Spettacolo Damiano Caruso! Vince sull’Alpe Motta

Ha provato a riaprire il Giro, ma non ce l’ha fatta. Poco male, quel tentativo a 52 km dal traguardo è stato comunque spettacolare ed è stato il trampolino di lancio per prendersi una vittoria di prestigio in questa edizione. Damiano Caruso ha così chiuso un Giro importante, con la ciliegina della vittoria ad Alpe Motta. Dietro Bernal stacca Simon Yates e ipoteca la maglia rosa

Solita bagarre per andare in fuga, ma fino al traguardo volante di Cannobio nessuno riesce ad evadere. Allo sprint intermedio passa per primo Marengo per la classifica dei traguardi volanti, ma De Bondt “chiude i giochi” con il 2° posto. A quel punto va via la fuga con all’attacco proprio De Bondt, con il compagno di squadra Vervaeke, poi Albanese, Denz, Jorgenson, van der Hoorn, Pellaud, Visconti e Großschartner. Comincia la salita del Passo San Bernandino e restano davanti solo Vervaeke e Großschartner, mentre il gruppo comincia ad accelerare con l’andatura della Deceuninck Quick Step che punta alla vittoria di tappa con João Almeida.

Sulla lunghissima salita di Passo San Bernadino fanno in tempo a rientrare Albanese, Visconti e Pellaud, mentre dietro lavora in testa anche la DSM di Romain Bardet. L’andatura della squadra del francese ha un perché, con Bardet che parte all’attacco in discesa con l’aiuto di Hamilton e Storer. In picchiata anche Damiano Caruso pilotato da Pello Bilbao e i cinque ritrovano i fuggitivi di giornata. Caruso prova così a ribaltare il Giro con un attacco ai -52 km dal traguardo e, con Bardet, arriva in cima allo Spluga con 42” di vantaggio sul gruppo guidato da Castroviejo.

È sfida tra Pello Bilbao e Jonathan Castroviejo, i due baschi. Bilbao per Caruso, Castroviejo per Bernal. Il vantaggio resta invariato all’inizio dell’ultima salita e quindi tocca a Caruso e Bardet far vedere quanta voglia hanno di vincere la tappa. Dietro arriva invece Daniel Martínez a fare l’andatura in salita e il colombiano fa male. Via via si staccano tutti col suo ritmo: perdono le ruote del gruppo Foss, George Bennett, Fortunato, Daniel Martin, poi anche Hugh Carthy e Vlasov, mentre João Almeida fa l’elastico. A un certo punto anche Simon Yates deve alzare bandiera bianca perché i colombiani vanno troppo forte. Finisce il lavoro di Martínez e Bernal va su a caccia di Damiano Caruso, ma il siciliano è riuscito a sbarazzarsi di Bardet e si invola verso la vittoria di tappa. Non avrà riaperto il Giro, ma vince una tappa fantastica. Bravo Damiano!

ORDINE D’ARRIVO:
1. Damiano Caruso Bahrain-Victorious 4:27.53
2. Egan Bernal Ineos Grenadiers +0.24
3. Daniel Martinez Ineos Grenadiers +0.35
4. Romain Bardet Team DSM +0.35
5. Joao Almeida Deceuninck-Quick Step +0.41
6. Simon Yates Team Bikeexchange +0.51
7. Aleksandr Vlasov Astana-Premier Tech +1.13
8. Hugh Carthy EF Education-Nippo +1.29
9. Lorenzo Fortunato Eolo-Kometa +2.07
10. Antonio Pedrero Movistar Team +2.23

CLASSIFICA GENERALE:
1. Egan Bernal Ineos Grenadier 85:41.47
2. Damiano Caruso Bahrain-Victorius +1.59
3. Simon Yates Team Bikeexchange +3.23
4. Aleksandr Vlasov Astana-Premier Tech +7.07
5. Romain Bardet Team DSM +7.48
6. Daniel Martinez Ineos Grenadiers +7.56
7. Hugh Carthy EF Education-Nippo +8.22
8. Joao Almeida Deceuninck-Quicl Step +8.50
9. Tobias Foss Tam Jumbo-Visma +12.39
10. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +16.48

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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