Risultati e tabellini della VII giornata di Eurocup

Risultati e tabellini della VII giornata di Eurocup

Dolomiti Energia Trento-Buducnost VOLI Podgorica 69-76
(22-13, 19-20, 8-31, 20-12)

Trento: Blackmon 16, Kelly 12, Craft 10, Knox 8, Mian 8, King 7, Forray 4, Gentile 4. All. Brienza.

Buducnost: Hassan 18, Nikolic 13, Meiers 11, Ivanovic 10, Bamforth 9, Cobbs 5, Ilic 4, Sehovic 4, Popovic 2. All. Mijovic.

CRONACA:

Trento si arena sul piano tattico e psicologico in un secondo tempo in cui soffre tremendamente la ritrovata fisicità e intensità difensiva di un Buducnost fin troppo arrendevole nelle fasi iniziali della partita ed espone le proprie difficoltà nel contenere la verve degli esterni avversari e la strapotenza fisica in area di Hassan Martin, MVP della partita con 18 punti, 7 rimbalzi, 3 recuperi e 4 stoppate. Il big-man del Buducnost è fondamentale per far saltare il banco con le sue ricezioni profonde sulle penetrazioni mal contenute dalle collaborazioni difensive, e picchetta le operazioni nella propria metacampo mandando in totale stallo l’attacco trentino, troppo scarso di idee quando il tiro da fuori comincia a non entrare.

In una ripresa da soli 28 punti segnati, Trento crolla sotto l’aspetto nervoso e mentale, incapace di trovare un leader che possa estrarre la squadra dalle secche: James Blackmon e Rashard Kelly si smarriscono dopo un ottimo primo tempo, Alessandro Gentile si auto-affossa senza mai trovare ritmo, e la coppia Aaron Craft-Toto Forray gira sinistramente a vuoto, incapace di restituire compattezza e fiducia alla squadra. Sul lato opposto, Scott Bamforth spacca definitivamente l’inerzia con una fiammata da due triple consecutive alla metà del terzo quarto e passa poi il testimone a Nikola Ivanovic e Martins Meiers, utilissimo per tamponare l’ultima carta giocata da Brienza con il quintetto piccolo.

Maccabi Rishon Lezion-Segafredo Virtus Bologna 79-85
(22-25, 25-20, 22-15, 10-25)

Maccabi Rishon: Hamilton 19, Williams 19, Bourdillon 15, Swing 11, Blayzer 9, Ariel 3, Dovrat 3. All. Goodes.

Virtus Bologna: Gamble 19, Teodosic 18, Gaines 13, Weems 10, Hunter 9, Cpurnooh 6, Markovic 6, Ricci 4. All. Djordjevic.

CRONACA:

Il successo nasce grazie a un mega-parziale di 24-1 piazzato a cavallo tra i due quarti finali, fondamentale per replicare a un break di 22-2 della formazione israeliana, che, grazie a un avvio di ripresa spiritato, allunga toccando il +17 e sogna il colpaccio: la Virtus, malamente sballottata per due quarti abbondanti di eccessiva leggerezza difensiva e mentale, risponde al suo momento peggiore chiudendo la porta difensiva a tripla mandata, concede un solo punto in dieci minuti e, finalmente ispirata dalla vena di Milos Teodosic, ritrova le alchimie offensive per allontanare l’incubo di una sconfitta sorprendente per la scarsa qualità degli avversari.

Dopo un primo tempo alla flanella, Teodosic chiude con 18 punti, 6 assist e l’autorità di una superstar d’altro livello per condurre la rimonta e gestire un finale comunque tirato. Detto di una difesa che costringe il Maccabi a 25 palle perse e una siccità di dieci minuti, nel parziale brillano anche Kyle Weems, autore di un mini-break in solitaria di 6-0 per firmare il sorpasso, e Stefan Markovic, silente in fase di realizzazione, ma utilissimo in ogni altra parte del campo. Il top-scorer è però Julian Gamble, capace di sfruttare a ripetizione i vantaggi fisici in vernice contro una frontline molto leggera per assenze varie.

