Torino 2006: 10 anni dopo.

Il 19 giugno 1999, con la scelta di Torino come la Sede ospitante dei Giochi Olimpici del 2006, all’Italia venivano assegnate le seconde Olimpiadi invernali della sua storia dopo quelle di Cortina 1956. A distanza di 10 anni dall’apertura dell’Olimpiade  andiamo a rivivere le emozioni che ci hanno lasciato e  andiamo a vedere cosa é stato degli impianti e delle strutture costruite per l’occasione.

CERIMONIA DA RECORD A TORINO.

L’inizio di Torino 2006 fu il migliore possibile. La cerimonia d’apertura risultò per numero di spettatori il programma più visto al mondo nel 2006 e vinse due Emmy Awards. Alla sfilata presero parte le rappresentanze di 80 nazioni ed ad accendere la fiamma olimpica fu la fondista Stefania Belmondo.

 

I GRANDI PROTAGONISTI.

Enrico Fabris il più forte pattinatore di velocità azzurro di sempre grande protagonista della manifestazione con una medaglia d’oro e una di bronzo.

Matteo Anesi, Stefano Donagrandi, Enrico Fabris e Ippolito Sanfratello vinsero l’oro a squadre nel pattinaggio di velocità

Arianna Fontana un grande talento nello short track, che a sedici anni non ancora compiuti si metteva al collo la medaglia di bronzo nei 3000 metri a staffetta insieme alle compagne Marta Capurso, Katia e Mara Zini e Cecilia Maffei.

Armin Zoeggeler si laureava campione olimpico davanti al pubblico di casa vincendo la gara individuale dello slittino.

Giorgio Di Centa medaglia d’oro nella 50 km.

Fulvio Valbusa, Giorgio Di Centa, Pietro Piller Cottrer e Cristian Zorzi oro nella staffetta 4×10 km.

 

GLI IMPIANTI.

Le strutture dedicate agli sport “minori” e costruite fuori Torino sono state quelle che hanno avuto meno possibilità di essere riutilizzate . Più fortune le strutture cittadine come il Palavela, ancora oggi utilizzato per diverse manifestazioni sportive, e il Palasport Olimpico, usato anche per ospitare concerti di artisti nazionali e internazionali.

 

LE SPESE.

Il costo totale per realizzare le strutture di Torino 2006, compresi i quattro villaggi Olimpici e tutte le infrastrutture secondarie, é stato di circa due miliardi di euro, a cui si vanno ad aggiungere gli 1,5 miliardi di euro necessari per l’organizzazione, per un totale di 3,5 miliardi di euro.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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