Risultati e tabellini della X giornata di Champions League

Risultati e tabellini della X giornata di Champions League

Filou Oostende – Banco di Sardegna Sassari 88-82
(25-22, 21-20, 18-19, 24-21)

Oostende: Mcintosh 27, Djordjevic 14, Mwema 14, Buysschaert 8, Buysse 5, Thompson 5, Van Der Vuurst 5, Angola 4, Sylla 4, Desiron 2. All. Gjergja.

Sassari: Evans 30, Spissu 10, Bilan 9, Jerrells 9, Pierre 9, Vitali 9, Gentile 3, McLean 3. All. Pozzecco.

CRONACA:

Partenza sprint dei padroni di casa, che trovano facili canestri in transizione e volano sul +6 dopo pochissimi possessi, dovendo però fare i conti con un Amar Sylla gravato già di 2 falli personali. Il Banco di Sardegna migliora sensibilmente in fase offensiva, piazzando un break di 1-8 e trovando il primo vantaggio a metà frazione. La squadra di coach Pozzecco tenta anche la fuga, sfruttando i falli tecnici fischiati alla panchina avversaria e la verve offensiva di Dwayne Evans, ma poi si spegne e paga dazio sotto le triple di Ostenda e le giocate di MiKyle McIntosh. Quest’ultimo domina anche in apertura di 2° quarto, piazzando 7 punti in fila e dando il massimo vantaggio al Filou al 13’ di gioco. Sassari si ridesta improvvisamente e, trascinata da Curtis Jerrells, in mezzo minuto piazza un break di 0-4 che costringe coach Gjergja al timeout. I biancoblu – in divisa verde come di consueto in Basketball Champions League – ritornano a soffrire la fisicità dei lunghi avversari e sbagliano un po’ troppo a cronometro fermo. Miro Bilan e le giocate di Marco Spissu consentono comunque a Sassari di rimanere totalmente in partita, nonostante il 39% su azione. Problemi di falli evidenti per Ostenda: ben 17 nella prima metà di gara, con anche 3 tecnici, 4 giocatori gravati di 2 infrazioni e Shevon Thompson ben di 4.

Il Banco di Sardegna riparte con 2 bombe consecutive e tanta difesa, ma è ancora Evans a ricoprire il ruolo di go-to-guy. I padroni di casa rispondono però con 5 bombe in fila, 3 di un indemoniato Dusan Djordjevic, e confermano l’exploit balistico di serata rispetto alle medie tenute in tutta la competizione. Ostenda trova sostanzialmente solo quelle triple, ma nel finale di 3° quarto beneficia del 5° fallo personale di Stefano Gentile, che manda in lunetta Simon Buysse e gli consente di fissare il punteggio sul 64-61 prima degli ultimi 10’ di match. Sassari nel frattempo si era affidata a Bilan e alle doti balistiche di Michele Vitali, continuando però a soffrire molto vicino al ferro avversario. Evans si conferma on-fire ed estromette Sylla dalla sfida, costringendolo a 2 falli consecutivi e a raggiungere il limite di infrazioni concesse quando mancano 9’ al termine. Ostenda esaurisce il bonus di squadra dopo 1’36’’ dall’inizio del periodo – similmente a quanto accaduto nel 1° quarto e confermandosi la squadra più fallosa della competizione – ma beneficia delle triple di Jean-Marc Mwema e rimane saldamente al comando, trovando anche ottime giocate da parte di vari giovanissimi atleti a disposizione di coach Gjergja. Vitali piazza una bomba importante, ma poi si vede fischiare un tecnico per flopping; McIntosh sfrutta al meglio il possesso successivo con una tripla assurda che dà nuovamente un buon vantaggio al Filou a 2’30’’ dalla sirena. Nei possessi seguenti la formazione di coach Pozzecco tenta di sfruttare una difesa press a tutto campo per recuperare palloni velocemente, ma quando lo fa sbaglia nel non cercare triple veloci per tentare di rimettere tutto in discussione. Ostenda ringrazia e centra il successo con un McIntosh MVP e con la coppia di giovanissimi Buysschaert-van der Vuurst de Vries sugli scudi nell’ultima frazione. A Sassari non basta il miglior Evans della stagione.

