A Salon de Provence vince Edvald Boasson Hagen in fuga

Poteva essere una delle ultime occasioni per i velocisti, ma il gruppo maglia gialla ha lasciato andare la fuga: tra i fuggitivi anche uomini veloci come Swift, Nikias Arndt, Bennati, Albasini e Edvald Boasson Hagen. A vincere è proprio il norvegese che parte in solitaria ai -2,5 km, anticipando la volata e trovando un successo di tappa dopo due 2° posti.

Prima ora di corsa molto veloce, con tanti corridori all’attacco per cercare una delle ultime occasioni di gloria di questo Tour de France, prima della crono di Marsiglia e la probabilissima volata di Parigi. Solo dopo il primo GPM di giornata, il Col Lebraut, parte la fuga buona composta da 20 elementi tra cui i velocisti Boasson Hagen, Swift e Arndt che non vogliono aspettare lo sprint di gruppo per centrare la vittoria. Tra i coraggiosi di giornata anche Daniele Bennati e Gialuca Brambilla. Il gruppo lascia fare, sempre con la Sky al comando, e i fuggitivi accumulano un vantaggio superiore ai 9 minuti: a De Gendt lo sprint intermedio di Banon che consegna matematicamente la maglia verde della classifica a punti a Michael Matthews, visto l’impossibilità per Greipel di rimontare sull’australiano da qui a Parigi.

Henao e Nieve a tirare il gruppo maglia gialla, con la Sky che si disinteressa totalmente dalla fuga. Sono i 20 di testa a giocarsi quindi la tappa, ma il duo dell’Orica Scott, composto da Keukeleire e Albasini, prova un po’ a mischiare le carte per portare al traguardo un gruppo ridotto. Missione compiuta perché Ben Swift cade nella trappola, c’è invece Boasson Hagen che non si fa sorprendere e anticipa la volata partendo in solitaria ai -2,5 dal traguardo. Solo Arndt prova a stopparlo, ma il norvegese ha una buona gamba e riesce ad arrivare da vincitore sul traguardo di Sol-de-Provence, riscattando così i secondi posti di Nuits-Saint-Georges e di Romans-sur-Isère.

Il gruppo maglia gialla arriva al traguardo con un ritardo di 12’37” sul vincitore, ma nessuno prova a insidiare la maglia gialla di Christopher Froome. Di terreno ce n’era davvero poco per ribaltare la situazione, ma sorprende l’immobilismo di Bardet e Uran che rinviano tutto alla crono di Marsiglia. Il colombiano è ancora in corsa per la maglia gialla e avrebbe potuto attaccare nel finale per assottigliare quel margine di 29” che ha da Froome, stesso discorso per Bardet che con i 22,5 km di cronometro potrebbe addirittura scivolare giù dal podio.

ORDINE D’ARRIVO:
1. Edvald Boasson Hagen Team Dimension Data 5:06:09
2. Nikias Arndt Team Sunweb +0.05
3. Jens Keukeleire ORICA-Scott +0.17
4. Daniele Bennati Movistar Team +0.17
5. Thomas De Gendt Lotto-Soudal +0.17
6. Sylvain Chavanel Direct Energie +0.17
7. Elie Gesbert Fortuneo-Oscaro +0.17
8. Jan Bakelants AG2R La Mondiale +0.17
9. Michael Albasini ORICA-Scott +0.19
10. Pierre-Luc Perichon Fortuneo-Oscaro +1.32

CLASSIFICA GENERALE:
1. Chris Froome Team Sky 83:26:55
2. Romain Bardet AG2R La Mondiale +0.23
3. Rigoberto Uran Cannondale-Drapac Pro CT +0.29
4. Mikel Landa Team Sky +1.36
5. Fabio Aru Astana Pro Team +1.55
6. Daniel Martin Quick-Step Floors +2.56
7. Simon Yates ORICA-Scott +4.46
8. Louis Meintjes UAE Team Emirates +6.52
9. Warren Barguil Team Sunweb +8.22
10. Alberto Contador Trek-Segafredo +8.34

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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