Rohan Dennis vince la cronometro di Malaga

Rohan Dennis non delude e vince il prologo di Malaga davanti a un grande Kwiatkowski e all’altro specialista Campenaerts. Nibali parte per ultimo e chiude a 40 secondi dal leader, subito dietro a Fabio Aru e meglio di Pinot, Uran e Porte.

Il Giro di Spagna numero 73 alza il sipario dall’Andalusia e, nonostante assenze illustri, la carne sul fuoco è tanta e succulenta. C’è chi vince dall’inizio dell’anno e non vuole fermarsi, come Elia Viviani, chiamato al duello con Peter Sagan. C’è chi arriva con voglia di riscatto come Fabio Aru, ma anche come Thibaut Pinot e Nairo Quintana. C’è chi è al rientro dopo una brutta botta, psicologica oltre che fisica, come Vincenzo Nibali e Richie Porte. Ci sono quei corridori a caccia di una continuità sulle tre settimane mai trovata in carriera, come i gemelli Yates e Michelangelo Lopez. Ci sono l’Embatido Valverde e il campione d’Europa Trentin. C’è, in generale, grande concorrenza su ogni terreno e nessun favorito assoluto in un Giro che si preannuncia imprevedibile ed aperto a ogni scenario.

Per la terza volta nella storia la Vuelta decolla da Malaga, con un cronoprologo di 8 km tutto dipinto lungo le strade della città di Picasso. I favoriti sono subito chiamati a testarsi su se stessi in dieci minuti pedalati a tutta, mentre per la vittoria di tappa, e dunque per fregiarsi della prima maglia rossa, la lotta sembra destinata ad altri nomi. Dal super specialista Dennis, al campione d’Europa Campenaerts, fino ad arrivare alla coppia Sky Kwiatkowski-Castroviejo.

La caduta nella tappa del pavè all’ultimo Tour ha lasciato delle scorie che evidentemente Richie Porte non ha ancora superato. L’australiano della BMC è il primo grande nome a scendere in pista sulle strade della Vuelta, ma il suo tempo non impressiona. Meglio di lui fanno Pinot, Adam Yates e soprattutto Mollema. Ma il miglior tempo nella prima parte di gara lo fa segnare Dylan Van Baarle, che in una prova giocata sul filo dei secondi si mette dietro gli ottimi Alessandro De Marchi e Fabio Felline. L’olandese resta leader per più di un’ora e se il compagno di squadra Castroviejo gli finisce appena dietro, a sorpresa è il portoghese Oliveira a far segnare il nuovo miglior crono. Ma la corsa deve ancora entrare nel vivo.

È Michal Kwiatkowski a rompere il torpore. Il polacco del Team Sky si mangia gli 8 km di gara e spazza via il miglior tempo. Sarà anche arrivato sornione in Spagna, ma se la gamba è questa l’ex campione del mondo può davvero dire la sua per la classifica generale in assenza dei grandi capitani. Uno a uno partono tutti i pezzi da 90. Campenaerts si danna l’anima sprintando fin sul traguardo, ma resta dietro per un secondo. Debuttano Uran, Aru, Simon Yates. Poi Dennis, Quintana e infine Nibali. Dennis, già leader in tutti i Grandi Giri in carriera, dimostra che la scelta dei bookmakers su di lui erano doverose e abbassa il miglior tempo con una prova di forza impressionante. Sorride l’australiano, perchè sa che nessuno potrà batterlo. La Malaga-Malaga si conclude con l’arrivo dello Squalo. I big, più o meno, sono tutti lì. Ma domani c’è già un banco di prova più serio, con l’arrivo al Caminito del Rey. Primi fuochi d’artificio in arrivo?

ORDINE D’ARRIVO:

1. Rohan Dennis BMC Racing Team 9:39
2. Michał Kwiatkowski Team Sky +0.06
3. Victor Campenaerts Lotto-Soudal +0.07
4. Nelson Oliveira Movistar Team +0.17
5. Dylan van Baarle Team Sky +0.20
6. Alessandro De Marchi BMC Racing Team +0.21
7. Jonathan Castroviejo Team Sky +0.21
8. Simon Geschke Team Sunweb +0.21
9. Jon Izagirre Bahrain Merida Pro CT +0.22
10. Wilco Kelderman Team Sunweb +0.22

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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