul Mont Ventoux, facendo un pensierino alla classifica scalatori. Restano solo 8 corridori: Alaphilippe, van Aert, Mollema Bernard, Elissonde, Mollema, Perez, Meurisse e Durbridge, con la Trek Segafredo in netta superiorità numerica.

Inizia il secondo Mont Ventoux e, dopo il lavoro di Bernard, parte all’attacco Elissonde con Mollema che resta a controllare la situazione in marcatura di van Aert e Alaphilippe. Il belga però non vuole aspettare e parte all’inseguimento di Elissonde. Mollema e Alaphilippe restano staccati e van Aert riesce anche ad eliminare Elissonde dall’equazione, tentando la vittoria in solitaria. La progressione del corridore della Jumbo Visma è pazzesca e in un paio di pedalate guadagna 1′ su tutti i rivali. Perde qualcosa nella parte finale della salita, rispetto agli uomini di classifica che cominciano ad attaccare, ma è ormai fatta. In discesa van Aert vola e coglie una vittoria spaziale. Quarto successo per lui sulle strade del Tour de France.

Nel gruppo maglia gialla, invece, restano solo 8 corridori: Kwiatkowski fa l’andatura per Carapaz, poi ci sono Pogacar, Vingegaard, Enric Mas, Lutsenko, Rigoberto Uran e Kelderman. Via via si staccano Mas, Lutsenko e Kelderman e quando il lavoro Kwiatkowski è finito, tocca a Carapaz. L’ecuadoriano non ha però la forza di attaccare Pogacar, ce la fa invece Vingegaard che stacca tutti, compreso lo sloveno. Il danese ci prova, c’è comunque l’obiettivo podio da andare a prendere, e in cima al Mont Ventoux ha 40” di vantaggio. Peccato che il corridore della Jumbo Vima non faccia una discesa degna della sua salita e verrà ripreso dal trio Pogacar-Uran-Carapaz proprio sulla linea del traguardo. Come guadagnare 40” in salita e perderli tutti in discesa… Si autoelimina invece Ben O’Connor e, almeno per ora, Uran e Vingegaard trovano posto sul podio.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Wout Van Aert Team Jumbo-Visma 5:17.43
2. Kenny Elissonde Trek-Segafredo +1.14
3. Bauke Mollema Trek-Segafredo +1.14
4. Tadej Pogacar UAE Team Emirates +1.38
5. Rigoberto Uran EF Education-Nippo +1.38
6. Richard Carapaz Ineos Grenadiers +1.38
7. Jonas Vingegaard Team Jumbo-Visma +1.38
8. Alexey Lutsenko Astana-Premier Tech +1.56
9. Wilco Kelderman Bora-Hansgrohe +1.56
10. Enric Mas Movistar Team +3.02

CLASSIFICA GENERALE:
1. Tadej Pogacar UAE Team Emirates 43:44.38
2. Rigoberto Uran EF Education-Nippo +5.18
3. Jonas Vingegaard Team Jumbo-Visma +5.32
4. Richard Carapaz Ineos Grenadiers +5.33
5. Ben O’Connor AG2R Citroen Team +5.58
6. Wilco Kelderman Bora-Hansgrohe +6.16
7. Alexey Lutsenko Astana-Premier Tech +6.30
8. Enric Mas Movistar Team +7.11
9. Guillaume Martin Cofidis +9.29
10. Pello Bilbao Bahrain-Victorious +10.28

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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