Russia senza problemi: 2-0 alla Nuova Zelanda

Con un gol per tempo la Russia inizia nel migliore dei modi la Confederation Cup: apre Glushakov ala mezz’ora, chiude Fedor Smolov nella ripresa. Nuova Zelanda mai pericolosa, parzialmente salvata da un palo e da tante parate di Marinovic.

FORMAZIONI:

Russia (5-3-2): Akinfeev; Samedov, Dzhikiya, Vasin, Kudryashov, Zhirkov; Erokhin, Glushakov, Golovin; Smolov, Poloz. All. Cherchesov.

Nuova Zelanda (5-3-2): Marinovic; Colvey, Smith, Durante, Boxall, Wynne; Barbarouses, McGlinchey, Thomas; Rojas, Wood. All. Hudson.

In campo la differenza tra le due squadre appare subito netta, con la Russia che prende in mano il pallino del gioco e detta il ritmo al match. Cominciano ben presto a fioccare le occasioni da goal, la più chiara è senza dubbio il palo colpito da Vasin sugli sviluppi di calcio d’angolo.
È solo il preludio al goal del vantaggio della selezione di Cherchesov, che trova la rete con Glushakov, bravo ad inserirsi centralmente e a culminare con uno scavetto l’ottima azione corale de suoi compagni. La Nuova Zelanda affida la sua risposta solo ad un paio di calci piazzati, che non fanno correre nessun brivido all’espero Akinfeev.

Nella ripresa la musica non cambia minimamente: dopo qualche attacco a salve, la Russia riesce finalmente a trovare il raddoppio ed il timbro sul match con la rete di Smolov, tra l’altro uno dei migliori in campo. Poi il commissario tecnico Cherchesov comincia a dare vita anche alla girandola di cambi. Le uniche occasioni per la Nuova Zelanda arrivano sul finale: una botta da fuori di Thomas parata da Akinfeev ed un colpo di testa di Smith, salvato sulla linea da Zirkhov.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo