Sam Bennett concede il bis nel diluvio di Imola

Sam Bennett conquista l’arrivo all’autodromo con uno scatto bruciante a poche centinaia di metri dal traguardo, battendo nettamente Danny Van Poppel e Niccolò Bonifazio. Beffati Mohoric e Betancur, che avevano tentato l’attacco a 8 km dall’arrivo. Maglia rosa che resta saldamente sulle spalle di Simon Yates.

Dopo le fatiche delle due tappe appenniniche tra Abruzzo, Marche e Umbria il percorso della 12^ tappa prevede quasi solamente pianura. E oggi la fuga riesce a concretizzarsi fin dai primi attacchi. Se ne vanno questi cinque: Marco Frapporti, Mirco Maestri e Manuel Senni, Jacopo Mosca ed Eughert Zhupa. Menzione d’onore per la squadra del Principe Gianni Savio. Con la prova odierna, il suo team è riuscito a piazzare almeno un uomo in fuga in tutte le undici tappe in linea disputate fin qui. Chapeau.

Il gruppo, in ogni caso, non si rilassa. Education First e Quick-Step vogliono portare Sacha Modolo e Elia Viviani in volata e si alternano in testa al plotone a imporre il loro ritmo. Anche la BORA Hansgrohe di Sam Bennett contribuisce a tirare e il vantaggio degli attaccanti rimane stabile sui 3 minuti. La carovana risale la costiera romagnola e se ieri era stato il giorno del tributo a Scarponi, oggi, più del solito, si commemora Marco Pantani, passando attraverso quelle che furono le sue terre. A Cesena, intanto, arriva anche la pioggia a rinfrescare i corridori.

Frapporti vince entrambi i traguardi volanti e si porta in testa alla classifica degli sprint intermedi. La tappa procede sonnacchiosa, ma a 30 km dalla fine c’è il colpo di scena. Vuoi per il forcing della Quick-Step, vuoi per il maltempo e il gruppo esplode in due tronconi. Rimangono attardati, tra gli altri, Pozzovivo, George Bennett, Carapaz, Lopez e Viviani. I big della classifica riescono a rientrare nel momento in cui vengono ripresi i fuggitivi della prima ora, ma che rischio. Appena il gruppo torna compatto parte Tim Wellens. Si entra nel circuito finale e Viviani alza bandiera bianca, salutando le possibilità di giocarsi la tappa in volata dopo un duro inseguimento.

Inizia l’unico Gpm di giornata, il quarta categoria di Tre Monti. Ci provano in tanti, da Henao a Carapaz, passando per De Marchi. Ma il primo che riesce a fare un minimo di differenza è Diego Ulissi. Il corridore della UAE Emirates scollina da solo, venendo poi raggiunto da Carlos Betancur. La coppia si tuffa nella discesa con 5 secondi sul gruppo, dal quale esce alla grande anche Matej Mohoric. Lo sloveno rientra sui battistrada, mentre Ulissi fa fatica sull’asfalto bagnato e viene ripreso. Mohoric e Betancur resistono fino all’ultimo km, ma poi cominciano a guardarsi. E da dietro arriva la sparata di Sam Bennett. Il velocista della BORA anticipa tutti con un’azione quasi da finisseur e trionfa con margine sul traguardo di Imola. Era dal 1988 che un irlandese non vinceva due tappe nello stesso Grande Giro. Allora toccò al grande Sean Kelly, con due successi alla Vuelta.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Sam Bennett Bora Hangrohe 4:49:34
2. Danny Van Poppel LottoNL-Jumbo +0.00
3. Niccolò Bonifazio Bahrain Merida Pro CT +0.00
4. Baptiste Planckaert Team Katusha-Alpecin +0.00
5. Jurgen Roelandts BMC Racing Team +0.00
6. Michael Morkov Quick-Step Floors +0.00
7. Manuel Belletti Androni-Sidermec-Bottecchia +0.00
8. Clement Venturini AG2R La Mondiale +0.00
9. Florian Senechal Quick-Step Floors +0.00
10. Enrico Battaglin Team LottoNL-Jumbo +0.00

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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