Volley maschile: Verona e Ravenna rimangono in campo 162 minuti

Si è combattuta ieri la partita più lunga della storia: Bunge Ravenna e Calzedonia Verona rimangono in campo per oltre due ore. Un match avvincente fin dall’inizio, con due squadre che non mollano neanche un colpo. Davvero un bel momento di Volley maschile.

 

Primo set

La Calzedonia prova fin da subito a scappare con alcuni strappi, ma Georgiev (4-4), un errore di Stern (7-7) e Poglajen (9-9) tengono la Bunge a stretto contatto. Buchegger firma il muro del provvisorio sorpasso (10-11), ma i veronesi reagiscono e provano la fuga: 16-14 e time out di Soli. La risposta dei ravennati passa dalle mani di Marechal, che mette il sigillo a un break di 4-0: 16-18 ed è il turno di Grbic di fermare la sfida. Buchegger realizza l’ace del 19-22, con il coach della Calzedonia che chiama ancora i suoi in panchina, ma l’opposto austriaco non sbaglia l’attacco dalla seconda linea: 19-23. Stern dimezza lo svantaggio (21-23), però il bombardiere sloveno piazza due battute vincenti per il pareggio (23-23). La schiacciata di Buchegger esce di un soffio e Stern al servizio porta i gialloblù al 25-23.

 

Secondo set

Il parziale viaggia sul filo dell’equilibrio fino all’8-7 di Verona, poi con Vitelli in campo al posto di Georgiev due errori di Maar e una schiacciata di Buchegger causano il sorpasso della Bunge: 8-11 e Grbic chiama time out. Due ace di Maar riportano il match in parità (12-12), poi Marretta mette a terra la successiva palla break: 13-12 e Soli ferma la partita. Pajenk spinge a +2 la Calzedonia (17-15), Diamantini a muro la riprende (17-17) e Poglajen con due punti la supera: 17-19 e Grbic utilizza la sua seconda sosta discrezionale. Una schiacciata lunga dei veneti non toccata regala il +3 ai ravennati (17-20), che volano sul 17-22 grazie a un ace e una pipe di Marechal.

Maar tiene in partita i padroni di casa (20-22) e Soli chiama i suoi in panchina, ma il canadese pareggia il conto con altri due attacchi vincenti: 22-22. Marchini rinforza la ricezione sul servizio di Pajenk e Poglajen spezza il break, poi Buchegger piega il muro avversario per il 23-24. L’austriaco sbaglia la battuta, Maar no, firmando il sorpasso dei veronesi (25-24), che non sfruttano tre set point: 27-27. Al quarto il videochek non ravvisa il tocco del muro sulla conclusione di Stern (28-28), al quinto, però, Buchegger spara fuori e la Calzedonia va sul 2-0: 30-28.

 

Terzo set

I gialloblù scattano subito sull’8-6, Buchegger con tre punti di fila li supera (9-10) e l’errore di Pajenk allontana la Bunge: 10-12 e time out di Grbic. Il videocheck fa cambiare la decisione degli arbitri sul servizio vincente di Buchegger e Maar schiaccia lungo per l’11-15 dei ravennati. Pajenk in battuta porta a -1 i padroni di casa (14-15), subito ricacciati indietro dagli ace di Poglajen (due di fila per il 14-18) e di Diamantini: 15-20. L’errore di Stern lancia a +6 i giallorossi (15-21), Marretta dimezza il gap per il 18-21, costringendo Soli a fermare il match. Buchegger e Marechal a muro fanno involare la Bunge sul 18-24, ma i muri di Spirito e l’ace di Birarelli avvicinano di nuovo la Calzedonia: 22-24. Al quinto set point, però, il centrale tira in rete il servizio, con la formazione di Soli che si aggiudica la frazione: 22-25 e 2-1 Verona.

 

Quarto set

Due ace di Marechal spingono sul 2-4 la Bunge, subito ripresa dai veneti, che conducono con Marretta (6-5) fino a quando il francese non fa mettere la freccia ai ravennati: 9-10. Maar risponde in modo immediato (11-10) e Spirito a muro lo imita per il +2 dei gialloblù: 14-12. Un diagonale sballato di Marretta riporta l’equilibrio in campo (14-14), poi Poglajen con tre punti di fila (i primi due dai nove metri) fa allontanare i ravennati sul 15-18. La squadra di Soli mantiene il vantaggio grazie a un errore di Marretta (20-23), Birarelli tira in rete il servizio (21-24), ma Pistolesi in battuta non sfrutta il primo set ball: 22-24. Alla seconda occasione, però, ci pensa Poglajen a pareggiare il conto dei set: 22-25.

 

Tiebreak

È di Marechal il primo break del parziale decisivo (4-6), che però è annullato da Marretta (6-6), poi il francese spinge di nuovo Ravenna a +2. Lo schiacciatore transalpino prima conserva il vantaggio (7-9), poi però tira fuori il diagonale: 9-9 e Soli ferma il match. Stern a muro firma il sorpasso (10-9), ripetendosi nell’attacco successivo: 11-9 e il tecnico della Bunge chiama i suoi in panchina. Diamantini acciuffa i gialloblù sull’11-11 e si prosegue punto a punto per i padroni di casa fino al 14-13, che con Stern mancano il primo match ball. Il muro di Georgiev porta avanti i giallorossi (14-15), poi un cartellino rosso assegnato in contemporanea a Raffaelli e a Grbic non cambia sostanza al punteggio, con Stern che annulla il match ball dei ravennati: 16-16. È sempre lo sloveno e rivelarsi decisivo, mettendo a terra il muro del 17-16 e a firmare un fortunoso ace per il successo finale della Calzedonia: 20-18.

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