Simon Yates è uno spettacolo! Tappa e maglia a Nava

Simon Yates doma i rivali sulla difficile ascesa all’Alto Les Praeres e torna a vestire il simbolo del primato dopo averlo ceduto per un paio di tappe ad Herrada, oggi crollato. Secondo Lopez, terzo Valverde, mentre Aru dà segnali di ripresa chiudendo decimo a 39 secondi. Bene Nibali nel ruolo del gregario.

Senza tregua. Dopo l’exploit di Oscar Rodriguez sulla Camperona, la Vuelta riserva ai corridori il secondo capitolo del tremendo trittico ad alta quota con cui si chiude la seconda settimana di corsa. Ben cinque i Gpm sparsi lungo il percorso, di cui ben tre di prima categoria, per un totale di 3000 metri di dislivello e l’arrivo inedito all’Alto des Praeres, ascesa breve e micidiale con asperità che toccano il 17%. Chi va fuorigiri qui rischia grosso. Un’altra prova per scalatori agili, ma a questo punto sono fondamentali anche la capacità di recupero. Si parte da Cistierna, in Castiglia, per risalire verso le Asturie.

Se la prima ascesa di categoria arriva dopo circa 60 km, la strada punta verso l’alto fin dalla partenza. Il Team Sky si erge subito protagonista, nel bene e nel male. Se da un lato lo squadrone inglese perde pezzi, con il ritiro del malconcio Van Baarle prima del via e del giovane Sivakov dopo pochi chilometri, dall’altro manda il suo miglior rappresentante all’attacco. È Michal Kwiatkowski, infatti, il primo a lasciare la compagnia del gruppo, attaccando poco dopo il km 0. A lui si uniscono Nicolas Roche e Brent Bookwalter, Michael Woods, Ivan Garcia Cortina e il solito Thomas De Gendt, mentre Carapaz e De Marchi si rialzano dopo aver provato il contrattacco.

Ma dopo le parziale delusioni delle ultime tappe, la Movistar vuole controllare la corsa fin dalle prime battute, per provare a vincere la tappa e, ovviamente, per non lasciare troppo spazio a un cliente pericoloso come Kwiatkowski. La squadra spagnola si mette a tirare insieme alla Cofidis, lasciando ai 6 di testa un vantaggio massimo di 3 minuti e mezzo. Il gap rimane più o meno tale mentre Thomas De Gendt fa incetta di Gpm. Il belga conquista senza bisogno di lottare il Puerto de San Isidro, l’Alto de la Colladona e l’Alto de la Mozqueta e mette il fiato sul collo a Luis Matè, leader degli scalatori fin qui e fuori da una fuga in cui avrebbe dovuto inserirsi.

È proprio sul Mozqueta che entra in azione Vincenzo Nibali. Lo Squalo si mette a disposizione della squadra e imprime un forcing che screma notevolmente il gruppo maglia rossa. Il siciliano rimane in testa anche nel tratto di discesa successivo e con lui restano non più di una trentina di corridori, ma non la maglia rossa Jesus Herrada. Davanti Kwiatkowski si mette in proprio, lascia i compagni della prima ora e rilancia. Il polacco riguadagna un minuto sul gruppetto dei big, orfano anche di De la Cruz e Bennett, e scollina per primo sul Gpm di Alto de la Falla de los Lobos.

Nel tratto che porta alla base dell’ascesa finale, Louis Meintjes è protagonista di una brutta caduta: il sudafricano finisce in un fosso, ma fortunatamente si rialza e riparte. Il duello tra Nibali, in testa al gruppo, e Kwiatkowsi, tutto solo là davanti, continua ancora per qualche chilometro. Lo Squalo si rialza, dopo aver dato tutto, a 10 km dal traguardo. Kwiato tiene fino alle prime rampe, poi il gruppo dei big lo va a prendere, alzando il sipario sul gran finale. Il primo a fare il forcing è Steven Kruijswijk. L’olandese guadagna 10 metri sugli altri, ma fare di più, con la strada che si impenna fino a quasi il 20 %, è impossibile. A 2 km dalla fine restano in 7: Quintana, Valverde, Pinot, Mas, Simon Yates, Lopez e proprio Kruijswijk. Quintana ci prova due volte, portandosi sempre dietro il solo Lopez. Ma è durissima, anche per loro, fare la differenza. Si arriva alla flamme rouge in una situazione di stallo ed è solo qui che Yates piazza la stoccata decisiva. L’inglese parte secco e non si volta più. Con la gamba del migliore e la pazienza di saper aspettare il momento giusto per attaccare, il corridore della Mitchelton va a prendersi una vittoria di prestigio. La spallata alla corsa è stata data, gli altri sapranno reagire? Ai Lagos de Covadonga, in programma domenica, il compito di dare una risposta.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Simon Yates Mitchelton-Scott 4:19.27
2. Miguel Lopez Astana Pro Team +0.02
3. Alejandro Valverde Movistar Team +0.02
4. Thibaut Pinot Groupama-FDJ +0.05
5. Nairo Quintana Movistar Team +0.07
6. Steven Kruijswijk Team LottoNL-Jumbo +0.11
7. Enric Mas Quick-Step Floors +0.19
8. Rigoberto Uran Ef Education First-Drapac P/B Cannondale +0.27
9. Ion Izagirre Bahrain Merida Pro CT +0.37
10. Fabio Aru UAE Team Emirates +0.39

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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