Risultati e tabellini della 6 giornata di Eurocup

Risultati e tabellini della 6 giornata di Eurocup

Lyon-Villeurbanne – Trento 79-67
(18-17, 21-19, 17-18, 23-13)

Lyon-Villeurbanne: Noua 15, Roberson 13, Watkins 12, Slaughter 10, Kaba 8, Harper 8, Lighty 7, Nelson 6.

Trento: Sutton 14, Forray 14, Behanan 13, Silins 8, Gomes 8, Flaccadori 5, Franke 3, Rossi 2.

Partita equilibrata nei primi minuti: l’ASVEL raddoppia spesso sui lunghi e cerca Noua sotto le plance, ma Trento muove bene la palla e riesce a trovare soluzioni importanti vicino al ferro, grazie alle iniziative di Forray e gli extrapossessi, nonostante le percentuali poco incoraggianti; i francesi tornano avanti con un 5-0, con l’intensità che si alza nel finale con Gomes e Roberson, ma il primo periodo termina alla pari sul 18-17. Nel secondo periodo i bianconeri si affidano a Behanan e Sutton per prendere il comando del match, ma i padroni di casa restano ancora in pari con la partita: le compagini si rispondono colpo su colpo con Lighty e Forray protagonisti prima, seguiti poi da Slaughter e Sutton per il 39-36 che chiude i primi 20′.

Al rientro dagli spogliatoi, Noua trascina immediatamente i suoi a due possessi di margine e Buscaglia chiama timeout; Nelson tiene avanti i suoi, ma ancora una volta Forray tira fuori le castagne dal fuoco alla Dolomiti e la riporta a un possesso di margine. Franke riporta avanti la compagine trentina, ma la lotta prosegue punto a punto e prima dell’ultimo periodo, la partita non ha ancora un vero padrone sul 56-54. Ad inizio ultima frazione è ancora Lighty il protagonista, che a suon di assist e giocate importanti fa respirare i suoi fino al +6, ma Trento ancora non vuole arrendersi e con due assist di Flaccadori torna a -1; la tripla di Roberson è un macigno, che si aggiunge alla sofferenza sotto le plance contro Noua e Watkins e ad alcune scelte poco intelligenti nei minuti finali: Trento, oltre alla sconfitta, dilapida anche il vantaggio dell’andata perdendo 79-67.

Reggiana – Buducnost 77-71
(18-19, 19-18, 19-21, 21-13)

Reggiana: Sané 17, Markoishvili 17, Della Valle 14, Wright 13, Reynolds 10, Candi 4, De Vico 2.

Buducnost: Gordic 20, Ivanovic 13, Gibson 11, Barovic 9, Landry 6, Sehovic 4, Sehovic 3, Nikolic 2, Nikolic 2, Starovlah 1.

Pronti via e Reggio piazza la schiacciata di J.Wright e la palla rubata di Candi con canestro, dal canto suo il Buducnost perde palla per in frazione di 24 secondi e subito minuto di sospensione ospite. La reazione del Buducnost non si fa attendere e con 2 triple di Landry e Sehovic riportano in parità la gara al 4° di gioco. Breack a metà quarto di 6-0 per gli ospiti che portano al primo vantaggio del Buducnost, le firme sono di Gibson e Gordic. Reggio impatta la gara con J.Wright ma un gioco da 3 punti di Gibson a rimettere 3 lunghe di vantaggio per il Buducnost alll’8°. Nel finale si segna solo dalla lunetta con Reggio che spreca l’ultima palla in attacco e chiude in svantaggio di un punto 18-19. Il secondo quarto si apre con due palle parse in attacco per Reggio e gli ospiti vanno a segno con Z. Nikolic e Sehovic Menetti è costretto a chiamare minuto. Clamoroso fallo fischiato a Markoishvili e Menetti su tutte le furie si prende un tecnico, gli ospiti però non ne approfittano facendo solo 2/4 ai liberi. Si scaldano gli animi sia in campo che sugli spalti, ci sono errori da ambo le parti e si arriva al 17° con gli ospiti avanti di 5 lunghezze. Dopo tanto inseguire Reggio trova il pareggio e sul libero sbagliato raccoglie il rimbazo e ne mette altri 2. Il Buducnost si affida al tiro dalla lunga distanza con Gordic e Ivanovic, che sono precisi, mentre Reggio è nelle mani di Della Valle e così si va al riposo lungo sul 37-37.

Si comincia con un notizia non buona per Reggio, C.Wright non rientra dagli spogliatoi in quanto nel primo quarto ha presa una grossa botta allo sterno in uno scontro con Landry. L’inizio comunque è buono, 5 punti di Markoishvili e 2 di J. Wright portano Reggio sul + 5, ma un’altro infortunio la colpisce, Reynolds cade male a rimbalzo e deve uscire. Due triple consecutive di Sane ed una di Markoishvili sembrano spianare la strada per la Grissin Bon ma il Buducnost risponde sempre dalla lunga distanza con Gibson, Gordic ed canestro da sotto di Borovic, Menetti è costretto a chiamare minuto. Gli ospiti completano la rincorsa con due liberi di Sehovic e con altri due liberi si riportano avanti, finale con Della Valle che ricuce lo strappo con un 2/2 dalla linea della carità, 56-58. Dentro anche il giovane Bonacini per cercare di allungare le rotazioni in casa Grissin Bon, ed un suo recupero causa il fallo tecnico a Landry, e grazie a Markoishvili si porta nuovamente avanti sul 63-62. Il Buducnost grazie ad un fallo tecnico a De Vico si riporta avanti ma è ancora una tripla di Markoishvili a portare Reggio sul 66-65. La tripla sulla sirena da 7 metri di Sane consente a Reggio di mettere 4 punti di vantaggio a 3 minuti dalla fine, minuto per Dzikic. Ultimo minuto con Reggio che trova in Sane il + 7 ma su Barovic commette fallo Markoishvili che si prende anche un tecnico per proteste, ma Barovic fa 0/3 dalla linea della carità. Il finale trova Reggio pronta e vince con merito 77-71.

Torino – Cedevita 65-87
(12-30, 19-23, 14-20, 20-14)

Torino: Poeta 14, Patterson 14, Washington 10, Iannuzzi 6, Garrett 6, Jones 5, Vujacic 4, Mbakwe 4, Mazzola 2.

Cedevita: Murphy 22, Cherry 15, Stipanovic 13, Kruslin 12, Ramljak 6, Ukic 5, Johnson 5, Nichols 4, Musa 3, Slavica 2.

Brutto stop per Torino, che dopo la sconfitta di settimana scorsa contro Kazan non è riuscita a risollevarsi, perdendo malamente contro Zagabria. Una FIAT mai in partita: il parziale iniziale del Cedevita è stato 4-11 e nemmeno il timeout di Banchi è riuscito a cambiare le cose per i torinesi, crollati fino al 12-30 del primo quarto. La squadra di casa si è mostrata bloccata in attacco, mentre al contrario è girato tutto bene ai croati, che hanno trovato il canestro con grande facilità. Kevin Murphy è stato devastante ed incontenibile per la difesa degli italiani e all’intervallo il Cedevita era in testa per 31-53. La partita non ha avuto quindi molto altro da dire al ritorno dal riposo lungo: ci si attendeva una reazione da Torino, che invece è scivolata piano piano fino al 65-87 finale, con cui i croati sono riusciti pure a ribaltare il doppio confronto.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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