Il Setterosa s’arrende solo agli USA, ma é comunque un bellissimo argento

Il Setterosa cede il passo agli USA nell’atto decisivo, una partita senza storia che si conclude a favore delle statunitensi in carica con il punteggio di 12-5.

Era difficile, se non impossibile, la nazionale italiana di pallanuoto femminile ha provato a reggere l’onda d’urto degli Stati Uniti nella finale per l’oro alle Olimpiadi di Rio 2016 ma la squadra americana si è dimostrata troppo forte.

Per l’Italia una medaglia d’argento storica, con il Setterosa nuovamente sul podio a Cinque Cerchi 12 anni dopo l’oro di Atene 2004.

L’inizio è un vero e proprio manifesta della forza statunitense, parziale di 4-1 nel primo quarto e approccio straordinario anche in difesa. Le azzurre hanno faticato, per tutta la partita, ad avvicinarsi all’area avversaria, venendo limitate per tanti possessi alla circolazione passiva e arretrante a metà vasca.

Il Setterosa ha provato a reagire nel secondo parziale, limitando le avversarie in attacco e arrivando a segnare per il 5-3 di metà partita grazie alle reti di Federica Radicchi (due volte) e Roberta Bianconi.

Dopo l’intervallo lungo, le statunitensi sono tornate in vasca se possibile ancora più determinate per scavare il parziale decisivo e abbattere le speranze italiane di successo.

Miglior marcatrice del match Kiley Neushul, con tre reti, l’Italia nel secondo tempo non è più riuscita a rispondere e forse anche a causa di un rigore sbagliato ha perso il mordente necessario per sognare l’impresa.

Il punteggio finale, di 12-5 è la dimostrazione di come gli Stati Uniti siano stati in grado di costruire una formazione praticamente imbattibile, al secondo oro consecutivo dopo quello di Londra 2012.

Impossibile rimproverare qualcosa al Ct Fabio Conti e alle sue ragazze che hanno fatto tutto quanto in loro potere per conquistare la medaglia, sin dalla fase a gironi chiusa al primo posto proprio per evitare lo scontro con gli Stati Uniti fino alla finale per aumentare le proprie possibilità di medaglia. L’argento, che già alla vigilia sembrava essere l’obiettivo massimo, è un risultato importantissimo che assieme al bronzo al Mondiale di Kazan e il bronzo agli Europei di Belgrado corona un’annata straordinaria, a sua volta arrivata a mettere il punto esclamativo ad un ciclo che ha visto la squadra e le atlete crescere sia dal punto di vista individuale che di collettivo.

L’Italia, come già detto, è tornata sul podio 12 anni dopo Atene 2004: l’unica reduce di quel mitico Setterosa è il capitano Tania Di Mario, che a 37 anni ha condotto le più giovani compagne in questo cammino, prendendosi le proprie responsabilità anche in quella che dovrebbe l’ultima partita di una carriera straordinaria e chiusa con un tiro perfetto all’incrocio a fine partita.

USA-Italia 12-5 ( 4-2, 1-2, 4-0, 3-1)

USA: Hill , Musselman 1, Seidemann 1, Fattal 2, Clark , Steffens 1, Mathewson 1, Neushul 3, A. Fischer, Gilchrist , M. Fischer 2, Craig 1, Johnson. Coach. Adam Krikorian

Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti, Queirolo, Radicchi 2, Aiello, Di Mario 1, Bianconi 1, Emmolo 1, Pomeri, Cotti, Frassinetti , Teani. Coach. Fabio Conti

About the Author

Andrea Schiavina
Nato a Bologna il 19/06/1965 titolo di studio Geometra, sport praticati a livello agonistico Nuoto, Pallanuoto, Football americano e Tennis. Appassionato di sport in genere, sono osservatore di calcio professionista, collaboro con Radio Nettuno, Abito a grizzana Morandi in provincia di Bologna sposato

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