Risultati e tabellini della XIII giornata di Champions League

Risultati e tabellini della XIII giornata di Champions League

Falco Szombathely – Happy Casa Brindisi 93-8
(26-23, 18-30, 24-17, 25-13)

Szombathely: Reddic 22, Filipovity 18, Perl 18, Varadi 11, Curry 8, Benke 6, Washington 6, Hooker 4. All. Okorn.

Brindisi: Stone 19, Banks 18, Sutton 14, Campogrande 13, Gaspardo 5, Thompson 5, Zanelli 5, Brown 4. All. Vitucci.

CRONACA:

L’inizio è caratterizzato dal commosso ricordo di Kobe Bryant. L’Happy Casa fa passare tutti e 24 i secondi a disposizione, con Adrian Banks a chiarire platealmente l’intenzione; il Falco decide invece di non superare la metà campo entro gli 8 secondi concessi da regolamento e il pubblico di casa si lascia andare in un sentito e lungo applauso. Gli ospiti partono meglio e trovano subito una bomba del solito Tyler Stone, ma successivamente la squadra di casa piazza un break di 12-0 utile per andare sul +9 a metà 1° quarto. Stone tiene letteralmente a galla i padroni di casa, piazzando 10 punti e alcuni recuperi difensivi, tra cui quello che manda a schiacciare Dominque Sutton per la parità a 1’ dal termine della frazione. Il Falco, al netto dei 10 punti concessi agli avversari per palle perse, non sbaglia praticamente mai al tiro e nel finale di periodo trova anche la tripla di Marko Filipovity per allungare nuovamente. Stone continua a martellare da oltre l’arco dei 6.75, ma è Sutton a lanciare la formazione di coach Vitucci al primo vantaggio all’11’ di gioco. Il fallo antisportivo fischiato a Luca Campogrande non spezza affatto il ritrovato ritmo offensivo di Brindisi che, anzi, proprio grazie a una tripla dello stesso Campogrande tenta la prima fuga. Le percentuali dalla distanza mantengono avanti gli ospiti, mentre la sfida vive una fase caratterizzata soprattutto da falli in attacco e turnovers. A 3’ dal termine del 1° tempo Sutton scrive il primo vantaggio in doppia cifra con un coast-to-coast devastante, e nel tempo restante prima della sirena il Falco riesce a ricucire solo in minima parte le distanze.

I padroni di casa, trascinati soprattutto dal pick&roll tra Ron Curry e Juvonte Reddic, rientrano completamente in partita in soli 3 minuti e mezzo da inizio ripresa, piazzando un break di 9-0 dopo il canestro di Banks che aveva aperto la seconda metà di gara. Altro parziale dei padroni di casa con la bomba di Filipovity, che frutta la nuova parità a quota 58 e obbliga coach Vitucci a ricorrere al timeout. L’Happy Casa continua a non trovare la via del canestro e, nonostante una bella serie di stoppate, vede il parziale avversario ampliarsi fino al 10-0. Sutton perde per un attimo le staffe e si vede fischiare contro un fallo antisportivo per una reazione di gioco dopo un contatto con Curry, ma le due bombe consecutive di Stone e Banks permettono a Brindisi di impattare nuovamente, facendo infuriare coach Okorn e costringendolo al minuto di sospensione. Il Falco rimette marce alte in fase di possesso e trova il solito gioco interno di Reddic, che vale il nuovo sorpasso dopo 2’ dall’inizio dell’ultimo quarto. Un susseguirsi incredibile di errori al tiro e palle perse dura fino al 35’ di gioco, ossia fino al 2° fallo antisportivo fischiato a Sutton, il quale viene così espulso dal parquet. Curry si esalta con la tripla del +8 e col recupero difensivo successivo, ma sono i liberi di Reddic a suggellare il successo del Falco.

Banco di Sardegna Sassari – UNET Holon 83-73
(23-17, 20-21, 18-22, 22-13)

Sassari: Evans 17, Bilan 15, Pierre 11, Coleby 10, Gentile 10, Jerrells 7, Spissu 5, Vitali 5, Bucarelli 3. All. Pozzecco.

Hapoel Holon: Foster 23, Cline 17, Pnini 9, Harrush 8, Alexander 6, Ohayon 4, Thompson 4, Caupain 2. All. Dedas.

CRONACA:

Dwayne Evans subito protagonista con 2 bombe consecutive utili a tenere a contatto i padroni di casa dopo le prime sfuriate offensive di Joe Alexander, ex di turno della sfida. Ancora le triple lanciano il Banco di Sardegna sul provvisorio +6, costringendo coach Dedas al timeout per tentare di trovare correttivi alle ottime transizioni avversarie. Dwight Coleby lavora benissimo a rimbalzo offensivo e si dimostra affidabile anche a cronometro fermo, mentre Curtis Jerrells piazza le due giocate conclusive – recupero difensivo e assist per la bomba dall’angolo di Lorenzo Bucarelli – per il 23-17 di fine 1° quarto. Sassari sembra patire il rientro degli ospiti in apertura di frazione successiva, ma Dyshawn Pierre e il pick&roll Jerrells-Coleby rilancia i biancoblu e costringe nuovamente l’UNET a ricorrere al minuto di sospensione. Nel momento di maggiore difficoltà della formazione di coach Pozzecco, Miro Bilan decide di salire in cattedra e iniziare a macinare il suo solito gioco spalle a canestro. Marcus Foster è però una furia, piazza 9 punti nella frazione, e trascina Holon fino al -2, prima del canestro di Marco Spissu che manda le 2 formazioni negli spogliatoi sul 43-38.

Bilan fa la differenza anche in apertura di 2° tempo, ma sono i giochi da 3 punti di Pierre ed Evans a lanciare sul +12 i padroni di casa al 24’ di gioco. L’UNET non si disunisce e, anzi, trascinato dai canestri di T.J. Cline si rifanno sotto, sfruttando al meglio i turnovers di Sassari e costringendo coach Pozzecco al timeout. Il break di 0-8 degli ospiti viene interrotto solamente dall’ormai classico tiro anticipato di Bilan, ma Foster riprende a fare a fette la difesa biancoblu e trascina la formazione di coach Dedas al -1 con cui sostanzialmente si chiude il 3° quarto. Jerrells è assoluto protagonista del 7-0 con cui Sassari inaugura gli ultimi 10’ di gioco, volando così sul 68-60. Foster sblocca l’attacco di Holon dopo oltre 4’, ma i suoi compagni continuano a sbagliare troppe triple aperte e allora gli tocca anche cominciare a piazzare le triple per il 68-65. Cline segue l’esempio del compagno e piazza 2 bombe consecutive, ma dall’altra parte Michele Vitali ripaga con la stessa moneta e Evans vola sopra il ferro per la schiacciata che chiude definitivamente i conti. Il finale è tutto per Stefano Gentile, che piazza anche una tripla incredibile e corona un ultimo quarto da 10 punti.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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