Happy Casa Brindisi-JDA Digione 88-93
(17-22, 20-25, 21-24, 30-22)

Brindisi: Thompson 22, Stone 17, Banks 12, Sutton 12, Campogrande 9, Brown 8, Iannuzzi 6, Gaspardo 2. All. Vitucci.

Dijon: Sulaimon 23, Holston 19, Chassang 11, Solomon 11, Kulvietis 8, Julien 7, Leloup 7, Ulmer 7. All. Legname.

CRONACA:

Come successo nella partita d’andata, persa a Digione 95-79, Brindisi fatica nel contenere gli avversari sul perimetro e nell’attaccare a sua volta il centroarea contro una squadra che fa della tenuta difensiva uno dei propri punti di forza principali: Digione toglie presto dalla partita Adrian Banks e John Brown, i due leader emotivi biancoblù, e spezza le trame dell’attacco di Vitucci aggredendo con raddoppi in pre-rotazione le ricezioni dei lunghi in post-medio e mezzo angolo. Se a tutto questo aggiungiamo una serata scintillante dall’arco, con un pazzesco 13/21 di squadra, ne risultano tre quarti controllati dagli ospiti in maniera totale e meritata. Brindisi, precipitata anche sul -17 alla metà del terzo periodo, ha la forza per imbastire una grande rimonta nell’ultimo periodo, ispirata da una difesa finalmente più dura e dai canestri di Darius Thompson e del redivivo Banks, ma perde un pallone sanguinoso su una situazione di contropiede per il potenziale -2 per uno scontro fortuito dello stesso Banks con un arbitro mal posizionato all’interno del rettangolo di gioco che infligge un colpo psicologico mortale.

Il premio di MVP va probabilmente condiviso tra David Holston e Rasheed Sulaimon. Già spina nel fianco della difesa brindisina nella gara d’andata, Holston riempie il foglio con 19 punti, 5 assist, 4 rimbalzi e 5 palle recuperate, imprendibile nelle sue accelerazioni per Darius Thompson ma vincente anche nel duello con John Brown, marcatore designato faccia-a-faccia a tutto campo in un momento cruciale del quarto periodo. Sulaimon, grande assente nel match di Digione, mostra una qualità e un repertorio offensivo di altissimo livello: 23 punti frutto di un ottimo 8/11 dal campo e di un martellante 4/5 dall’arco. Positiva anche la prova dei lunghi, ben imbeccati nei giochi a due e bravi nel trovare spazio nel ventre della difesa di coach Vitucci: Alexandre Chassang segna 11 punti silenziosi, mentre Richard Solomon fornisce ancora una volta una grande spinta energetica della panchina.

Per Brindisi, è Darius Thompson il miglior realizzatore a quota 22 e 7 assist: il playmaker della Happy Casa gioca una buona partita offensiva, ma subisce altrettanto nella metacampo opposta contro il folletto Holston prima di finire sulle ginocchia con il serbatoio energetico vuoto. Tyler Stone ne aggiunge 17 aprendo presto il fuoco con una scarica di triple ma perde lentamente di efficacia con il trascorrere del minuti. Più positivo Dominique Sutton, al suo debutto stagionale in Champions League: è lui, con la sua energia e intensità difensiva, a rilanciare Brindisi salvandola in diverse situazioni dal baratro. Adrian Banks e John Brown, invisibili per quasi tre quarti, si accendono nel finale lanciando la Happy Casa verso una possibile grande rimonta spezzata soltanto da piccoli dettagli: l’ex-varesino segnerà 12 punti ma sporcati da percentuali scadenti, mentre l’uomo con gli occhiali chiuderà a quota 8 con 4 rimbalzi.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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