Una sconfitta che ti fa tornare coi piedi per terra.

BOLOGNA, ITALY - DECEMBER 06: Luca Rossettini # 13 of Bologna FC celebrates after scoring his team's second goal during the Serie A match between Bologna FC and SSC Napoli at Stadio Renato Dall'Ara on December 6, 2015 in Bologna, Italy. (Photo by Mario Carlini / Iguana Press/Getty Images)

Una sconfitta che ti fa tornare coi piedi per terra.

La sconfitta patita ieri contro l’Atalanta fa tornare il Bologna coi piedi per terra. Innanzitutto perdere contro la squadra più in forma del campionato (8 vittorie e 1 pareggio nelle ultime 9 partite) ci può stare, ma è come è maturata la sconfitta che deve far riflettere. Sono apparsi agli occhi alcuni aspetti che devono far riflettere soprattutto l’allenatore. In primis i limiti tecnici della squadra, che ha nei titolari ottimi individui, ma nelle riserve comprimari alle volte non all’altezza (ieri Floccari quasi Irritante), poi l’imprescindibilità di Nagy in mezzo al campo, giocatore che da equilibrio sia alla fase difensiva che a quella offensiva e soprattutto l’inutilità di Krejci sulla fascia destra.

Che i comprimari spesso non siano all’altezza non ce ne accorgiamo di certo oggi, Floccari fa fatica a fare il vice Destro, Torosidis (ieri peggiore in campo a mio avviso) sempre impiegato a destra dove c’è un Kraft che scalpita per tornare titolare; la linea mediana non può prescindere dall’Ungherese, giocatore di qualità che riesce a dare le giuste geometrie alla squadra senza strafare. Infine gli “esperimenti” di Donadoni non rendono come dovrebbero, su tutti spicca Krejci a destra, posizione non congeniale all’esterno Ceco. Così facendo rischia di perdere l’uomo più pericolo in avanti visto l’infortunio di Verdi.

L’auspicio che mi faccio è che il mister riprenda in mano la situazione già Giovedì 1 Dicembre in Coppa Italia, un obbiettivo da non snobbare, e soprattutto, per quanto riguarda il campionato, nelle prossime 3 partite dove il Bologna ha nelle corde di fare 9 punti visto gli avversari alla portata.

La squadra a mio parere è stata costruita all’altezza (vice Destro a parte, visto che Sadiq fin qui non ha giocato perché arrivato rotto da Roma), ne è la prova i tanti punti gettati al vento nei minuti finali per nostre disattenzioni (più qualche svista arbitrale) dovute alla testa più che al fisico e alla tecnica, squadra che, secondo me, è superiore rispetto a quella dello scorso anno, ovviamente al completo, visto la poca fortuna che ha assistito la compagine rossoblù fino adesso.

Ora il mister ha il duro compito di far tornare il Bologna ai livelli di quello che , lo scorso anno, ha fermato la Juventus in campionato, oppure a quello ammirato nei primi 70 minuti col Sassuolo, sperando che il rientro degli infortunati possa dargli una mano.

About the Author

Matteo Negri
Matteo Negri nato a Bologna il 17 novembre 1983. Grande appassionato di sport, ma non mi piace praticarlo. Conduttore radiofonico su radio Bologna uno di una trasmissione dal nome Football Drivetime e conduttore di una trasmissione sportiva su YouTube dal nome singolare!

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter