Sciabola a squadre argento per l’Italia

Niente da fare: dopo la splendida vittoria in semifinale contro l’Ungheria, il terzetto composto da Montano all’ultima Olimpiade, Curatoli e Berrè viene sconfitto da un’arrembante Corea del Sud: 45-26 il punteggio finale

Salgono a 4 le medaglie della scherma italiana alle Olimpiadi di Tokyo: dopo gli argenti di Samele e Garozzo e il bronzo della spada femminile a squadre, Montano, Curatoli e Berrè escono con un argento dalla finalissima della sciabola maschile a squadre contro la Corea del Sud, n° 1 del ranking e campione nel 2012. 45-26 il punteggio finale per gli asiatici, sempre avanti nei nove assalti. Aldo Montano dice addio al mondo dei Cinque Cerchi alla quinta partecipazione con cinque medaglie in bacheca: un oro ad Atene 2004, due argenti e due bronzi.

Sul fronte medagliere di Tokyo, dopo il trionfo di Vito Dell’Aquila nel taekwondo, latitano gli ori azzurri: solo uno con 6 argenti e 8 bronzi più la medaglia di Irma Testa. Mai così tante dopo cinque giorni, ma anche mai così pochi ori da Barcellona 1992, quando ci sbloccammo solo al giovedì con Giovanna Trillini.

Per la sciabola azzurra a squadre è la 21ª medaglia olimpica, la 14ª della dinastia Montano dopo i due argenti del nonno Aldo e l’oro e i due argenti di papà Mario. Altre 4 erano arrivate dai cugini del papà di Aldo, 1 Carlo, Mario Tullio e Tommaso. Storia della scherma italiana. Ora è tutto nelle mani dei figli di Aldo, Olimpia e Mario.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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