Seconda sconfitta esterna consecutiva per l’Olimpia Milano: il Maccabi Tel Aviv vince 69-63

Dopo il ko di martedì a Istanbul contro l’Anadolu Efes, l’Olimpia Milano cade anche a Tel Aviv contro il Maccabi 69-63 e vede peggiorare il proprio record a 10-10. Nonostante un vantaggio di 9 punti all’inizio del secondo periodo, Milano arriva all’intervallo lungo sul +1 e subisce nella ripresa la grande prestazione di Scottie Wilbekin, autore di 22 punti e 4 assist

In partenza, c’era un dato comune che univa le due trasferte consecutive a Istanbul e Tel Aviv: nell’Eurolega moderna, l’Olimpia Milano non era mai riuscita a vincere sui campi di Efes e Maccabi. E la tendenza, purtroppo, non è cambiata. Il doppio turno di Eurolega spinge nuovamente la squadra di coach Messina sull’orlo della zona playoff con un record di 10-10 e un altro impegno esterno all’orizzonte: venerdì prossimo, Milano tornerà a Istanbul per chiudere il trittico di trasferte consecutive contro il Fenerbahçe, altro campo violato in una sola occasione negli ultimi otto anni, in quella celebre serata con coach Obradovic paonazzo di rabbia e affossato dai colpi del periodo magico dell’Olimpia Milano di Luca Banchi. La sconfitta matura comunque con modalità e situazioni differenti da quella di Istanbul, dimostrando il carattere di una squadra capace di resettarsi rapidamente dai dolori del -20. Anzi, grazie a un ottimo approccio difensivo con Keifer Sykes sacrificato su Scottie Wilbekin e alle fiammate iniziali di Nemanja Nedovic e Amedeo Della Valle, l’Olimpia controlla il ritmo per la prima dozzina di minuti, toccando anche il +9. Sono poi Tyler Dorsey e i centimetri/atletismo di Othello Hunter e Jalen Reynolds a risvegliare il Maccabi: i cambi sistematici imprigionano la creatività di un Sergio Rodriguez sottotono, e Milano conserva con gran fatica un solo punto di vantaggio all’intervallo lungo, evidenziando i limiti di un sistema offensivo farraginoso e scarse percentuali al tiro da due.

A inizio ripresa il Maccabi sembra tornare in campo con piglio ed energia difensiva differenti. Trascinata da un momento di estasi di Wilbekin, la squadra di Sfairopoulos piazza un break di 14-4 in poco più di 4′ che ribalta totalmente il volto della partita. Precipitata a -9, l’Olimpia reagisce allentando le briglie sul controllo del ritmo offensivo e concedendo maggior libertà a Sykes e Roll dopo un lungo momento di asfissia a cavallo dei due quarti centrali: ne esce una serie di attacchi più rischiosi, ma anche più rapidi e incisivi, capaci di ricucire quasi interamente il gap in apertura di ultimo periodo. Nel momento del bisogno, però, Scottie Wilbekin torna a battere cassa: due triple magnifiche di puri istinti offensivi rilanciano il Maccabi ed è poi un floater elegantissimo a respingere l’ultimo assalto disperato di Micov e Sykes. Sarà proprio il playmaker del Maccabi a prendersi il premio di MVP della partita, realizzando 22 punti con 4 assist. Il “battesimo di fuoco” di Keifer Sykes si conclude con una serata da 11 punti e 3/4 dall’arco: come detto, il nuovo playmaker biancorosso gioca una partita di grande sacrificio difensivo continuando a dare l’impressione di poter essere molto più efficace se utilizzato nel ruolo di scorer più che di playmaker chiamato a organizzare un sistema di cui mastica ancora poco le corde. In ripresa Nemanja Nedovic, forse l’unico capace di attaccare con continuità una delle migliori difese d’Europa, ma utilizzato ancora con il contagocce dopo i tanti problemi di infortuni. Volitivo Paul Biligha, ma la sua nuova vita da 4 tattico per l’infortunio di Brooks e l’addio di White lo porta troppo spesso a vagare spaesato sul perimetro, un problema da prendere in considerazione in fase di mercato.

Maccabi FOX Tel Aviv – A|X Armani Exchange Milano 69-63
(15-21, 16-11, 21-16, 17-15)

Maccabi Tel Aviv: Wilbekin 22, Hunter 14, Dorsey 13, Acy 5, Bryant 3, Avdija 2, Cohen 2, Jackson 2, Reynolds 2, Wolters 2, Zoosman 2. All. Sfairopoulos.

Olimpia Milano: Sykes 11, Nedovic 10, Micov 8, Rodriguez 8, Roll 8, Della Valle 7, Scola 4, Tarczewski 4, Biligha 2, Gudaitis 1. All. Messina.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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