Vince Daniel Martinez sul Cantal

È solo la prima di due tappe impegnative sul Massiccio centrale, ma è ancora la Slovenia a fare la padrona della corsa: Pogacar e Roglic staccano tutti Pas de Peyrol dando 38” a Bernal che arriva esausto al traguardo. La vittoria va invece a Daniel Martinez che vince la battaglia contro i due Bora Kamna-Schachamann

Maglia a pois, maglia verde, vittoria di tappa, classifica generale: oggi c’è tutto in gioco e non mancano i tentativi di fuga. Alaphilippe si porta dietro il compagno Cavagna, c’è Geschke, Marc Soler e Daniel Martin, mentre rimbalza Cosnefroy che cercava di difendere il primato della classifica scalatori. Nel gruppo inseguitori anche Trentin, Sagan e Coquard che provavano ad arrivare indenni al traguardo volante di Lanobre, ma anche loro devono abdicare al termine della prima salita di giornata. Da dietro spuntano altri uomini e, passata la seconda salita, la testa della corsa è composta da 17 elementi: tra questi anche Rolland, Barguil, Daniel Martínez e Sivakov a cercare il successo di tappa. Il gruppo lascia fare e in breve tempo finisce a più di 5 minuti.

Non mancano però le cadute: ne fanno le spese Romain Bardet, che rientra in gruppo e Bauke Mollema che è costretto al ritiro dalla corsa. Dietro c’è la Ineos di Bernal a fare l’andatura, mentre davanti Powless prova un allungo in discesa prima delle ultime tre salite di giornata. Sulla Côte d’Anglards-de-Salers anche Schachmann evade dal gruppo e riesce a raggiungere in testa alla corsa lo statunitense che staccherà nei km successivi.

Sul Col de Neronne, Schachmann continua a guadagnare e da dietro prova a ricucire lo strappo Daniel Martínez inseguito da Soler e Kämna. Soler non ce la fa e il duo Daniel Martínez-Kämna raggiunge Schachmann a 1,6 km dal traguardo. È sfida tra il colombiano dell’Education First e Kämna: Martínez non riesce a staccarlo subito, ma a 100 metri dal traguarda pianta la stoccata vincente. Una bella vittoria per il colombiano che aveva cominciato malissimo questo Tour de France.

Nel gruppo maglia gialla gli Ineos Grenadier fanno sul serio e perdono contatto dal gruppo Bardet, Guillaume Martin e Adam Yates. Sull’ultima salita è però Pogacar a muovere il gruppo, lo raggiunge in due pedalate Roglic. Tutti gli altri pagano, anche se non ci sono clamorosi distacchi. 13” di ritardo per Porte e Landa, 15” per Miguel Ángel López, 38” per Bernal e Uran, 40” per Adam Yates, ancora più indietro Bardet e Guillaume Martin.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Daniel Martinez EF Pro Cycling 5:01.47
2. Lennard Kamna Bora-Hansgrohe +0.04
3. Maximilian Schachmann Bora-Hansgrohe +0.51
4. Valentin Madouas Groupama-FDJ +1.33
5. Pierre Rolland Vital Concept-B&B Hotels +1.42
6. Nicolas Edet Cofidis +1.53
7. Simon Geschke CCC Team +2.35
8. Marc Soler Movistar Team +2.43
9. Hugh Carthy EF Pro Cycling +3.18
10. David De La Cruz UAE Team Emirates +3.52

CLASSIFICA GENERALE:
1. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma 56:34.35
2. Tadej Pogačar UAE Team Emirates +0.44
3. Egan Bernal Team Ineos +0.59
4. Rigoberto Uran Ef Pro Cycling +1.10
5. Nairo Quintana Team Arkea Samsic +1.12
6. Miguel Angel Lopez Astana Pro Team +1.31
7. Adam Yates Mitchelton-Scott +1.42
8. Mikel Landa Bahrain-McLaren +1.55
9. Richie Porte Trek-Segafredo +2.06
10. Enric Mas Movistar Team +2.54

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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