Vincenzo Nibali é il vincitore del 99° Giro d’Italia

Torino festeggia la maglia rosa più attesa con una straordinaria vicinanza identitaria: Vincenzo Nibali trionfa per la seconda volta al Giro d’Italia. Ultima frazione caratterizzata da pioggia e cadute con il milanese Giacomo Nizzolo primo sul traguardo in volata ma squalificato dai giudici. Successo al tedesco Nikias Arndt.

Il sorriso e la delusione. L’ultimo traguardo del 99° Giro d’Italia divide le emozioni. A Torino, Vincenzo Nibali sfila da re in rosa e si gode il trionfo più palpitante e sofferto della sua carriera, mentre Giacomo Nizzolo resta di sasso quando la giuria gli comunica il declassamento e assegna la vittoria della 21 tappa a Nikias Arndt. E’ il settimo successo tedesco nella corsa rosa, ma intanto si consuma il piccolo incubo di Nizzolo. Tredici volte sul podio del Giro, nove volte secondo, il milanese della Trek aveva finalmente centrato il primo successo: il più atteso, il più voluto. Nella volata di corso Moncalieri, però, la giuria ha giudicato irregolare il suo scartamento verso sinistra che aveva finito per chiudere Sacha Modolo contro le barriere impedendogli lo sprint. A Nizzolo resta però la bella consolazione della maglia rossa, la seconda consecutiva: un premio alla costanza del velocista milanese, terzo ad Arnhem e Bibione, secondo a Foligno e Cassano d’Adda.

Da Cuneo a Torino , l’ultimo capitolo del romanzo rosa non risparmia colpi di scena. La pioggia lastrica di insidie la passerella finale. Ne fa le spese Lars Bak: il danese cade nella prima parte di gara e riporta la frattura della scapola. A terra finisce anche la sfortunata ex maglia rosa Steven Kruijswijk. Gli otto giri del circuito finale di Torino vengono neutralizzati per motivi di sicurezza, ma si verificano le stesso le cadute di Chaves, Uran e Sutterlin. La più pericolosa avviene a 6 km dal traguardo, quando il gruppo riprende i due fuggitivi della Lotto NL-Jumbo, prima Maarten Tjallingii, poi Jos Van Emden. A questo punto parte il contropiede di Sonny Colbrelli. Il bresciano della Bardiani accelera sulla sinistra, con il manubrio colpisce uno spettatore che si sta sporgendo e rovina a terra. Il gruppetto dei velocisti si prepara alla volata, Sean De Bie prova l’anticipo seguito da Eduard Grosu. Ai -200 metri, Giacomo Nizzolo, rimasto senza il treno della sua Trek, esce dalla ruota di Arndt. Alle sue spalle c’è Sacha Modolo. Nizzolo devia verso sinistra e chiude Modolo alle barriere prima di prendersi la vittoria. Per la giuria, la mossa va oltre il consentito: il milanese è declassato al 12° posto, primo Arndt, secondo Trentin, terzo Modolo.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Nikias Arndt Team Giant-Alpecin 3:48.18
2. Matteo Trentin Etixx-Quick Step +0.00
3. Sacha Modolo Lampre-Merida +0.00
4. Alexander Porsev Team Katusha +0.00
5. Sean de Bie Lotto-Soudal +0.00
6. Ivan Savitsky Gazprom-RusVelo +0.00
7. Rick Zabel BMC Racing Team +0.00
8. Eduard Grosu Nippo-Vini Fantini +0.00
9. Jay McCarthy Tinkoff +0.00
10. Alberto Bettiol Cannondale Pro Cycling Team +0.00

CLASSIFICA:
CLASSIFICA:
1. Vincenzo Nibali Astana Pro Team Leader generale
2. Johan Chaves Orica GreenEDGE
3. Alejandro Valverde Movistar Team
4. Steven Kruijswijk Team LottoNL-Jumbo
5. Rafal Majka Tinkoff
6. Bob Jungels Etixx-Quick Step Leader giovane
7. Rigoberto Uran Cannondale Pro Cycling Team
8. Andrey Amador Movistar Team
9. John Atapuma BMC Racing Team
10. Kanstantsin Siutsou Team Dimension Data

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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