Svizzera-Polonia 5-6 d.c.r: Xhaka sbaglia dal dischetto, polacchi ai quarti

La Polonia stacca il biglietto per i quarti di finale battendo la Svizzera ai calci di rigore: decisivo l’errore di Xhaka dal dischetto. Błaszczykowski e Shaqiri a segno nei 90′.

al 39′ J. Błaszczykowski (Polonia), al 82′ Shaqiri (Svizzera)

Calci di rigore:

Lichtsteiner (S) gol; Lewandowski (P) gol; Xhaka (S) fuori; Milik (P) gol; Shaqiri (S) gol; Glik (P) gol; Schar (S) gol; Blaszczykowski

SVIZZERA (4-3-3): Sommer 6.5; Lichtsteiner 6, Schär 6.5, Djourou 6, Rodriguez 7; Behrami 6.5 (al 77’ Fernandes 6), Dzemaili 6 (al 58’ Embolo 6.5), Xhaka 5; Shaqiri 8, Seferovic 5, Mehmedi5 (al 70’Derdiyok 5.5)
POLONIA (4-4-2): Fabianski 7.5; Piszczek 6, Glik 6, Pazdan 6, Jedrzejczyk 5.5; Blaszczykowski 7, Krychowiak 6.5, Maczynski 5.5 (al 102’ Jodlowiec s.v.), Grosicki 6.5 (al 104’ Peszko); Milik 5, Lewandowski 5

Prima partita degli ottavi di finale giocata   allo Stadio Geoffroy Guichard di Saint-Etienne Il risultato finale è stato di 6-5 dopo i calci di rigore per la Polonia, entra nella storia entrando per la prima volta a disputare i quarti di finale di un europeo non c’era riuscita neanche la grande Polonia degli anni ’80 ed  ora attende la vincente tra Croazia e Portogallo, gol incredibile della Svizzera con Shaqiri che segna un gol in rovesciata da fuori area paragonabile come bellezza al gol di Van Basten  contro la Russia agli europei del 1988.

Parte subito con tante emozioni la partita clamorosa occasione per gli uomini di Nawalka dopo ventinove secondi,  pasticciano Sommer e Djorou, prima Lewandowski e poi Milik sprecano a colpo sicuro. Ottima giocata di Grosicki al 7’ minuto, palla sulla testa di Milik che angola ma non quanto occorre a sorprendere Sommer. La reazione della Polonia non tarda molto e arriva al 10’ iniziativa di Shaqiri sulla sinistra, palla con i giri giusti per l’inserimento di Dzemaili, conclusione sull’esterno della rete, ancora pericoloso un attivissimo Dzemaili al 23’ stacca da corner, ma non trova l’impatto ideale e manda alto, al 25’ spunto di Rodriguez e diagonale dalla lunga distanza, palla a lato, gara  intensa e fisica con  le due due squadre che non risparmiano energie, grande chance per la Polonia al 29’ Krychowiak stacca indisturbato di testa, palla che esce per questione di centimetri, la Polonia prende il controllo della partita, lob di Grosicki al 31’, graziato Sommer, così come pochi istanti dopo dal mancino di Milik, ma al 39’ arriva il meritato vantaggio della Polonia  Grosicki sfonda a sinistra, velo di Milik ed assist perfetto per Blaszcykowski che non sbaglia e sigla il suo secondo gol ad Euro 2016.

Parte molto forte nella ripresa la Svizzera con Shaqiri, che spara un bolide al 51’ e Fabianski che può opporsi soltanto con i pugni, tante azioni da una parte e dall’altra,  al 54’ Sommer salva su Blaszczykowski, ma la Svizzera alza  il suo baricentro e si stabilizza nella metà campo avversaria, con la Polonia che agisce in contropiede, parata  strepitosa di Fabianski al 73’ su una gran punizione di Rodriguez diretta all’incrocio dei pali, forcing Svizzera e traversa piena al 79’ di Seferovic dopo che Fabianski si era ancora una volta superato su Embolo.  All’82’ minuto il meraviglioso pareggio di Shaqiri rovesciata da cineteca e dal clamoroso tasso di difficoltà, palla che rade il palo e trafigge un grandioso Fabianski.

Supplementari, con la Polonia che ormai non può fare altro che sperare nei rigori infatti la Svizzera domina tutto il campo e  al 95’ ci prova un inarrestabile Shaqiri in pallonetto,  al 107’ gran botta di Schär, palla alta, Svizzera sempre più viva altro miracolo di Fabianski sul subentrato Derdiyok, che manca il bersaglio con un colpo di testa da pochi metri. Si va ai calci di rigore  Xhaka che sbaglia il secondo rigore svizzero e la spunta la Polonia come detto entra per prima volta nella storia ai quarti di finale di un Europeo.

Qualificazione raggiunta dalla Polonia più grazie alle grandi parate di Fabianski ed alla fortuna che al gioco espresso, infatti dopo appena 50 minuti termina le energie e sparisce dal campo, grandi applausi per la Svizzera che gioca un bellissimo calcio ma sempre con lo stesso problema poca lucidità sottoporta con Shaqiri che fa vedere tutte le sue immense potenzialità.

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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