ROMA – VERONA, INIZIA L’AVVENTURA SPALLETTI

L’arrivo di Spalletti a Roma, prima all’aeroporto e poi al centro Fulvio Bernardini, è paragonabile all’acquisto di un top player con cori a Fiumicino e striscioni di bentornato a Trigoria.

Appena arrivato, il nuovo mister ha visitato il centro sportivo cambiato ed evoluto rispetto alla sua ultima esperienza, ha salutato tutti i giocatori e poi si è concentrato subito sul campo preparando il delicato match contro il Verona insieme ai suoi collaboratori. Spalletti ha concentrato il suo lavoro sulla tattica perché, dalle prime dichiarazioni all’emittente televisiva ufficiale della società, ha dichiarato che dai test fatti la squadra fisicamente non desta preoccupazioni e c’è bisogno di lavorare sulla testa dei giocatori. I dirigenti romanisti da Baldissoni a Sabatini scommettono sul fatto che il mister porti una nuova ventata di entusiasmo e consapevolezza avendo Spalletti dimostrato di saper vincere a Roma.

Venendo al match si è curiosi di vedere se la Roma in campo sarà schierata con il modulo con il quale il mister si è affermato nella capitale (4-2-3-1) o seguire quello con il quale la squadra gioca da inizio anno (4-3-3). La prima notizia è che Florenzi è stato provato con gli attaccanti, mentre Maicon ha svolto solo fisioterapia e lavoro personalizzato per Gervinho. La partita è delicata sotto tutti i punti di vista in quanto si affronta una squadra che lotta fino alla fine per la salvezza e si dovrà giocare cercando di recuperare la qualità del gioco smarrito. Obiettivo di Spalletti dovrà essere anche quello di far sbloccare definitivamente Dzeko e dargli continuità nel gol.

La probabile formazione ipotizzando il 4-2-3-1 sarà: Szczesny; Torosidis, Manolas, Castan, Digne; Pjanic, De Rossi; Florenzi, Nainggolan, Salah; Dzeko. Panchina: De Sanctis, Lobont, Rudiger, Gyomber, Vainquer, Iago Falque, Totti, Sadiq. Non si esclude in compenso nel futuro un cambio di modulo passando ad una difesa a tre in quanto, durante la conferenza stampa del prepartita, Spalletti ha lasciato intendere che De Rossi potrà essere impiegato sia nel suo ruolo abituale che in altre posizioni del campo e che vista la qualità della Roma a centrocampo si possa adottare un 3-5-2.