Solo 1-1 tra Napoli e Genoa

Nonostante il Napoli abbia giocato in superiorità numerica dal 28′ del primo tempo, il Napoli non va oltre l’1-1 con il Genoa. Apre Dries Mertens che raggiunge Cavani per numero di gol con la maglia azzurra, ma pareggia i conti Darko Lazovic nel recupero del primo tempo. Ora basta un punto alla Juve per diventare Campione d’Italia

FORMAZIONI:

Napoli (4-4-2): Karnezis; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Callejon, Allan, Ruiz, Zielinski; Mertens, Milik. All. Ancelotti.

Genoa (4-3-1-2): Radu; Biraschi, Gunter, Criscito, Pereira; Sturaro, Veloso, Lazovic; Bessa; Kouamé, Pandev. All. Prandelli.

CRONACA:

Gli azzurri – proposti da Ancelotti nell’assetto titolare – sono parsi lenti e svogliati, in parte anche distratti dai pensieri europei, e non sono riusciti ad imporsi su un avversario in dieci per oltre un’ora. Il primo tempo in particolare è la fotografia del Napoli degli ultimi tempi. Svagato e intermittente, parte bene con dieci minuti all’arrembaggio, poi concede più di una fiammata ad un’ottimo Genoa. La squadra di Prandelli tira in porta più spesso e più pericolosamente dei padroni di casa, sfiorando in più di un’occasione il vantaggio. Intorno alla mezzora l’espulsione di Sturaro, con l’ausilio del VAR: episodio che potrebbe cambiare il copione della partita, ma in realtà non lo fa. Il Napoli riesce prima a passare in vantaggio, con un gioiello di Mertens dalla distanza, e poi a farsi raggiungere sul pari – spettacolare il sigillo di Lazovic – nonostante l’uomo in più.

La ripresa si presta inevitabilmente ad uno spartito quasi monocorde, con il Napoli a fare pressione e il Genoa a resistere. Il ritmo però resta basso e i rossoblu ringraziano: il Napoli sfiora il goal a più riprese, in particolare con Milik e Koulibaly, ma il forcing è discontinuo e consente anche qualche pericoloso contropiede a Kouamè e compagni, che soffrono l’inferiorità numerica solo a tratti. Gli azzurri non riescono ad alzare i giri del motore neanche con l’ingresso di Insigne, al rientro dopo l’infortunio e accolto da un caloroso applauso dal pubblico del San Paolo. L’ultimo sussulto della serata del San Paolo lo regala Günter, che mette la testa su una conclusione di Mertens e la manda sul palo, lì dove si spengono le residue speranze di vittoria di un Napoli sempre più proiettato all’Europa League.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter