US Open la Finale Maschile sarà Djokovic – Wawrinka

Djokovic – Monflis 6-3, 6-2, 3-6, 6-2

Prima semifinale brutta, forse la più brutta degli ultimi 50 anni, qualifica Novak Djokovic alla finale dell’Open degli Stati Uniti, il serbo, molto  teso e non al meglio della condizione,  ha finito per vincere per 6-3 6-2 3-6 6-2 su un Gael Monfils che ha provato dopo il 5-0 del primo set a distrarre il n.1 del mondo pee quasi due set, il transalpino ha atteso la battuta di Djokovic con la racchetta parallela al corpo, rimettendo palle inermi, con il back di rovescio, talvolta con dritti senza peso, il serbo si è  distratto e ha mancato un set point sul 5-0 e altri 3 sul 5-1. Sul 5-3 Monfils ha avuto due palle per recuperare anche il secondo break (15-40), ma Nole ha stretto i denti e chiuso alla quinta occasione.

Ancor più brutto il secondo set con il pubblico che iniziava ad abbozzare i primi fischi: nel terzo game Nole piazzava il break a zero e volava dritto fino sl 6-2 conclusivo, nel  terzo set altra bordata di fischi per Monfils dopo il break subito in apertura. A questo punto, sotto 2-0, il francese si è scosso e giocando finalmente un bel tennis, ha piazzato 5 game consecutivi mettendo a nudo tutte le debolezze e le incertezza di un Djokovic appena al 60% della condizione. Monfils è arrivato a servire per il set sul 5-3 e ha tenuto il delicato turno di battuta dopo aver recuperato da 0-40.

Il quarto set si è aperto con una palla break per Monfils che poi si salvava ancora una volta da 0-40. Sul 2-1 Nole tentava la fuga con il break, ma il francese era abile a piazzare subito il contro break. Ma ormai il francese non ne aveva più e Nole, seppur dolorante, poteva tranquillamente allungare nuovamente fino al 6-2 conclusivo.

Per Djokovic sarà la sua settima finale agli US Open e la n. 21 dello Slam

Wawrinka – Nishikori 4-6, 7-5, 6-4, 6-2 

L’altra semifinale e’ invece una bella partita tra i due giocatori che hanno giocato più ore, lottando molto per arrivare in semifinale, e’ il Match di rivincita dei quarti di finale del 2014 che aveva visto vincere Nishikori al quinto set con il giapponese che poi arrivava in finale contro Cilic venendo sconfitto , ma battendo anche Djokovic in semifinale , incomincia molto bene il tennista giapponese che non sbaglia una scelta e gioca un tennis da favola per quasi 2 set con lo Svizzero che rimane agganciato alla partita solo grazie al suo potente servizio e sul 6-4 e 4-3 per Nishikori approfitta dell’evidente calo di forma del giapponese prima andando sul 5-4 e servizio e poi chiudendo il set sul 7-5, nel terzo set viene chiuso anche il tetto e questo agevola indubbiamente il gioco potente dello Svizzero n. 3 del tabellone, mentre le energie del grande tennista giapponese calano drasticamente, con il punteggio che va subito 4-0 per Wawrinka con il Giapponese che butta tutte le energie residue in campo recuperando sul 4-4 ma la colonnina delle sue energie si esaurisce e consegna set e Match al suo avversario, nel quarto set non c’è più partita con Wawrinka che domina il Match, vince lo svizzero che non ha mai impressionato ma in ogni caso ha vinto tutte le battaglie, mentre soli applausi per Nishikori che ci ha veramente entusiasmato con bellissime discese a rete con bellissime volée sicuramente avrebbe meritato di ritornare in finale a New York dopo 2 anni.

Finale domenica notte tra Wawrinka – Djokovic con il serbo leggermente favorto anche se il suo stato di forma non ottimale potrebbe creargli più di qualche problema contro un Wawrinka non entusiasmante ma molto solido, sarà la rivincita la finale del Roland Garros vinta da Wawrinka, per lo svizzero sarà la sua terza finale in un torneo dello Slam in tre anni le due precedenti in Australia nel 2014 contro Nadal e quella del Roland Garros nel 2015 le ha sempre vinte, quindi occhio Nole

Questa notte invece la finale femminile tra Kerber e Pliskova rivincita del recente torneo di Cincinnati con la tedesca che parte da favorita ma la tennista della Repubblica Ceca giochera senza pressioni e con la forza di chi ha eliminato le sorelle Williams facendo vedere un gioco potente e senza tante incertezze.

 

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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