Serbia e Macedonia non vanno oltre il 2-2

Serbia e Macedonia non vanno oltre il pareggio agli Europei Under 21. Dopo un primo tempo dominato dalla Serbia, la Macedonia si risveglia nella ripresa e ribalta il risultato. Nel finale i serbi riescono però a riagguantare il match sul 2-2.

FORMAZIONI:

Serbia (4-4-2): Milinkovic-Savic; Gajic, Jovanovic, Veljkovic, Antonov; Zivkovic, Grujic, Maksimovic, Gacinovic; Djurdjevic, Plavsic. All. Lalatovic.

Macedonia (4-2-3-1): Aleksovski; Murati, Zajkov, Velkoski, Demiri; Nikolov, Bardhi; Radeski, Babunski, Markoski; Avramovski. All. Milevski.

CRONACA:

La prestazione sufficiente offerta contro la Spagna sembra essere soltanto un lontano ricordo per la Macedonia, che inizia il match non nel modo giusto: a dominare la scena è la Serbia che sfiora la rete del vantaggio con Gacinovic, il cui destro da fuori area termina alto di poco. Grujic mette i brividi ad Aleksovski con un colpo di testa su suggerimento dalla destra di Zivkovic che termina di pochissimo a lato del palo, non sbaglia invece Gacinovic: conclusione di sinistro dall’interno dell’area che buca il portiere macedone, nell’occasione poco aiutato dalla sua retroguardia che ha lasciato ampi spazi all’esterno serbo. La reazione della Macedonia arriva soltanto poco prima del termine della prima frazione di gioco: Milinkovic-Savic smanaccia in corner, non senza qualche patema di troppo, una punizione di Bardhi calciata da oltre 30 metri.

Al rientro in campo dagli spogliatoi è la Macedonia a mostrare un’ottima indole, al contrario di quanto avvenuto precedentemente: il più pericoloso è ancora Bardhi, sempre su calcio di punizione, sventato nuovamente in calcio d’angolo da Milinkovic-Savic, che non ha avuto grossi problemi su una conclusione forte ma abbastanza centrale. Poco dopo l’ora di gioco arriva il meritato pari della Macedonia: cross dalla sinistra di Markoski stoppato con un braccio da Zivkovic, per l’arbitro è rigore che Bardhi trasforma con un tiro forte ed angolato, imparabile per il portiere avversario. Il pressing macedone continua, mentre la Serbia non riesce più ad incidere in avanti. Nel finale arriva il goal che non t’aspetti: a siglarlo è il neoentrato Gjorgjev, bravo a battere Milinkovic-Savic con un destro deviato, arrivato dopo un’ottima percussione centrale che ha trovato impreparata la difesa avversaria. La reazione della Serbia è però immediata: su azione d’angolo è Djurdjevic a trovare l’inzuccata che vale il definitivo 2-2, messo in serio pericolo in pieno recupero dal colpo di testa di Zivkovic, terminato sul palo a portiere battuto.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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