Risultati e tabellini della VI giornata di Eurocup

Foto Claudio Grassi - LaPresse 20 ottobre 2019 Desio, Monza e Brianza (Italia) Sport Basket Serie A Basket 2019-2020 Acqua San Bernardo Cantu' - Dolomiti Energia Trentino Nella foto: Aaron Craft (#4 Dolomiti Energia Trentino) al tiro

Risultati e tabellini della VI giornata di Eurocup

Unics Kazan – Umana Reyer Venezia 90-87
(21-19, 19-30, 29-17, 21-21)

Unics Kazan: Smith 20, Canaan 17, Brown 16, White 12, Morgan 11, Wolters 6, Holland 4, Antipov 2, Klimenko 2. All. Priftis.

Venezia: Bramos 23, Fotu 22, Tonut 11, Daye 10, Chappell 9, Casarin 6, Cerella 3, Mazzola 2, Vidmar 1. All. De Raffaele.

CRONACA:

L’inizio di gara a Kazan è piacevole, con l’Unics che si affida alle bombe di Smith e Canaan, e Venezia che risponde con un ispirato Fotu e i guizzi di Daye e Mazzola. Poi i russi scappano sul +5 con una schiacciata di Holland e l’ex brindisino Brown ma la Reyer ricuce e al 10′ è 21-19. Nel secondo periodo entra in gara Michael Bramos e inizia lo show del greco dell’Ohio: quattro bombe praticamente in fila, una diversa dall’altra, e Umana a +7 sul 33-26! Smith e Canaan tengono a contatto l’Unics, ma poi si mette al lavoro Tonut che segna di fatto 9 punti consecutivi e realizza in penetrazione il 49-40 con cui si torna negli spogliatoi. Come domenica contro la Virtus Bologna però, Venezia rientra malissimo dall’intervallo e in un amen, tra errori e perse, si trova da +9 a -6: l’Unics, con le giocate di Smith, Morgan e Canaan, piazza un break di 15-0 e si porta avanti 55-49, e bisogna attendere 5′ per avere un canestro Reyer con una tripla-jolly di Cerella.

La squadra di De Raffaele fatica, finisce anche a -8 ma due triple di Bramos la tengono a galla e due canestri del baby Casarin, classe 2003, valgono il -3 al 30′, 69-66. Nel quarto periodo Fotu firma anche il nuovo sorpasso sul 72-71 ma Kazan ha le mani sul match e tiene la testa avanti: sull’83-78 firmato da Smith, è Fotu a ricucire con 5 punti in fila per la parità sull’83-83, però lì l’Umana si ferma di nuovo, De Nicolao perde palla, Daye commette un paio di errori al tiro, e così è John Brown a chiudere il discorso segnando a rimbalzo d’attacco l’88-83 a 15″ dalla sirena. La girandola finale dei tiri liberi permette almeno alla Reyer di salvare il doppio confronto e di restare in corsa per la qualificazione alle Top 16.

Dolomiti Energia Trento-Frutti Extra Bursaspor 89-80
(30-17, 20-20, 16-22, 23-21)

Trento: Martin 22, Williams 18, Morgan 16, Browne 9, Forray 8, Maye 8, Sanders 8. All. Brienza.

Bursaspor: Savas 21, Batuk 15, Turen 14, Kadji 9, Arslan 7, Newman 6, Munford 5, Mutaf 3. All. Acik.

CRONACA:

La difesa serve, eccome, per piazzare un break stordente già in avvio, figlio di un’Aquila capace di approcciare la partita con un’intensità, un’energia e un’aggressività almeno doppie rispetto a quelle avversarie. Trento balza su uno sfavillante +20 dopo soli 8′ facendo a fette una difesa molle e distratta anche nei passaggi a zona, resiste al contro-break a totale trazione turca piazzato dagli ospiti nel secondo periodo e riallunga con tre bombe consecutive di Gary Browne per il +13 all’intervallo lungo. L’Aquila sembra poter controllare ritmo e punteggio per larghi tratti del terzo periodo, ma soffre una nuova fiammata del secondo quintetto del Bursaspor, trascinato dai giocatori locali in una serata in cui gli americani incidono in maniera risicata: Oguz Savas, Birkan Batuk, Metin Turen e l’eterno Ender Arslan riportano gli ospiti sul -2, quando una serie di giocate di puro agonismo e intensità di JaCorey Williams e Kelvin Martin riallarga la forbice scacciando i fantasmi nel finale.

