Risultati e tabellini della 5 giornata di Eurocup

Risultati e tabellini della 5 giornata di Eurocup

Unics Kazan – Torino 101-93
(28-24, 31-21, 27-24, 15-24)

Unics Kazan: Colom 26, Lasme 24, Smith 17, Ponkrashov 12, Trushkin 7, Lockett 6, Ejim 5, Meiers 4.

Torino: Patterson 23, Garrett 16, Vujacic 15, Mbakwe 13, Washington 8, Poeta 8, Mazzola 4, Okeke 3, Iannuzzi 3.

Inizio bruttissimo per gli italiani per via degli attacchi che non vanno a buon fine e palle perse. Kazan che, come un avvoltoio, ne approfitta con l’ex Venezia Ejim; è lui ad aprire le danze della partita ed è un lasciapassare per i russi. 9-2 il parziale a soli 3 minuti di gara. Tiri liberi, un possesso salvato e Torino è subito a -2. Gara molto “fallosa” per entrambe le squadre, si segna solo grazie ai liberi. Washington ribalta questo trend con due bei punti per la Fiat. Lasme, dall’altra parte, con un palleggio, arresto, tiro e fallo con relativo canestro, fa molto meglio. A pochi minuti dalla fine del primo quarto, sia Kazan che Torino sono in bonus. Ed è proprio questa la salvezza per Torino che rimane aggrappata al match anche grazie al duo Garrett-Washington. Kazan, però, torna sul parquet con gli occhi pieni di sangue, subito mini parziale e allungo sugli avversari visti anche i vari errori sia in attacco che in difesa dei piemontesi. Questi ultimi sono tenuti a galla da un ottimo Vujacic. Difesa da prima della classe di Kazan che stoppa per ben due volte Iannuzzi e doppia cifra di vantaggio per loro. Intanto si sblocca Peppe Poeta dalla lunga distanza ma è un caso isolato perché i russi sono molto più “atletici” grazie alla coppia da “coppa” Lasme-Colom. Garrett cerca in tutti i modi di limare la discrepanza ma niente da fare, difesa alquanto imbarazzante e fine primo tempo.
Inizia il secondo tempo con l’antisportivo fischiato ai danni di Torino che trasforma entrambi i tiri liberi assegnati, Vujacic accorcia le distanze ma la Fiat concede quasi sempre fallo in difesa, un leitmotiv di questo match. Smith fa il bello e cattivo tempo in attacco, Colom è sempre presente e i padroni di casa prendono il volo. Il #6 dei “canarini” porta a -8 la sua squadra ma la difesa di coach Banchi non funziona proprio, Lasme, grazie al suo fisico, penetra con una facilità enorme con annesso fallo più tiro libero, chiude i conti la tripla del nativo di Andorra e si termina la terza frazione di gioco. Garbage time nell’ultima parte di gara. Gli italiani concedono 90 punti in 33 minuti di gioco. Cercano, però, di avvicinarsi con la tripla di Garrett, Patterson indiavolato e il coach russo costretto a chiamare timeout. L’accelerazione di Torino, però non da i frutti sperati e termina la partita. Sconfitta che scotta per la Fiat ma che da esperienza ad una squadra ancora “acerba” per le competizioni europee.

Bayern – Reggiana 83-58
(28-20, 22-8, 12-21, 21-9)

Bayern: Djedovic 15, Cunningham 15, Booker 13, Reddoing 11, Hobbs 8, Zirbes 6, Macvan 6, Barthel 5, King 2, Jallow 2.

Reggiana: Della Valle 15, Markoishvili 14, Reynolds 12, Candi 8, Wright 7, Sané 2.

Dopo i due punti tedeschi, proprio Candi ripaga la fiducia di Menetti mettendo dall’arco i primi punti reggiani. Alla tripla del play bolognese segue quella di Della Valle. Almeno lì Reggio c’è, ma il Bayern – forte e completissima – la mette da tutte le posizioni. La Grissin Bon trova ancora una tripla per l’inatteso vantaggio. Booker impatta al 3’. Si scalda Cunningham, ma Reggio riesca a restare in scia fino alla metà del quarto quando i tedeschi – che fanno girar palla che è un piacere e dall’altro lato del campo chiudono alla perfezione l’area reggiana – allungano al +8.
Reggio pur stordita si riprende, ricuce in parte lo strappo e nell’ultimo minuto, con un canestro impossibile di Della Valle si spinge sino al -4. Alza immediatamente la voce, il Bayern. In una manciata di secondi, gli uomini di Sasha Djordjevic mettono insieme un fulmineo 4 a 0 che chiude il primo quarto sul 28-20.
Continuano a urlare, i tedeschi: la loro striscia resta aperta e Reggio, offuscata e ormai alle corde, non combina più nulla inattacco e scivola in meno di 3’ al -14. Candi, su passaggio di Mussini, spezza il silenzio con un tiro messo dai 6.75. Il Bayern continua però a far la voce grossa e spinge più volte i biancorossi a perder palla, trovando anche canestri oggettivamente facilini.
Soffre, Reggio. Al punto di scivolare ancora più giù prima che Della Valle le regali l’emozione di un tripla. Dopo quella, un nuovo vuoto offensivo fino all’ultimissimo minuto del quarto. La pazzesca tripla di Dedovic è la coltellata finale di un primo tempo che si chiude sul deprimente 50-28.

