Valverde vince la tappa

Prima volta per Alejandro Valverde al Giro d’Italia: l’Embatido batte in volata Steven Kruijswijk – sempre più leader della Corsa Rosa con 3 minuti di vantaggio su Chaves – e Ilnur Zakarin.

La tappa più breve di questo Giro d’Italia è anche la prima della settimana decisiva, perché da Bressanone al red carpet di Torino ci sono 128 chilometri di salita sparsi in 11 gran premi della montagna. S’inizia dal Passo della Mendola e da Fai della Paganella, due Gran Premio della Montagna di seconda categoria prima del traguardo di Andalo dove, nel 1973, vinse sua maestà Eddy Merckx con 46″ su Gimondi. E così, settantacinque chilometri dei 132 di tappa diventano terra d’imboscata per la maglia rosa di Steven Kruijswijk, attaccato da Zakarin con Kangert, da Valverde con Ulissi, da Jungels a Dombrowski, a iniziare dalla prima scalata di rapporto che vede ancora Nibali costretto al cambio bici.

La fuga inizia a 70 km dall’arrivo e in discesa verso Cles inizia Nibali, aggregandosi ai battistrada insieme a Kruijswijk e Alejandro Valverde. Manca Chaves, ma il colombiano s’infila in un gruppo d’inseguitori con Uran, Taaramae, Howson, Moser, Plaza e Andrey Amador a circa mezzo minuto dai dieci di testa “che menano a blocco”. Sul traguardo volante, Nibali fa lo sprint dietro a Ulissi e Visconti con un secondo di abbuono mentre i cambi regolari tra i fuggitivi complicano la rimonta di Chaves che inizia Fai della Paganella a 45 secondi da Nibali/Kruijswijk.

A 17 chilometri dall’arrivo, i primi della salita della Paganella, Kruijswijk s’alza sui pedali prendendo le misure a Zakarin, poi l’allungo di Valverde battezzato dalla maglia rosa e il rilancio di Zakarin mentre Nibali stenta in progressione e Chaves rientra su Vincenzo insieme a Majka, Ulissi e Domenico Pozzovivo. Così, mentre scollinano i primi tre, Nibali accusa un ritardo di mezzo minuto mentre Chaves s’alza sui pedali cambiando ritmo sulle massime pendenze che accertano la fatica del capitano Astana. Non c’è scampo perché fra Zakarin, Valverde e Kruijswijk c’è massima intesa e il verdetto di Andalo è inesorabile: Zakarin esce dall’ultima curva sprintando da lontano, ma Kruijswijk è una freccia rosa in scia di Valverde che alza le braccia sul traguardo. Chaves limita i danni a 42 secondi, Nibali chiude con Pozzovivo a +1’47. Vincenzo è un’onda sinusoidale dal cuore ribelle e la gamba snervata.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Alejandro Valverde Movistar Team 2:58
2. Steven Kruijswijk Team LottoNL-Jumbo +0.00
3. Ilnur Zakarin Team Katusha +0.08
4. Diego Ulissi Lampre-Merida +0.37
5. Bob Jungels Etixx-Quick Step +0.37
6. David Lopez Team Sky +0.38
7. Sergey Firsanov Gazprom-RusVelo +0.38
8. Johan Chaves Orica GreenEDGE +0.42
9. Rafal Majka Tinkoff +0.50
10. Domenico Pozzovivo AG2R La Mondiale +1.47

CLASSIFICA:
1. Steven Kruijswijk Team LottoNL-Jumbo Leader generale
2. Johan Chaves Orica GreenEDGE
3. Alejandro Valverde Movistar Team
4. Vincenzo Nibali Astana Pro Team
5. Ilnur Zakarin Team Katusha
6. Rafal Majka Tinkoff
7. Bob Jungels Etixx-Quick Step Leader giovane
8. Andrey Amador Movistar Team
9. Domenico Pozzovivo AG2R La Mondiale
10. Kastantsin Siutsou Team Dimension Data

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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