Trento beffata sulla sirena, Venezia ad un passo dallo scudetto

Con una tripla a sette secondi dalla sirena l’Umana Reyer Venezia, sotto per 39’ contro Trento, completa una clamorosa rimonta al Taliercio e si aggiudica gara 5. Ora Venezia fra due giorni a Trento ha il primo match point per vincere lo scudetto e laurearsi campione d’Italia dopo 64 anni di digiuno.

Umana Reyer Venezia- Dolomiti Energia Trento 65-63
(16-18, 12-20, 16-14, 21-11)

Venezia: Haynes 13, McGee 11, Ejim 9, Peric 7, Bramos 7, Tonut 6, Stone 5, Batista 4, Filloy 3. All. De Raffaele.

Trento: Hogue 17, Craft 16, Forray 6, Flaccadori 6, Shields 6, Sutton 5, Gomes 5, Lechthaler 2. All. Buscaglia.

La posta in palio è importantissima e l’inizio lo dimostra: tripla di Peric e risposta di Forray. Trento comincia a macinare il suo solito gioco, fatto di energia ed intensità. Venezia sa che la soluzione migliore è attaccare nei primi secondi, per evitare la difesa schierata della Dolomiti: Haynes realizza quattro punti in risposta a Hogue. Ben presto però, la tensione si fa sentire. I falli si susseguono e le continue interruzioni tolgono ritmo alle due squadre. Un primo quarto equilibrato si conclude sul 16-18 per gli ospiti. Il secondo parziale si apre con due triple di Forray e Gomes. È proprio il tiro da tre la chiave dell’incontro: Venezia non trova continuità dall’arco ma riesce a trovare solo sporadiche conclusioni in transizione. Il problema della Reyer è però la transizione difensiva: Sutton e Shields sfruttano un passaggio a vuoto prolungato della difesa di casa, con dei cattivi rientri. Craft segna sulla sirena e Trento va avanti di dieci punti al riposo lungo.

Il secondo tempo si apre con due grandi giocate difensive di Ress, che scuotono il Taliercio ed ispirano la tripla di Bramos. Il pubblico veneziano si fa sentire: l’inerzia sembra girare ma il quarto fallo di Haynes spegne l’entusiasmo. La reazione di Trento è infatti da grande squadra: i dolomitici fanno passare la tempesta e reagiscono sfruttando ancora una volta le incertezze della difesa della Reyer. Il quarto periodo si apre con cinque punti di Mcgee, ma di nuovo l’inerzia della Reyer viene spenta dal fallo di Peric sul tiro da tre di Flaccadori. Trento è più lucida e mette molta più energia sulle palle vaganti. Nel finale però, qualcosa si inceppa: Haynes realizza sei punti consecutivi ma sbaglia il libero dell’aggancio. Venezia ha la tripla del sorpasso ma la sbaglia, Craft in contropiede sigla il +3. Sul 62-63 Hogue ha i liberi per chiudere la partita ma li sbaglia entrambi. Haynes trova Bramos che segna la tripla decisiva a 6″ dalla fine. Forray ci prova ma la sua conclusione è lunga: la Reyer vince una partita incredibile, grazie ad una rimonta tanto esaltante quanto inaspettata.

Trento sembrava poter vincere gara 5 e l’avrebbe meritata. La differenza però la fanno i dettagli: aldilà dei tiri liberi di Hogue, i dolomitici hanno perso ritmo in attacco negli ultimi cinque minuti, subendo la rimonta di Venezia, più emotiva che tecnica. La Reyer non ha infatti giocato bene ma ha trovato i canestri giusti nel momento giusto da parte dei suoi uomini. La serie è ancora lunga e martedì a Trento può succedere di tuttto: servirà una reazione di carattere alla Dolomiti, se vorrà mantenere vive le speranze di vincere il titolo.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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