Sam Bennett vince la prima volata di Ejea de los Caballeros

L’irlandese della Deceuninck – Quick Step vince da favorito della vigilia il primo arrivo in volata, rimontando di forza il belga Philipsen. Mareczko ottimo terzo, davanti ad Ackermann. Roglic, in controllo, resta in maglia rossa

Un po’ di respiro. È questo che ci si aspetta dalla quarta frazione della Vuelta di Spagna dopo tre tappe toste e già generose di spettacolo tra i favoriti per la vittoria finale. La prima occasione per i velocisti della carovana, non certo favoriti da disegno di questa edizione. Dalla Castiglia si torna verso est, entrando nella regione della Navarra dove è posto il traguardo di Ejea de los Caballeros. Partono in 167 da Garray, due in meno del previsto e con un forfait eccellente. Lascia, infatti, Daniel Martinez, tra i papabili per la top 5 finale alla vigilia ma ancora dolorante dopo la caduta nella tappa d’esordio. Con lui saluta anche Simon Geschke.

La fuga di giornata non ha problemi a prendere il largo. I protagonisti sono Harry Tanfield, Luis Angel Matè, Jesus Ezquerra e Willie Smit. Stavolta le responsabilità in gruppo per l’inseguimento spettano ad altri: la Deceuninck-Quick Step di Sam Bennett e la BORA Hansgrohe di Pascal Ackermann, che tengono gli attaccanti a distanza di sicurezza. La corsa ha un sussulto ai 90 km dal traguardo, quando in un tratto di lunghi rettilinei pervaso dal vento c’è un’accelerazione improvvisa. È ancora la Movistar, come era stato nella prima tappa, a tendere il tranello. I big fanno buona guardia e i disattenti che si staccano riescono a rientrare appena la velocità torna a calare.

La tappa prosegue placida per diversi chilometri, tra lunghi rettilinei e scenari da film western. Le squadre del gruppo si alternano all’inseguimento, che ovviamente ha un esito scontato. Tanfield si prende il traguardo volante di Sadaba, poi Smit prova a rinviare l’ineluttabile e si prende la palma di combattivo di giornata. Ma ai -15 km il gruppo torna compatto. Si procede a velocità folli, costantemente sopra i 60 km/h. Ai -2,5 km ecco comparire l’espresso della Deceuninck in testa al plotone. Sono in cinque a tirare Bennett ed è un bel vedere. Ma è Jasper Philipsen a lanciare lo sprint. Il belga fa addirittura il buco, ma Bennett ha una gamba troppo superiore per farsi sorprendere. Avversario scartato e vittoria netta: la sua terza alla Vuelta dopo le due del 2019, la sua ottava in un Grande Giro. Mica male.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Sam Bennett Deceuninck-Quick Step 3:53.29
2. Jasper Philipsen UAE Team Emirates +0.00
3. Jakub Mareczko CCC Team +0.00
4. Pascal Ackermann Bora-Hansgrohe +0.00
5. Gerben Thijssen Lotto-Soudal +0.00
6. Matteo Moschetti Trek-Segafredo +0.00
7. Max Kanter Development Team Sunweb +0.00
8. Mihkel Raim Israel Strat-Up Nation +0.00
9. Emmanuel Morin Cofidis +0.00
10. Magnus Cort EF Pro Cycling +0.00

CLASSIFICA PRINCIPALE:
1. Primoz Roglic Team Jumbo-Visma 16:30.53
2. Daniel Martin Israel Start-Up Nation +0.05
3. Richard Carapaz Team Ineos +0.13
4. Enric Mas Movistar Team +0.32
5. Hugh Carthy EF Pro Cycling +0.38
6. Sepp Kuss Team Jumbo-Visma +0.44
7. Felix Großschartner Bora-Hansgrohe +1.17
8. Esteban Chaves Mitchelton-Scott +1.29
9. Marc Soler Movistar Team +1.55
10. George Bennett Team Jumbo-Visma +1.57

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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