Risultati e tabellini della VIII giornata di Champions League

Risultati e tabellini della VIII giornata di Champions League

Lietkabelis – Banco di Sardegna Sassari 82-86
(12-24, 17-18, 23-19, 30-25)

Lietkabelis: Sakic 31, Lipkevicius 14, Dimsa 13, Valinskas 10, Lekunas 6, Maldunas 4, Sajus 4. All. Canak.

Sassari: Evans 17, Pierre 15, Spissu 14, Bilan 10, Gentile 9, Sorokas 9, McLean 7, Jerrells 3, Vitali 2. All. Pozzecco.

CRONACA:

I padroni di casa partono malissimo, tra tiri sbagliati e palle perse, e subiscono un parziale di 0-8 nei primi 3’ della sfida, costringendo coach Canak a chiamare timeout per evitare danni ben peggiori. Zeljko Sakic è praticamente l’unico giocatore capace di trovare la via del canestro per il Lietkabelis, ma il problema per i padroni di casa è che Sassari sbaglia il primo tiro a 2’ dal termine del 1° quarto e scappa già nel punteggio. Complici i turnovers e i ritmi non certo elevati del match, Sassari prende poche conclusioni su azione ma ciò nonostante doppia gli avversari in chiusura di periodo, anche e soprattutto grazie a una fase difensiva letteralmente asfissiante. Nei primi possessi del 2° quarto aumentano esponenzialmente le infrazioni delle due squadre in fase di costruzione del gioco, ma il Banco di Sardegna riesce comunque a piazzare un break di 0-5, con Dyshawn Pierre che raggiunge i 10 punti realizzati dopo soli 12’, e a volare sul +17. Sakic, autore di 10 punti nei secondi 10’ di gioco, è l’unico giocatore del Lietkabelis capace di mettere un po’ in difficoltà la difesa della squadra di coach Pozzecco, ma ciò è davvero troppo poco per impensierire una Dinamo capace comunque di chiudere sul 29-42 la prima metà di gara. Sassari apre la ripresa con qualche difficoltà offensiva inaspettata e segna solamente 2 punti nei primi 3’30’’. I padroni di casa ne approfittano solo parzialmente, rientrando anche a -10, ma il gioco da 4 punti di Dwayne Evans ristabilisce prontamente le distanze. Sakic è però incontenibile e guida un altro tentativo di rimonta, che frutta il -8 e costringe coach Pozzecco al timeout. I tiri liberi danno una grossa mano agli ospiti, ma è soprattutto Evans a togliere molte castagne dal fuoco ai suoi nel momento di maggiore difficoltà per il Banco di Sardegna. Paulius Sorokas piazza 5 punti consecutivi utili a rispondere alle solite bordate di Sakic e riportare il vantaggio di Sassari sul +9 al 30’. Il Lietkabelis piazza un parziale di 5-0 per inaugurare l’ultima frazione, ma Stefano Gentile risponde con una tripla importantissima, prima però di dover lasciare il parquet per un fallo antisportivo nel tentativo di close-out sulla tripla di un avversario. Le 2 bombe consecutive realizzate da Tomas Dimsa riaprono però definitivamente la sfida, portando a un solo possesso di distanza la formazione di coach Canak e costringendo la panchina sarda al timeout. I lituani rientrano fino al -1, ma Miro Bilan ha progetti diversi e, con 4 punti consecutivi, rianima la fase offensiva degli ospiti e fa respirare coach Pozzecco. Tocca però a Curtis Jerrells, fin lì evanescente, piazzare la bomba che corona un parziale di 0-7 e ridà un cospicuo vantaggio al Banco di Sardegna. Lo stesso Jerrells forza però altre 2 triple e in un amen i padroni di casa rientrano nuovamente sul -3 a 50’’ dal termine, complice anche il fallo tecnico fischiato a coach Pozzecco. Nel gioco dei tiri liberi finali la mano degli ospiti non trema praticamente mai, con Evans a coronare una buonissima prova personale. Bene anche Pierre e Spissu.

Happy Casa Brindisi – Neptunas Klaipeda 96-82
(26-26, 23-28, 27-10, 20-18)

Brindisi: Banks 22, Brown 19, Stone 17, Thompson 17, Gaspardo 10, Ikangi 4, Zanelli 4, Campogrande 3. All. Vitucci.

Neptunas: Gailius 19, Masiulis 17, Williamson 10, Delininkaitis 9, Galdikas 9, Janavicius 9, Sedekerskis 4, Olisevicius 3, Slavinskas 2. All. Rinkevicius.

CRONACA:

Showtime al PalaPentassuglia, dove l’Happy Casa Brindisi trova una netta e meritatissima vittoria contro i lituani del Neptunas Klaipeda e conquista il 4° successo nel Gruppo D, rilanciando le proprie chances di qualificazione. Partenza devastante dei padroni di casa, con Adrian Banks subito formato MVP e con recuperi difensivi che generano contropiedi veloci e il 12-5 dopo 3’ con cui coach Rinkevicius è costretto a ricorrere a un infuocato timeout. I ritmi elevati e l’ingresso sul parquet di Andre Williamson ridestano però la fase offensiva del Neptunas, mentre Dziugas Slavinskas fa la voce grossa a rimbalzo e allora gli ospiti rientrano completamente in partita in chiusura di frazione. L’Happy Casa incassa un break di 0-8 in apertura di 2° periodo, ma sono le bombe di Tomas Delininkaitis a fare la differenza e lanciare gli ospiti sul provvisorio +10 a metà frazione. Adrian Banks ha però progetti ben diversi, diventando assoluto protagonista nel parziale di 10-0 con cui trascina la formazione di coach Vitucci fino al provvisorio -2 a 1’ dalla fine del 1° tempo. I liberi danno una grossa mano alla squadra lituana nel momento di maggior verve offensiva dei padroni di casa e rappresentano la chiave principale per spiegare il vantaggio di 5 lunghezze con cui chiudono i primi 20’ di gioco.

Il Neptunas comincia a sbagliare qualcosa nel gioco vicino a canestro e allora la coppia Brown-Thompson ne approfitta per macinare giocate molto belle e punti, consentendo a Brindisi di ritrovare il vantaggio a metà del 3° quarto. Gli ospiti continuano a litigare col ferro, mentre Darius Thompson sale in cattedra realizzando spettacolari giochi da 3 punti e lanciando l’Happy Casa sul +12 con cui si chiudono i 30’ di match. Brindisi non smette di regalare spettacolo con le giocate di Tyler Stone, ma non solo, e trova anche il massimo vantaggio sul +15 a 4’ dalla fine, complici anche le difficoltà della squadra di Klaipeda al tiro. La sfida si trasforma in un festival delle schiacciate dei padroni di casa, con John Brown a esaltare tutto il PalaPentassuglia e a ribaltare la differenza canestri rispetto al -10 della gara d’andata. L’esultanza di coach Vitucci alla sirena finale è emblematica di una vittoria fortemente voluta e meritatamente conquista, con un quartetto di statunitensi da antologia. Banks chiude con 22 punti e 6 assist, Brown piazza la doppia-doppia, mentre Stone e Thompson realizzano 17 punti a testa.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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