Tutto facile per la Lazio contro un inguardabile Parma: finisce 4-1

Non c’è storia all’Olimpico. La Lazio domina in lungo e in largo contro uno spento Parma per 4-1. Apre le marcature Adam Marusic, poi doppietta di Luis Alberto, chiude la partita Senad Lulic, nel finale gol della bandiera di Mattia Sprocati. La squadra di Inzaghi sfrutta la sconfitta della Roma per tornare in corsa per il treno Europa. Malissimo tutti i crociati, solo la classifica regala il sorriso a D’Aversa

FORMAZIONI:

Lazio (3-5-2): Strakosha; Gabarron, Acerbi, Radu; Marusic, Milinkovic-Savic, Leiva, Alberto, Lulic; Correa, Caicedo. All. Inzaghi.

Parma (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Alves, Gagliolo, Dimarco; Biabiany, Rigoni, Kucka; Siligardi, Inglese, Gervinho. All. D’Aversa.

CRONACA:

Il copione della gara è chiaro dai primi minuti di gioco: Caicedo prova subito a rendersi pericoloso con due conclusioni di sinistro dal limite, ma il vantaggio dei padroni di casa arriva al 22′ con una discesa di Marusic, che trova il vantaggio con un rasoterra sfruttando l’evidente errore di Sepe. Quattro minuti più tardi il Parma completa lo show degli errori con Iacoponi, che allarga ingenuamente il braccio nella propria area sul cross di Lulic: dal dischetto va Luis Alberto, che rischia con una soluzione poco precisa ma raddoppia. La formazione ospite non riesce a reagire e la partita prosegue su ritmi molto bassi, agevolando di fatto il totale controllo da parte degli uomini di Inzaghi. Al 38′ c’è allora spazio per la doppietta dello stesso Luis Alberto, che finalizza con un preciso destro dal limite una bella azione tutta di prima. L’Aquila continua a premere sull’acceleratore e trova addirittura il poker prima dell’intervallo con uno schema su calcio d’angolo ben chiuso da Lulic, bravo a trovare l’angolo giusto.

Nella ripresa Caicedo viene graziato dal VAR: la manata a palla lontana sulla nuca di Gagliolo non viene sanzionata e in campo si accendono gli animi: Bruno Alves va a muso duro con Correa e viene ammonito dopo un primo accenno di rissa. Il match scivola via senza troppe fiammate: il neo entrato Cataldi cerca la gloria personale più volte con coraggiose conclusioni dalla distanza, ma negli ultimi minuti i ducali trovano la rete della bandiera sul regalo di Patric, che serve il neo entrato Sprocati, lucido davanti a Strakosha. E’ l’ultimo squillo di un pomeriggio totalmente tinto di biancoceleste.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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