Il sogno dell’Atalanta si spegne all’83’: 1-1 passa il Borussia Dortmund

Una gara meravigliosa, una serie infita di occasioni da gol, il vantaggio di Rafael Toloi all 11’… Ma non é bastato: all’83’ arriva, come una lama affilatissima, il tap in vincente di Marcel Schmelzer, che approfitta di una palla non trattenuta dal portiere nerazzurro su un tiro innocuo di Reus. Prevale l’esperienza europea del Borussia Dortmund, ma l’Atalanta esce a testa altissima e con tante recriminazioni.

FORMAZIONI:

Atalanta (3-5-2): Berisha; Toloi, Caldara, Masiello; Hateboer, Cristante, De Roon, Freuler, Spinazzola; Ilicic, Gomez. All. Gasperini.

Borussia Dortmund (4-2-3-1): Burki; Toljan, Toprak, Sokratis, Piszczek; Dahoud, Sahin; Pulisic, Gotze, Schurrle; Batshuayi. All.Stoger.

CRONACA:

Quella che si è vista in campo è stata una squadra che non solo ha mostrato le solite eccellenti cose alle quali ha ormai abituato in campionato, ma che forse, galvanizzata dalla prova sfornata al Signal Iduna Park, ha sfidato i ‘Gialloneri della Ruhr’ senza il minimo timore reverenziale, facendo capire fin dai primi minuti di avere tutte le intenzioni di portare a casa un risultato a suo modo storico. E’ stata una sfida equilibrata quella con il Borussia, con la squadra di Gasperini ha avuto il merito di sbloccarla all’11 e di metterla quindi sui giusti binari. Con i tedeschi spesso sbilanciati in avanti alla ricerca del pareggio, l’Atalanta ha potuto sfruttare le ripartenze con la velocità di Gomez e l’abilità negli inserimenti di Cristante. Folate offensive spesso potenzialmente letali quelle di una Dea che lascia l’Europa League con il rimpianto di non aver concretizzato quanto di buono creato.

La sofferenza nel finale era da mettere in conto, anche tenendo conto della maggiore esperienza del Borussia a giocare certe partita, gli orobici hanno retto fino a 7’ dal termine, ma si sono dovuti arrendere quando la qualificazione sembrava ormai alla portata. Come nella gara d’andata, la beffa è maturata quasi allo scadere e lascia quel gusto amaro della qualificazione solo sfiorata e che, per quello che si è visto nei 180’, sarebbe anche stata meritata

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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