Risultati e tabellini della 7 giornata dell’Eurocup

Risultati e tabellini della 7 giornata dell’Eurocup

Trento – Zenit Petersburg 103-81
(28-9, 26-19, 20-16, 29-37)

Trento: Shields 23, Forray 20, Behanan 17, Gomes 12, Gutierrez 11, Sutton 9, Flaccadori 6, Franke 3, Lechthaler 2.

Zenit Petersburg: Karasev 20, Harper 16, Laprovittola 15, Simonovic 7, Kuric 7, Voronov 6, Lazarev 4, Gordon 3, Vikhrov 2, Reynolds 1.

Schiacciasassi Trento. Maurizio Buscaglia trova le risposte che voleva dai suoi ragazzi dopo le crepe messe in mostra con Capo d’Orlando e fa a brandelli sotto tutti i punti di vista uno Zenit arrivato in Italia col favore del pronostico; rilanciando così le proprie ambizioni di qualificazione in un girone molto equilibrato. Non c’è praticamente storia: Shavon Shields parte a razzo e nei primi tre minuti fa vedere i sorci verdi alla difesa di coach Karasev, che non sa che pesci prendere ruotando i suoi giocatori in maniera vorticosa, vedi l’ex Brindisi Reynolds che si accomoda in panchina dopo nemmeno 40’’. Il 17-0 con cui la Dolomiti ammazza la partita nei primi 3’ non è frutto dell’attacco, di per sé ottimo, ma della difesa. Gordon e compagni non riescono a creare un’occasione buona per realizzare punti, rimbalzando sul muro chiamato Luca Lechthaler. Lo Zenit colleziona quattro palle perse e tre miseri tiri presi, spiegando così il volo della Dolomiti. Gli ospiti non riescono ad entrare minimamente in partita, mentre i bianconeri non hanno minimamente voglia di uscirne: il vantaggio si mantiene sul 28-9 al 10’, mentre prima dell’intervallo Trento tocca addirittura il +30, con l’intensità che non cala nemmeno sotto tortura. Nel mentre lo Zenit, già scosso dall’avvio bruciante degli avversari, perde totalmente fiducia nei suoi mezzi sparacchiando dal campo e affondando sotto i colpi della squadra di Buscaglia, che ribalta anche lo scontro diretto sfiorando il +40 prima di allentare la tensione quando la vittoria è già in cassaforte.

Galatasaray-Reggiana 82-72
(20-16, 12-13, 26-26, 24-17)

Galatasaray: Hardy 20, Hendrix 18, Hopson 17, Renfroe 10, Preldzic 9, Arar 6, Taylor 2.

Reggiana: Reynolds 19, Wright 16, White 13, Markoishvili 10, Della Valle 6, Mussini 5, Llompart 3.

Reggio inizia la gara trovando il canestro con una facilità impressionante grazie all’entusiasmo dei ritrovati Reynolds e White che ispira il 5-0 con cui i biancorossi aprono l’incontro. Ma poi ancora i dettagli, i maledetti dettagli…I turchi alzano la pressione in difesa e l’attacco reggiano, privo di riferimenti, va in panne, per poi tagliare a fette la difesa della Grissin Bon con il pick ‘n’ roll Renfroe-Hendrix nell’altra metà campo. Da 0-5 si passa al 14-7 interno. Menetti inserisce Llompart per mettere ordine, compito che riesce all’uomo di Maiorca, leader silenzioso con le sue geometrie della reazione sul finire del primo periodo che vede Reggio rimettersi in carreggiata definitivamente all’inizio del secondo quarto con il nuovo vantaggio. Nonostante gli errori di Mussini, Reggio trova in Reynolds un faro di luce nel buio offensivo degli esterni e soprattutto i centimetri necessari per arginare Hendrix. In un match che vive di giocate singole in una carestia realizzativa, il Galatasaray rimette il muso avanti nei secondi finali del primo tempo con i canestri Hopson e Renfroe. E Reggio, nonostante le difficoltà nel costruire tiri e l’efficace pick ‘n’roll turco, è ancora aggrappata all’incontro… Al ritorno sul parquet si alza il livello della difesa dei Cimbom, si alzano i decibel del Sinan Erdem, ma si alzano anche i colpi di un Reynolds formato Eurolega. L’ex Xavier, a cui Reggio si aggrappa come fosse una corda, segna i primi sette punti della Grissin Bon, che torna a -1 con tre punti di White.
I biancorossi, pur faticando a contenere le penetrazioni dei «piccoli» avversari, trovano un secondo violino in Julian Wright, ma alcuni errori pesanti ai liberi non permettono alla truppa di Menetti di iniziare gli ultimi dieci a contatto. Il pareggio arriva con una tripla glaciale di un fino ad allora opaco Mussini, prima che i turchi scappino nuovamente a +7 grazie a un’intensità e una capacità d’esecuzione maggiori a quelle nostrane. La «bomba» di Llompart è il canto del cigno della resistenza reggiana prima di arrendersi con l’onore delle armi all’attacco turco nei minuti conclusivi. 82-72 per i turchi, che ribaltano il -3 dell’andata. Ora tre autentiche finali aspettano Menetti e i suoi ragazzi.

MoraBanc Andorra – Torino 83-77
(15-14, 27-17, 20-28, 21-18)

MoraBanc Andorra: Fernandez 19, Stevic 16, Blazic 12, Karnowski 8, Jelinek 8, Walker 6, Diagne 6, Albicy 6, Copeland 2.

Torino: Garrett 17, Vujacic 16, Patterson 16, Washington 8, Mazzola 5, Okeke 4, Mbakwe 4, Iannuzzi 4, Quinton 3.

Dopo un discreto avvio, Torino naufraga nel secondo quarto in cui i padroni di casa prendono il largo grazie soprattutto ai canestri di Fernandez e Blazic. A metà gara i punti da recuperare sono 11, ma la Fiat si riporta in partita con le triple di Vujacic e le buone giocate di Garrett e Patterson. A 10′ dal termine Torino è a -3, ma Andorra riesce sempre a mantenere un buon margine. Nel finale si gioca per difendere il +6 del PalaRuffini, ma un clamoroso fallo tecnico fischiato a Patterson a 4 secondi dal termine consente alla Morabanc se non altro di pareggiare i conti.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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