Tennis US Open avanzano Fognini, Lorenzi e super vittoria di Giannesi

Primo turno concluso, con le comode vittorie Murray, Del Potro e Serena Williams.

Andy Murray, fresco del secondo titolo consecutivo conquistato ai Giochi di Rio, si è sbarazzato in un’ora e 51 minuti minuti del ceco Lukas Rosol, superato nettamente per 6-3 6-2 6-2, lo scozzese ha contenuto l’impredevibile gioco di Rosol con una condotta di gara impeccabile, pulita e solida: 11 ace, un solo doppio fallo, il 59% di prime con una realizzazione dell’83%, 12 punti vinti in 14 discese a rete e nessuna palla break concessa. Ora per Murray c’è al secondo turno lo spagnolo Marcel Granollers che ha regolato, sempre in 3 set ma con 2 tie break, l’argentino Juan Monaco.

E’ in grandissima forma anche Juan Martin del Potro, come alle Olimpiadi, che ha esordito, superando per 6-4 6-4 7-6 il connazionale Diego Schwartzman, può essere la vera mina vagante del torneo.

Buon anche l’esordio di Serena Williams che ha battuto Ekaterina Makarova, con un doppio 6-3 in 62 minuti di gioco, per Serena dunque esordio sul velluto che coincide con la vittoria numero 305 nei tornei del Grande Slam, una in meno del record assoluto di Martina Navratilova e domani sera Serena, contro la connazionale Vania King, può raggiungere anche questo fantastico traguardo.

Tutto più complicato invece per la sorella Venus che ha avuto bisogno di arrivare al decimo game del terzo set per tenere a bada l’ucraina Kateryna Kozlova (6-2 5-7 6-4).

Venus avrebbe potuto chiudere anche facilmente in due set se non si fosse addormentata sul 6-2 3-0 del secondo set, e’ stata brava la Kozlova a credere nella rimonta, anche nelle fasi finali del match quando ha tentato di rifarsi sotto dopo che l’americana aveva inutilmente servito per il match avanti 5-3, invece  Agnieszka Radwanska non dà scampo all’americana Jessica Pegula: 6-1 6-1 al debutto per la polacca.

PASSANO IL TURNO GIANNESI, FOGNINI E LORENZI

Un martedì tinto d’azzurro agli Us Open. Dopo le vittorie di Vinci e Seppi e i k.o. di Errani e Schiavone, oggi sono scesi in sei  in campo: 4 nel tabellone maschile e due in quello femminile.

 Il primo in ordine temporale è stato Thomas Fabbiano, che dopo un percorso da applausi nelle qualificazioni, è stato eliminato dal russo Karen Khachanov, che ha chiuso in 4 set il match col punteggio di 6-3 6-3 4-6 6-3. Khachanov, 20 anni, numero 95 Atp, aveva già battuto Fabbiano nel 2013, al Challenger di Ginevra.

 Gli applausi sono tutti  per Alessandro Giannessi. Il 26enne spezzino, numero 243 Atp, promosso dalle qualificazioni e alla sua prima presenza in un tabellone principale di uno Slam, ha saputo imporsi sullo statunitense Denis Kudla, numero 128 del ranking: 0-6 6-4 6-1 1-6 6-0 il punteggio, dopo due ore e 48 minuti, il punteggio in favore del tennista ligure, che vendica così la sconfitta patita al primo turno delle qualificazioni degli ultimi Internazionali di Roma, quando l’americano aveva vinto per 7-6(3) 6-4. Giannessi al secondo turno affronterà lo svizzero Stan Wawrinka, numero 3 della classifica mondiale, il sogno continua.

E’ andata male a Camila Giorgi, che ha ceduto in tre set con l’australiana Samantha Stosur (17 Wta), che la marchigiana ha affrontato per la prima volta e ha battuta  l’azzurra 7-5 6-7 (4) 6-1.

La Giorgi è rimasta in partita per due set, prima di cedere di schianto nel terzo, al termine di un match in cui Camila deve prendersela con la marea di errori gratuiti concessi, cone spesso capita.

E saluta all’esordio anche Karin Knapp, è stata battuta per 6-4 6-2 dalla svedese Johanna Larsson, brillante protagonista a New Haven, dove è arrivata in semifinale partendo dalle qualificazioni e ha sconfitto, tra le altre, anche la Vinci.

Fabio Fognini invece prima si complica la vita poi fa una grande impresa, rimontando due set di svantaggio a Teymuraz Gabashvili (6-7 3-6 7-6 7-5 6-4), come  sempre, nel bene e nel male, Fabio ci ha messo il cuore per portare a casa un risultato che più passava il tempo più sembrava svanire è stato più volte sul punto di crollare quando Gabashvili è arrivato a servire per il match sul 5-4 del terzo set e poi ancora sul 5-3 del quarto set. Ma tutte le volte che l’azzurro si è trovato a 2 punti dalla sconfitta (compreso durante il tie break del terzo set), Fognini ha giocato come solo i grandi campioni sanno fare,  nelle fasi iniziali del quarto set quando Fognini si mette a litigare con il giudice di linea che ripetutamente gli chiama il fallo di piede e quando finisce il gioco gli passa vicino, gli toglie gli occhiali e glieli mette sulla testa.

Subito il penalty point, Fabio esce di senno e dal 2-1 si trova sotto 5-3, ma è proprio nel momento di massima difficoltà che Fabio libera la sua mente dal male e libera il suo braccio da qualsiasi remora per giocare il suo tennis migliore, poi nel quinto Fabio mette a segno un parziale di 10 punti a 1, ma restituisce  il break di vantaggio e solo il 19esimo doppio fallo di Gabshvili manda Fognini a servire per il match che chiude al terzo match point utile dopo 4 ore e 47 minuti di fuochi d’artificio e grande polemica finale con arbitro e giudici di linea. Ora per Fognini secondo turno contro lo spagnolo David Ferrer, avversario abbordabile.

Tutto molto facile  per Paolo Lorenzi che ha impiegato un’ora e 45 minuti per demolire Berlocq perdendo una sola volta il servizio e mettendo in campo un tennis solido e molto concreto, grande risultato per Lorenzi è la prima vittoria dopo 6 primi turni consecutivi persi negli Slam.

Lorenzi attende ora il francese Gilles Simon che invece di game ne ha lasciati appena 8 a Radek Stepanek.

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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