Trionfa il Milan ai rigori: Juventus ko

Il Milan vince dal dischetto 5-4, dopo l’1-1 al tempo dei tempi regolamentar. Decisivi gli errori di Mandzukic e la parata di Donnarumma su Dybala. Il Milan ha messo in difficoltà per 120′ la Juventus. Gara alla pari, decisa dai rigori.

FORMAZIONI:

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro; Pjanic; Mandzukic, Higuain. All. Allegri.

Milan (4-3-3): Donnarumma; Abate, Paletta, Romagnoli, De Sciglio; Kucka, Locatelli, Bertolacci; Suso, Bacca, Bonaventura. All. Montella.

CRONACA:

Il primo pericolo viene creato da Sturaro, il cui destro però non coglie impreparato Donnarumma. Juventus padrona del gioco nelle fasi iniziali, Milan preposto sulle ripartenze. Mandzukic, con una conclusione potente dalla distanza, scalda i guantoni dell’estremo difensore rossonero. Il monologo bianconero vede anche Alex Sandro tentare la gioia personale, trovando però ancora una volta Donnarumma attento; da segnalare – sempre del portierone azzurro – un dribbling non banale su Sturaro. Quest’ultimo, da posizione favorevole, non riesce a trovare la via della rete. Il dominio zebrato sfocia, dagli sviluppi di un corner, nel vantaggio: Chiellini a sbloccare l’incontro. Il Milan si fa vedere per la prima volta dalle parti di Buffon con un mancino a giro di Suso. Rossoneri privi di idee in mezzo al campo, letture facili per i metodisti zebrati. La partita s’accende a suon di interventi maschi da entrambe le parti. E, all’insegna della sfortuna, Allegri deve fare ancora una volta i conti con la sfortuna: problemi per Alex Sandro e dentro Evra. Il primo cartellino giallo se lo aggiudica Lichtsteiner per un’entrata dura. I ragazzi di Montella, con il trascorrere dei minuti, acquisiscono fiducia. E, grazie a una torsione chirurgica di testa di Bonaventura, il risultato torna in parità. Fase di studio ad inizio ripresa, la paura di non vincere il trofeo abbraccia ambedue le parti. Milan pericoloso con gli inserimenti di Bonaventura, bravo a prendere il tempo su Lichtsteiner ma senza successo questa volta. Il Pipita, poco servito dai suoi compagni, prova a crearsi da solo una palla goal: destro troppo aperto e nessun problema per Donnarumma. Superiorità numerica dei rossoneri sulle fasce. Romagnoli, di testa, colpisce la traversa. Il Milan chiama, la Juventus risponde con Khedira ad impegnare il portiere rossonero. Bacca, per un soffio, non ribalta il match.

Allegri inserisce Dybala per un impalpabile, e non al meglio fisicamente, Pjanic. Scelta coraggiosa e rischiosa. Locatelli viene rimpiazzato da Pasalic; primo cambio dei meneghini. La manovra dei bianconeri – stanca – vede in Dybala, fresco e ad agire tra le linee, l’interprete chiave. Per ulteriori informazioni rivolgersi al tentativo improvviso a sfiorare il palo. Sturaro, anche lui non al top fisico, lascia il suo posto a Lemina. La prima palla goal per Bacca capita nei momenti finali, super Buffon a dire no al colombiano. Poca benzina e via di supplementari. Suso si beve Evra, Bacca si divora un goal enorme. Milan costantemente nella metà campo avversaria, Juventus in difficoltà specialmente sulle corsie laterali. Tentativi di Higuain, Pasalic. Goal annullato ad Evra per fuorigioco netto. Penalty in movimento spedito alto da Dybala. Ai rigori a sbagliare sono Lapadula, Mandzukic e Dybala. Decisivo Pasalic.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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