Simon Yates trionfa in rosa sul Gran Sasso

Simon Yates vince in volata a Campo Imperatore e consolida la sua leadership. Quarto Pozzovivo e sesto Formolo, mentre Froome e Aru arrivano a più di un minuto e scivolano indietro in classifica generale. Lunedì c’è il secondo giorno di riposo.

Si parte con il sole da Pesco Sannita. Il tappone da 225 km chiama l’impresa da lontano e infatti se ne vanno in 14. Gente da fuga, ma anche corridori in potenziale appoggio ai propri capitani in vista del finale. Tra gli altri, ci sono Giovanni Visconti, il solito Davide Ballerini, Tim Wellens e Gianluca Brambilla. Quest’ultimo, il migliore degli attaccanti in classifica generale, viaggia per parecchi chilometri con addosso la maglia rosa virtuale. Il vantaggio degli attaccanti arriva oltre gli otto minuti.

La prima ascesa di giornata porta a Roccaraso, una salita di seconda categoria di 9 km. A metà arrampicata, provano a fare la differenza i due dell’Androni, Davide Ballerini e Fausto Masnada, e Natnael Berhane, eritreo della Dimension Data. A pochi metri dal Gpm, Masnada accusa un problema meccanico, ma il compagno di squadra lo spinge fino a tagliare per primo il traguardo. Bel gesto di Berhane, che non sprinta quando avrebbe potuto. Nel tratto successivo gli attaccanti si ricompattano. Dietro, intanto, momenti di bagarre nel gruppo. Il vento spezza per un attimo il plotone in vari tronconi, coinvolgendo anche buona parte del Team Sky. Rientrano tutti, ma davanti avrebbero potuto approfittarne.

Due traguardi volanti ravvivano il tratto vallonato che precede l’ascesa finale. Li vince entrambi Davide Ballerini, anche oggi il più combattivo. A 45 km dal traguardo inizia la prima parte della salita infinita verso i 2135 metri di Campo Imperatore, quella che a porta al Gpm di Calascio. Nel gruppo, l’Astana si porta in testa a fare il forcing con tutti i suoi effettivi e inizia la classica selezione da dietro, mentre il vantaggio dei fuggitivi scende prima del previsto. Gli attaccanti restano in 6, Masnada vince anche il secondo Gpm e ai -18 km prova l’azione solitaria.

Ma il gruppo, tirato da un assatanato Luis Leon Sanchez, è in grande rimonta e per gli attaccanti il destino è segnato. Masnada è l’ultimo ad arrendersi e viene ripreso a tre chilometri dal traguardo. Siamo nel tratto più impegnativo della salita, che il gruppo sta percorrendo da quasi un’ora e mezza. Ci prova Giulio Ciccone, il corridore di casa, ma è più un attacco di cuore perchè è durissima fare la differenza. Ai -2 km Fabio Aru è in fondo al gruppetto dei migliori, che conta ancora una trentina di unità. Il corridore della UAE Emirates si stacca e non rientrerà più. Stesso destino per Chris Froome, che perde le ruote degli altri favoriti poco dopo il sardo. Tra i big rimasti ci provano prima Pinot, poi Lopez e ancora Ciccone. Ma Yates ha una gamba troppo superiore alla concorrenza. Si arriva praticamente in volata e l’inglese non dà scampo agli avversari. Dopo aver “concesso” la tappa dell’Etna al compagno Chaves, il corridore della Mitchelton centra finalmente il primo successo al Giro d’Italia.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Simon Yates Mitchelton-Scott 5:54:13
2. Thibaut Pinot Groupama-FDJ +0.00
3. Esteban Chaves Mitchelton-Scott +0.00
4. Domenico Pozzovivo Bahrain Merida Pro CT +0.04
5. Richard Carapaz Movistar Team +0.04
6. Davide Formolo Bora-Hansgrohe +0.10
7. George Bennett Team LottoNL-Jumbo +0.12
8. Tom Dumoulin Team Sunweb +0.12
9. Miguel Lopez Astana Pro Team +0.12
10. Giulio Ciccone Bardiani-CSF Pro Team +0.24

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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