Tripla Juve, al Dall’Ara non c’è storia, finisce 0-3

Juventus troppo superiore per essere contrastata da un brutto Bologna, un superlativo Pjanic apre le danze prima con il gol dell’uno a zero e poi con un assist al bacio per il raddoppio di Mandzukic, chiude il tabellino il primo gol italiano del francese Matuidi, Bianconeri ora secondi ad un passo dal Napoli.

FORMAZIONI: 

Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, Gonzalez, Helander, Masina; Poli, Pulgar, Donsah; Verdi, Destro, Okwonko. All. Donadoni.

Juventus (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Barzagli, Benatia, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Mandzukic, Costa, Higuain. All. Allegri.

CRONACA:

A due giornate dal termine del girone di andata,la corsa dei Bianconeri, attualmente a terza in classifica – 4 dalla capolista Napoli, passa da Bologna e possono approfittare del passo falso dell’Inter e scavalcarli, i felsinei di contro, viaggiano, al decimo posto, sono protagonisti di un ottimo girone di andata.

Il tecnico livornese dopo le polemiche di questa settimana decide di lasciare nuovamente in panchina Dybala, schierando il 4-3-3, Donadoni risponde giocando a specchio, facendo giocare per la prima volta dal primo minuto Okwonkwo al posto del Trenza Palacio.

Avvio di partita Scoppiettante con un ritmo infernale da entrambe le parti, rossoblu che stanno affrontando la partita a viso aperto senza paura nonostante il divario tecnico, purtroppo le due compagini non riescono però ad essere incisive al momento di concludere, bisogna aspettare il 25′ Donsah Mette paura alla Vecchia signora con una splendida progressione partendo da centrocampo ne fa fuori due e e dal limite dell’area fa partire un destro pericoloso ma Szczesny è attento e blocca a terra.

La risposta della Juventus non si fa attendere due minuti più tardi sblocca il risultato, punizione dal limite molto decentrata ma Pjanic è un maestro si sa e buca le mani a Mirante che non riesce a respingere la parabola velenosa del bosniaco.

Bianconeri che hanno spostato l’inerzia del match a proprio favore, padroni del campo e controllano il gioco senza patemi, che gli servono soltanto sette minuti per raddoppiare e mettere in ghiaccio la partita, deliziosa palla morbida di Pjanic per l’ex Atletico Madrid, che con un stop a seguire protegge il pallone dall’arrivo di Mbaye, e al volo in diagonale insacca nell’angolino.

Seconda frazione che segue il canovaccio della prima, la Vecchia Signora non è ancora sazia è attacca a spron battuto il malcapitato Bologna, e al 63′ pesca il tris, cross dalla sinistra dell’ottimo Alex Sandro che sembra essere tornato quello di un tempo, Helander respinge malissimo fuori dall’area dove trova per sua sfortuna Blaise Mautidi che a rimorchio con un grandissimo sinistro al volo scaraventa il pallone violentemente all’angolo basso, primo gol in serie A per l’ex PSG.

I bianconeri dominano e i Felsinei non reagiscono in balia dell’avversario, rischiano di subire il poker, ma solo una gran respinta di Mirante, su una conclusione dal limite dell’impalpabile fino a questo momento Higuain, evita la goleada.

Alla mezz’ora entra in campo la Joya, che ci mette neanche un minuto a rendersi pericoloso imbeccato dal Pipita, si rende protagonista di una discesa straordinaria che solo uno straordinario Mirante, che devia un pallone potentissimo che si sarebbe insaccato sotto la traversa.

Ultimo squillo del match è del rossoblu, grandissima conclusione dai 30 metri di Pulgar, che per pochissimo non trova il gol della bandiera.

Grande prova di forza della Juventus, soddisfatto anche Allegri, cinici in attacco e neanche una sbavatura in difesa, sono 6 le partite senza subire reti, complice un grandissimo stato di forma di Mehdi Benatia, la prestazione di Alex Sandro e D.Costa fanno ben sperare, bianconeri ora secondi in classifica superando l’Inter e col fiato sul collo del  Napoli davanti solo di una lunghezza.

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