Roma, notte fonda: 6-2 Manchester United

La Roma s’illude ma viene travolta ad Old Trafford: i Red Devils vincono 6-2 e vedono la finale di Danzica. La partita dei giallorossi é condizionata dai tre infortuni nel primo tempo, nella ripresa gli inglesi dilagano

FORMAZIONI:

Manchester United (4-2-3-1): De Gea; Wan-Bissaka, Lindelof, Maguire, Shaw; McTominay, Fred; Rashford, Fernandes, Pogba; Cavani. All. Solskjaer.

Roma (3-4-2-1): Lopez; Smalling, Cristante, Ibanez; Karsdorp, Diawara, Veretout, Spinazzola; Pellegrini, Mkhitaryan; Dzeko. All. Fonseca.

CRONACA:

Pronti via, la Roma deve fare i conti con un problema muscolare per Veretout: il primo di tre per Fonseca, che nel corso dei primi 37 minuti dovrà sostituire anche Pau Lopez e Spinazzola. Dentro Villar, Mirante e Bruno Peres e slot per i cambi finiti. Nonostante la grande sfortuna dell’Old Trafford, la Roma ha però grande forza mentale per andare oltre le difficoltà. Al vantaggio del Manchester United con Bruno Fernandes, infatti, i giallorossi riescono a rispondere con il rigore di Pellegrini prima e il goal di Dzeko poi. E’ Pogba a creare e distruggere, prima aprendo per un Cavani abile a servire Bruno Fernandes sulla sinistra il pallone per scavalcare Pau Lopez, dunque toccando con il braccio sul tentativo di Karsdorp sulla destra. Pellegrini pareggia, poi ci pensa Dzeko al 34′ a mettere dentro su assist di Spinazzola dalla sinistra.

Fonseca può cambiare solamente all’intervallo come da regolamento, ma decide di continuare gli stessi undici, lasciando fuori per forza di cose uomini come Borja Mayoral e Carles Perez. Zero cambi anche per Solskjaer, ma il Manchester United trova comunque il pari: è Cavani a rimettere in sesto i suoi sfruttando l’assist di Bruno Fernandes per battere Mirante. L’uruguagio è scatenato, deciso a migliorare il suo score contro la Roma, una delle squadre più battute in carriera: la contro-rimonta del Manchester United porta ancora la firma di Cavani, in goal al 64′ sulla respinta di Mirante effettuata in seguito alla conclusione di Wan-Bissaka. I giallorossi crollano e subiscono altre tre reti, passando dal sogno all’incubo: prima con la rete di Bruno Fernandes sul dubbio rigore assegnato per contatto Smalling-Cavani, dunque con il centro di Pogba e infine con la rete del neo-entrato Greenwood, che regala al Manchester United un successo di platino. Ed un piede e mezzo in finale.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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