Troppo Manchester City per l’Atalanta: 5-1

I Citizens dominano i nerazzurri con la tripletta dell’inglese e la doppietta del Kun, trasformando in un gol “della bandiera” il vantaggio iniziale di Malinovskyi su rigore. Si complica l’avventura europea degli uomini di Gasperini: al giro di boa del girone C, i bergamaschi sono ultimi a 0 punti

FORMAZIONI:

Manchester City (4-3-3): Ederson; Walker, Fernandinho, Rodri, Mendy; De Bruyne, Gundongan, Foden; Mahrez, Aguero, Sterling. All. Guardiola.

Atalanta (3-4-1-2): Gollini; Toloi, Djimsiti, Masiello; Castagne, De Roon, Freuler, Gosens; Malinovsky; Ilicic, Gomez. All. Gasperini.

CRONACA:

Una gara non esaltante per gli ospiti, che continuano a pagare l’inesperienza europea, vista la prima volta in cui è stata catapultata la Dea in queste settimane. Tanta volontà di fare bene sì, ma il doppio impegno, l’assenza del trascinatore Zapata e la forza del Manchester City, seppur mai esaltante in Champions, hanno portato alla terza sconfitta in tre gare. E dire che l’Atalanta era riuscita a trovare il vantaggio con il rigore di Malinovski, abile a spiazzare Ederson dagli undici metri in seguito al rigore procurato da Ilicic. Trascinato dal solito Aguero perl il City è riuscito a ribaltare la questione nel giro di cinque minuti. Atalanta troppo molle su Sterling, autore del cross, e disattenta sull’inserimento da rapace di Aguero per il pareggio. Il sorpasso è nell’aria e arriva con un altro rigore, per la personale doppietta del Kun.

Nella ripresa Gasperini inserisce Muriel e Pasalic al posto di Masiello e dell’evanescente Gomez senza però avere l’effetto sperato. Il City ha più occasioni, gestisce bene il vantaggio e non rischia di regalare all’Atalanta il primo punto di Champions e una speranza di qualificazione agli ottavi. L’Atalanta sbaglia nelle piccole cose e il Manchester City la punisce con il tris: ripartenza a centrocampo dopo un pallone sbagliato, corsa sulla destra in superiorità numerica per Foden e dunque per Sterling, che da pochi passi conclude in maniera imparabile. Concludendo anche la gara al 64′ con la personale doppietta e addirittura al 69′ con il tris, mandando in visibilio l’Etihad e all’inferno dell’inesperienza una Dea che ha sperato in qualcosa di grande per circa sei minuti.

In virtù del pareggio tra Shakhtar e Dinamo Zagabria la situazione dell’Atalanta è ancor più difficile, visti i quattro punti che la separano sia dagli ottavi, sia dal terzo posto che porta in Europa League. Sarà essenziale la prossima gara: ultima spiaggia in casa contro il City, il successo unica strada per sperare in un proseguo dell’avventura europea, sia quella al top o quella di riserva.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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