Uruguay-Giamaica 3-0: La Celeste si regala una “Joya”

L’Uruguay saluta la Copa con un tris alla Giamaica: la ‘Joya’ Abel Hernandez apre le danze, poi un autogoal di Watson e il primo sigillo in Nazionale di Corujo.

al 21′ Abel Hernandez, al 66′ autogol Watson e al 88′ Corrujo

Ormai entrambe fuori dalla Copa America, Uruguay e Giamaica si affrontano con spiriti ben diversi allo stadio di Santa Clara.

La squadra allenata  da Tabarez ha molti rimpianti e tante cose da farsi perdonare dai suoi tifosi, per un’eliminazione che ha del sorprendente, non basta l’assenza di Suarez a giustificare una così brutta figura. Invece  la Giamaica è già contenta di esserci stata e dopo aver guidato il Leicester ad un’impresa storica non si poteva chiedere al capitano Wes Morgan di fare di più con i suoi compagni e cercavano il primo punto in Copa America.

L’Uruguay si schiera con molti volti nuovi fra in campo, fra cui l’ex Palermo Abel Hernandez. Lui e Cavani guidano l’attacco (dopo Rolan e Stuani finalmente sembra averci preso Tabarez nel scegliere Hernandez come spalla di Cavani meglio tardi che mai).

I primi venti minuti sono comunque molto noiosi dato che la Giamaica che si difende con ordine senza lasciare spazi all’Uruguay ma al 20′  però un lancio perfetto di Lodeiro sorprende la difesa avversaria: Hernandez si trova solo davanti al portiere e non sbaglia, dopo il gol si scatena la Veleste con il portiere Blake della Giamaica che viene attaccato da ogni dove e ogni calcio d’angolo diventa un problema per merito delle incursioni di Godin. Al 60′  arriva il secondo gol e il merito è ancora di Lodeiro: il fantasista mette in mezzo e dove i suoi compagni non arrivano ci pensa Watson a portare la palla in rete con un clamoroso autogol. Varie sostituzioni abbassano e  di molto la qualità della gara e al 88′  il poco pubblico sugli spalti si risveglia grazie al terzo gol dell’Uruguay arrivato dopo una bella azione personale di Corujo. Alla fine i pochi applausi salutano l’Uruguay che esce mestamente da questa Copa America: doveva andare diversamente e i tifosi non lo dimenticheranno e anche il maestro  Tabarez è in dubbio adesso dovrà per forza attirare un cambio generazionale senza prendere come alibi l’assenza di Suarez.

Classifica finale girone C

Messico 7 + 4  , Venezuela 7 + 2 , Uruguay 3 , Venezuela 0

 

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Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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