La Grissin Bon torna sul parquet con una certa decisione che si traduce in una ritrovata efficacia difensiva, tanto che Monaco resta silente per i primi 2’ Si sblocca Wright, ma disgraziatamente lo fa pure il Bayern che, alla veloce, tocca il +19. Con una giocata di classe, Markoishvili scocca dall’arco un tiro strepitoso. Dalla riga bianca, Candi – un altro, va detto, rispetto al fantasma apparso a Brescia – rosicchia punti. Sul 55-43 pesa enormemente l’errore da sotto di Reynolds che avrebbe portato il passivo a dieci punti, Di là, subito, Redding punisce di brutto e i tedeschi, comunque calati rispetto al primo tempo, continuano così a veleggiare avanti di 15 punti.
Nell’ultimo quarto si entra sul 62-49 e qui il Bayern stringe per chiuderla. Non è d’aiuto alla causa reggiana Markoishvili che al 4’ reagisce malino, si becca il quinto fallo ed è costretto a uscire dai giochi. Da quel momento, la gara si chiude con i locali che danno le decisive spallate che spingono a terra la Grissin Bon.

Trento – Ulm 77-66
(25-10, 24-15, 15-22, 13-19)

Trento: Flaccadori 20, Silins 13, Gutierrez 12, Gomes 11, Sutton 9, Forray 4, Rossi 3, Behanan 3, Franke 2.

Ulm: Benimon 12, Butler 11, Akpinar 11, Ferner 9, Lewis 7, Fotu 6, Thompson 4, Murry 4, Gunther 2.

La Dolomiti Energia Trentino vola con un primo tempo da sogno, rischia qualcosa nel finale ma strappa due punti fondamentali per il proprio cammino europeo: lo fa battendo al PalaTrento il Ratiopharm Ulm 77-66 al termine di 40’ di pallacanestro intensa ed emozionante, segnati dal grande avvio dei bianconeri ispirato da un ottimo Diego Flaccadori e da una ripresa più sofferta in cui i padroni di casa si sono affidati alla propria difesa, con Oj Silins a fare la voce grossa in area.
L’inedito quintetto di coach Buscaglia, con Silins e Sutton da “lunghi”, parte immediatamente con il passo giusto: sono 5 punti in fila di Flaccadori a creare il primo break della partita, che diventa rapidamente un 11-0 di parziale grazie ai canestri dall’arco di Silins e Gomes e ad una penetrazione di forza di Sutton.
La Dolomiti Energia lavora bene in difesa e trova punti in transizione: Ulm prova a contenere i padroni di casa con un paio di bei canestri di Thompson, ma i bianconeri grazie alle stoccate di capitan Forray e di Behanan chiudono il quarto con il massimo vantaggio dei primi 10’.
I tedeschi cominciano il secondo quarto con un piglio diverso costringendo Buscaglia al timeout dopo pochi istanti di gioco, ma è di nuovo una tripla di Flaccadori ad aprire una fiammata bianconera alimentata dal canestro di Gomes da sotto e da una “bomba” firmata da Baldi Rossi.

Il “Flacca” continua il suo show personale colpendo ancora dall’arco e poi appoggiando al tabellone al termine di uno slalom in area: arrivato a quota 13 con un perfetto 5/5 dal campo, il numero 12 trova anche il modo di mettere in ritmo per canestri agevoli prima Gutiérrez e poi Silins, a segno dall’arco con la settima tripla della serata dei bianconeri. Nel frattempo la difesa dei trentini continua a fare la differenza, così il punteggio dopo i primi 20’ recita 49-25 in favore dei padroni di casa. I tedeschi non mollano, e tornano sotto anche di 16 lunghezze: sono i punti di Gutiérrez e le giocate di uno scatenato Silins a ricacciare lontano il Ratiopharm, tornando ad aggiornare il massimo vantaggio della partita. Ulm chiude forte il quarto e quando mette paura ai tifosi del PalaTrento tornando anche a -12 è ancora una volta Flaccadori, con un fantastico gioco da 4 punti, il primo a reagire.
I padroni di casa però continuano a faticare in attacco: le palle perse dei bianconeri aumentano, Ulm ne approfitta e continua ad avvicinarsi.
Trento tiene le redini dell’incontro anche grazie a una tripla di Gomes e chiude i conti con un paio di preziosi recuperi difensivi: finisce 77-66.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter