Tadej Pogacar fa il cannibale vince anche su Luz Ardiden

Non c’è niente da fare. Anche oggi non c’è stata storia con Pogacar che riesce a battere il duo Vingegaard-Carapaz che possono giocarsi solo il 2° posto della generale. Lo sloveno fa invece en-plein: terza vittoria in questo Tour, seconda consecutiva e grazie a questo successo si prende anche la maglia a pois

È la tappa del Tourmalet e del Luz Ardiden ed è caccia alla fuga. Fuga che parte con l’azione di Mohoric, Juul-Jensen e Sean Bennett a cui si aggiungono Périchon e Alaphilippe. Dietro c’è comunque la Bahrain Victorious a fare l’andatura: per un probabile attacco di Poels sul Tourmalet? Prima c’è però il traguardo volante e gli uomini di Matthews provano ad attaccare sulla salita della Côte de Loucrup per staccare Cavendish, ma il britannico resta a ruota e batte tutti allo sprint, ricacciando Matthews a -38 dalla vetta della classifica. Davanti restano solo Alaphilippe e Mohoric che provano a tenere Tourmalet, dietro si compone invece un quartetto di contrattaccanti formato da Rolland, Latour, Elissonde e Madouas. Madouas aspetta Gaudu che sul Tourmalet riesce a fare la differenza e se ne va insieme a Latour, si staccano così Alaphilippe e Mohoric. In gruppo, invece, si stacca un certo Rigoberto Uran che scivolerà ben presto a 2′ di ritardo.

Che battaglia per la maglia a pois con Woods e Poels che vanno a sprintare in cima al Tourmalet, ma davanti ci sono Latour e Gaudu che prendono 1° e 2° posto. Poels si piazza comunque 4° appena dietro a Ruben Guerreiro e davanti a Fraile, grazie ad un prodigioso sprint che fa staccare Woods. Parte la discesa e Gaudu cerca quindi l’impresa tutto solo, anche perché Latour si stacca dopo due curve. Dietro tutta la Ineos Grenadiers a pedalare perché è Carapaz, oggi, l’uomo che vuole più di tutti la vittoria di tappa. Grazie all’andatura di van Baarle, Gaudu viene ripreso proprio ai piedi dell’ultima salita, il Luz Ardiden. Si staccano subito tanti corridori: proprio Woods e Quintana in lotta per la maglia a pois, ma anche Fuglsang, Poels, Cattaneo e Lutsenko, mentre Uran finisce a 5 minuti. Dopo van Baarle tocca a Geoghegan Hart, ma Pogacar mette a tirare Majka, non volendo lasciare neanche una vittoria ai rivali di classifica. Il polacco fa la sua andatura e a 3,3 km dall’arrivo ecco che parte Pogacar. Lo seguono solo Carapaz, con Castroviejo, Vingegaard, con Kuss, e a sorpresa Enric Mas. Tutti gli altri sono staccati. Enric Mas continua a fare l’elastico, ma è proprio il balearico a cercare di anticipare tutti all’altezza dell’ultimo km. In realtà il corridore della Movistar funge solo da appoggio a Pogacar che ai -500 metri allunga in maniera decisiva su Vinegaard e Carapaz. Lo sloveno vince anche questa, dietro il danese batte in volata l’ecuadoriano e rafforza il 2° posto prima della cronometro.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Tadej Pogacar UAE Team Emirates 3:33.45
2. Jonas Vingegaard Team Jumbo-Visma +0.02
3. Richard Carapaz Ineos Grenadiers +0.02
4. Enric Mas Movistar Team +0.13
5. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.24
6. Sepp Kuss Team Jumbo-Visma +0.30
7. Sergio Higuita EF Education-Nippo +0.33
8. Ben O’Connor AG2R Citroen Team +0.34
9. Wilco Kelderman Bora-Hansgrohe +0.34
10. Alejandro Valverde Movistar Team +0.40

CLASSIFICA GENERALE:
1. Tadej Pogacar UAE Team Pogacar 75:00.02
2. Jonas Vingegaard Team Jumbo-Visma +5.45
3. Richard Carapaz Ineos Grenadiers +5.51
4. Ben O’Connor AG2R Citroen Team +8.18
5. Wilco Kelderman Bora-Hansgrohe +8.50
6. Enric Mas Movistar Team +10.11
7. Alexey Lutsenko Astana-Premier Tech +11.22
8. Guillaume Martin Cofidis +12.46
9. Pello Bilbao Bahrain-Victorious +12.53
10. Rigoberto Uran EF Education-Nippo +16.25

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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