Umana Reyer Venezia-Lokomotiv Kuban 66-61
(21-20, 9-15, 18-15, 18-11)

Venezia: Daye 17, Tonut 10, Watt 10, Chappell 8, Stone 8, Cerella 6, Vidmar 4, Bramos 2, De Nicolao 1. All. De Raffaele.

Lokomotiv Kuban: Cummings 11, Apic 9, O’Bryant III 9, Williams 8, Dekker 7, Kalnietis 7, Kulagin 6, Kuzminskas 3, Ilnitskiy 1. All. Banchi.

CRONACA:

La partita del Taliercio di Mestre si apre con un minuto di silenzio per ricordare le vittime della grande alluvione che ha colpito Venezia nella notte precedente al match, poi dopo la palla a due è buono l’inizio della Reyer con Chappell per il 9-6 e con Stone con la tripla del 12-11. La Lokomotiv risponde con Williams e Kulagin e alla prima pausa c’è equilibrio sul 21-20 firmato da tre liberi di Bruno Cerella. Nel secondo periodo si segna con minor facilità, l’Umana si porta sul 28-24 con Vidmar ma poi va in tilt, non segna letteralmente più e il Kuban ne approfitta: 11-0 dei russi coi liberi di Kulagin e 35-28. All’intervallo è 35-30 con due liberi di Watt che fermano il digiuno orogranata.

Dopo la pausa negli spogliatoi la Reyer torna sotto con Bramos e Tonut, il sorpasso lo firma Watt e poi Stone mette la bomba del 43-39 che rianima il Taliercio. Il match resta comunque apertissimo, Banchi lancia l’ultimo arrivato Kuzminskas e l’ex Milano firma il +2 con cui si va all’ultimo riposo. L’ultimo quarto è il regno di Austin Daye: l’ex giocatore di Pistons e Spurs in NBA sale in cattedra, segna la tripla del sorpasso, un’altra per il +6 e poi un canestro in penetrazione per il 62-54 che obbliga il Kuban al timeout. I russi finiscono a -9 per un’altra bomba di Daye, poi si sveglia Dekker che segna 5 punti in fila per il -6 ma ormai è troppo tardi e Venezia può festeggiare ancora dopo la vittoria di domenica in campionato contro Sassari.

Germani Brescia Leonessa-Joventut Badalona 87-83
(22-24, 30-19, 19-12, 16-28)

Brescia: Horton 21, Cain 12, Zerini 12, Laquintana 11, Lansdowne 9, Moss 9, Vitali 5, Sacchetti 3, Warner 3, Abass 2. All. Esposito.

Joventut: Omic 17, Dimitrijevic 15, Buford 13, Lopez 10, Ventura 7, Zisis 7, Prepelic 6, Harangody 4, Morgan 2, Parra 2. All. Duran.

CRONACA:

Attenzione, però, a immaginare un successo eccessivamente semplice. Badalona, spalle al muro, si scrolla di dosso il torpore e reagisce al nuovo -19 di inizio quarto periodo con un contro-break violento e improvviso di 2-18 per ricucire fino al -3. Per togliere Brescia dalle secche serve un and-one di pura voglia agonistica di Luca Vitali e la freddezza di Andrea Zerini nel realizzare i tiri liberi decisivi nell’ultimo minuto di gioco: chiuderà con 12 punti e 14 di valutazione, entrambi career-high in Eurocup.

La palma di MVP va però a Ken Horton, al suo massimo in carriera in coppa con 21 punti, letale con 4 triple sparate in un primo tempo ad altissimo ritmo che permettono alla sua Leonessa di tenere il passo in un momento di scarsa intensità difensiva su entrambe le metacampo. Detto di Zerini, Brescia attinge a piene mani da una panchina molto positiva: spiccano anche le prestazioni di David Moss, uomo-ovunque e dominante nella propria area quando la Leonessa stringe finalmente le viti nei due quarti centrali, Tommaso Laquintana, terzo giocatore ad aggiornare il proprio career-high, e Brian Sacchetti, silenzioso in fase di realizzazione ma determinante come equilibratore con 7 assist, 3 rimbalzi e una palla recuperata.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter