Una Lazio strepitosa non basta, la Juventus rimonta e vince ancora: 1-2

La Juventus si porta a +11 in classifica sul Napoli. Lazioavanti con l’autogol di Emre Can nel secondo tempo, ma Joao Cancelo e un rigore di Cristiano Ronaldo nel finale ribaltano l’esito del match

FORMAZIONI:

Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, Wallace, Radu; Parolo, Alberto, Leiva, Milinkovic-Savic, Lulic; Correa; Immobile. All. Inzaghi.

Juventus (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Bonucci ,Rugani, Alex Sandro; Can, Bentancur, Matuidi; Costa, Dybala, Ronaldo. All. Allegri.

CRONACA:

All’Olimpico stasera è di scena il big match tra Lazio e Juventus, Bianconeri che con una vittoria aumenterebbero il vantaggio sul Napoli dopo il pareggio con il Milan, Biancocelesti che con un successo potrebbero agganciare la zona Champions; formazione molto offensiva per Inzaghi che schiera contemporaneamente Immobile-Correa-Savic-Luis Alberto, in difesa Wallace al posto di Acerbi; Allegri fa riposare Cancelo e Chiellini, spazio a De Sciglio e Rugani, regia per Bentancur con Matuidi ed Emre Can ain fianchi, in attacco tridente tutta tecnica e velocità Roanldo-Dybala-Costa.

Avvio di Match di marca laziale, approccio alla gara importante dei padroni di casa, con pressing asfissiante e ritmi di gioco altissimi, la Vecchia Signora prova a raffreddare le accelerate biancocelesti con il possesso palla ma molto lento e prevedibile, il primo squillo della partita per l’appunto e della Lazio,al 10′ Bella iniziativa di Correa che cerca di entrare in area, ne salta tre arrivando a tu per tu con il numero 1 polacco, provvidenziale il ripiegamento di Rugani che salva in corner su un passaggio invitante per l’accorrente Immobile, sul calcio d’angolo susseguente Wallace, colpisce di testa da ottima posizione ma clamorosamente non centra il bersaglio.

I capitolini mettono alle corde i campioni d’Italia non facendolo respirare, 27′ pallone perso in maniera sanguinosa da Can al limite dell’area prova ad approfittarne Luis Alberto che tenta la conclusione potente ma centrale e attento Szczesny a respingere la minaccia.

I bianconeri attendono le Aquile cercando di fargli male in ripartenza, ma la strategia non paga, al 37′ continuo possesso palla nella trequarti avversaria da parte dei padroni di casa, Savic effettua un filtrante per Parolo che da dentro l’area, colpisce con una botta improvvisa ma l’ex Roma e strepitoso e con un riflesso toglie il pallone dalla porta, parata straordinaria.

La Juventus e irriconoscibile e non riesce a trovare il bandolo della matassa, al 42′ rischia ancora di subire, campanile di Wallace dalla propria metàcampo, pallone che si abbassa e colpisce in modo beffardo la testa di Rugani, appostato nel tentativo di bloccare Immobile ne esce un rimbalzo che favorisce lo stesso napoletano, anticipa in spaccata Szczesny, il pallone sembra spegnersi in rete ma e caparbio l’ex Empoli a salvare con una scivolata volante sulla linea di porta.

Secondo tempo dove non cambia spartito, sono sempre i biancocelesti a fare la partita, al 49′ ripartenza micidiale, che scaturisce in una conclusione velenosissima di Luis Alberto dal limite, pallone che sfiora solamente il palo.

Cinquantonove sul cronometro si sblocca il risultato, sugli sviluppi di un corner battuto in modo insidioso da Luis Alberto in centro area, sfera che viene colpita goffamente da Can e si insacca all’angolino battendo l’incolpevole Szczesny, vantaggio più che meritato per i biancocelesti.

Allegri corre ai ripari e butta subito nella mischia, Bernardeschi e Cancelo rispettivamente al posto di Matuidi e di Douglas Costa passando ad un 4-4-2 ma la situazione non cambia anzi rischia di peggiorare i bianconeri si buttano a capofitto alla ricerca disperata del pareggio lasciando praterie agli avanti laziali, che nel giro di 5 minuti dal 63′ al 68′ si divorano tre occasioni colossali; prima con Immobile lanciato a rete davanti alla porta sparacchia altissimo, nel mezzo la conclusione potentissima di Luis Alberto che esce di pochissimo dall’incrocio dei pali e per finire Savic che si libera di fisico e fa partire un tiro a giro dal limite che finisce di pochissimo a lato.

Improvvisamente, inaspettatamente, lampo della Juventus al 74′, grande accelerazione di Bernardeschi che se ne va sulla fascia lasciando sul posto Wallace e Parolo, serve Dybala a rimorchio dal limite, conclusione potente ma centrale, respinge come può Strakosha, ne approfitta Cancelo che da pochi passi infila in diagonale per il clamoroso pareggio bianconero.

La vecchia signora prende coraggio ringalluzzita dal pareggio acquisito, complice una Lazio molto stanca prova a sferrare il colpo del k.o che sembrava cosa impossibile fino a poco fa, all’87’ geniale apertura di Ronaldo fin qui impalpabile, trova Bernardeschi che tenta un cross basso in area per Cancelo, ma viene trattenuto in area, per l’arbitro non ci sono dubbi e calcio di rigore, va sul dischetto Cr7 che è glaciale e batte l’estremo difensore biancoceleste calciando potente sotto la traversa, sigillando il risultato sul 1-2.

Finisce così con un risultato inaspettato vedendo l’andamento del Match, decisive le scelte di Allegri che legge bene la gara e azzecca per l’ennesima volta i cambi, ribaltando il risultato contro una Lazio da applausi.

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