Tadej Pogacar vince la crono di Laval

Vi ricordate l’ultima crono del Tour? Quando Pogacar ribaltò tutto? Beh, anche oggi ha realizzato una prova superlativa, riuscendo a battere sia van Aert che Küng che sembava aver portato a casa una vittoria facile. Roglic limita i danni, ma perde ancora, che dire poi di Carapaz e Geraint Thomas. I ritardi in classifica sono già importanti

Si comincia con i tempi di Tony Martin e Walscheid, ma il tempo di riferimento – nella prima parte di gara – è quello di Mikkel Bjerg che ferma il crono in 33’01” per completare i 27,2 km da Changé a Laval. Non riesce a migliorarlo Bissegger, nuova leva del ciclismo svizzero, che paga 21” al traguardo, anche per colpa di una sbandata causata dalla pioggia che comincia ad infastidire i corridori. Occhio al compagno di squadra di Bissegger, Cort Nielsen che si avvicina molto a Bjerg ma resta a distanza sempre per colpa del maltempo. Niente da fare anche per McNulty che frana a terra e pagherà più di 3 minuti al traguardo.

Grandissimo tempo di Mattia Cattaneo che conferma le sue doti a cronometro, con il corridore della Deceuninck Quick Step che fa segnare il miglior tempo all’arrivo con un ottimo 32’55”. Dietro arriva però un minaccioso Stefan Küng, con il campione europeo che piazza il miglior tempo sia al primo rilevamento che al secondo, andando ad una media di 57 km/h. Al traguarda ferma il cronometro con un 32’19” che sembra bastare per la vittoria di tappa.

Sembrava che Küng avesse vinto, sembrava. Si perché poi tocca a Pogacar che ha vestito i panni della crono di La Planche des Belles Filles e, uno dopo l’altro, migliora i tempi ai rilevamenti intermendi. 10” di qua, 21′ di là, lo sloveno dell’UAE Emirates é inarrestabile. In chiave classifica, si deve inchinare il connazionale Roglic che arriverà al traguardo con 44” di ritardo. Aveva già perso 1’04” nella tappa di Pontivy, il conto é presto fatto. Anche se, tutto sommato, considerando le condizioni fisiche di Roglic, il corridore della Jumbo Visma non é andato neanche male. Male é andato invece Geraint Thomas che ha perso 1’18” dal vincitore, per non parlare di Carapaz che ha perso 1’44”. Pogacar fa registrae un 32′ netto, battendo anche Küng, ma non riesce a prendersi la maglia gialla. Quella resta sulle spalle di Mathieu van der Poel che realizza una cronometro superlativa. L’olandese si doveva difendere dagli attacchi di Alaphilippe e van Aert: Alaphilippe ha invece fatto peggio, van Aert ha fatto meglio di un solo secondo, figurando come una delle delusioni di giornata. Ecco che è stato Pogacar a minacciare VDP, che si è invece difeso alla grande e ha tenuto la maglia per 8”.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Tadej Pogacar UAE Team Emirates 32.00
2. Stefan Kung Groupama-FDJ +0.19
3. Jonas Vingegaard Team Jumbo-Visma +0.27
4. Wout Van Aert Team Jumbo-Visma +0.30
5. Mathieu Van Der Poel Alpecin-Fenix +0.31
6. Kasper Asgreen Deceuninck-Quick Step +0.37
7. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma +0.44
8. Matteo Cattaneo Deceunick-Quick Step +0.55
9. Richie Porte Ineos Grenadiers +0.55
10. Alexey Lutsenko Astana-Premier Tech +1.00

CLASSIFICA GENERALE:
1. Mathieu Van Der Poel Alpecin-Fenix 16:51.41
2. Tadej Pogacar UAE Team Emirates +0.08
3. Wout Van Aert Team Jumbo-Visma +0.30
4. Julian Alaphilippe Deceuninck-Quick Step +0.48
5. Alexey Lutsenko Astana-Premier Tech +1.21
6. Pierre Latour Team Total Direct Energie +1.28
7. Rigoberto Uran EF Education-Nippo +1.29
8. Jonas Vingegaard Team Jumbo-Visma +1.43
9. Richard Carapaz Ineos Grenadiers +1.44
10. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma +1.48

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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