Come detto, Kelvin Martin si merita il premio di MVP in una serata da 22 punti e 5 rimbalzi, impreziosita da quei tre canestri consecutivi con cui griffa il successo bianconero nel finale. JaCorey Williams soffre la mole e l’esperienza di Savas, ma replica con le sue classiche sbriciolate di grinta ed energia sotto i tabelloni, mentre Jeremy Morgan tiene in caldo la mano piazzando triple nei momenti topici della partita. Molto solida anche la serata di Toto Forray, chiamato a coprire il ruolo di playmaker titolare per una lieve indisposizione di Gary Browne: il portoricano, subentrato dalla panchina, gestisce al meglio le scarse energie giocando con letture pulite, grande controllo e altruismo, e aggiungendo quella stupenda fiammata alla fine del primo tempo fondamentale per restituire a Trento l’inerzia smarrita in un brutto approccio di secondo quarto.

Segafredo Virtus Bologna – Liekkabelis 82-73
(21-17, 16-17, 28-12, 17-27)

Virtus Bologna: Weems 14, Ricci 11, Tessitori 11, Gamble 9, Adams 8, Hunter 8, Alibegovic 7, Pajola 6, Teodosic 5, Markovic 3. All. Djordjevic.

Lietkabelis: Vinales 27, Lipkevicius 11, Valinskas 8, Maldunas 6, Valinskas 6, Normantas 5, Poska 5, Venskus 3, Barnies 2. All. Canak.

CRONACA:

Alla Segafredo Arena la Virtus prova subito ad allungare sul 18-11 con due canestri di Weems, poi la bomba di Teodosic vale il 21-15 che diventa 21-17 alla prima pausa. Nel secondo quarto Alibegovic e Hunter firmano il +9, poi Josh Adams infila la bomba, subisce il fallo e completa il gioco da 4 punti per il +13 sul 37-24. A quel punto la squadra di Djordjevic si rilassa, il Lietkabelis risponde e chiude il primo tempo a -3 sul 37-34 con la tripla sulla sirena di Paulius Valinskas. Nella ripresa la Segafredo torna a macinare gioco, Teodosic sforna un assist clamoroso per la tripla di Ricci, poi Pajola imita il serbo servendo Gamble per la schiacciata del 55-37. I lituani non mollano ma Adams mette la tripla del 65-46 del 30′, poi in avvio di quarto quarto la Virtus tocca il +21 con Gamble sul 70-49.

Ancora una volta Bologna fa l’errore di spegnere il motore, Vinales prende fuoco a riporta il Lietkabelis fino a -10; il divario però non si riduce oltre, Alibegovic replica con la tripla del 77-64, poi la Virtus sigilla il risultato coi tiri liberi.

Germani Basket Brescia – Buducnost Voli Podgorica 66-75
(21-17, 19-14, 7-22, 19-22)

Brescia: Crawford 15, Ristic 10, Chery 9, Kalinoski 9, Burns 8, Bortolani 5, Ancellotti 4, Sacchetti 4, Cline 2. All. Esposito.

Buducnost: Ejim 18, Cobbs 16, Ivanovic 15, Nikolic 11, Nikolic 8, Apic 3, Sehovic 3, Zugic 1. All. Mijovic.

CRONACA:

Non trova nemmeno continuità, neanche in termini di prestazione, la vittoria ottenuta 2 giorni fa contro il Mornar Bar. Assenze importanti tra le file del Buducnost, con Petar Popovic e Willie Reed out per problemi fisici, ma anche senza Amedeo Della Valle. Le rotazioni ospiti si riducono ulteriormente in soli 2’, dal momento che Danilo Nikolic commette 2 falli consecutivi su T.J. Cline ed è costretto ad abbandonare il parquet. Christian Burns continua a essere un fattore in attacco, come già successo contro Trento e Mornar Bar, e a metà 1° quarto Brescia è avanti, sfruttando bene il gioco in post spalle a canestro e i ribaltamenti di lato di Cline, ma anche il gioco corale in transizione. Gli ospiti beneficiano ampiamente dell’ingresso sul parquet di Nikola Ivanovic, ricucendo però solo in parte le distanze a causa del bellissimo assist di Luca Vitali, capace di liberare Burns per un comodo buzzer.

Zoran Nikolic diventa il go-to-guy del club di Podgorica, segnando in 5’ più punti di quanti ne avesse segnati in tutto il resto della competizione e tenendo a stretto contatto i suoi. I canestri della coppia Crawford-Kalinoski vanificano il gran lavoro a rimbalzo offensivo dei lunghi del Buducnost e ridanno il provvisorio massimo vantaggio alla Germani in diverse occasioni. Ci pensa però Andrea Ancellotti ad ampliare ulteriormente, seppur di poco, le distanze, proprio in chiusura di 1° tempo. Il -9 è una manna dal cielo per il Buducnost, considerando la differente qualità di pallacanestro espressa dalle due squadre, e nell’economia del match ha un peso fondamentale l’11/14 a cronometro fermo degli ospiti. Brescia si mangia, letteralmente, troppi canestri in apertura di ripresa e non segna su azione per oltre 6 minuti. Il Buducnost ringrazia, realizza un parziale di 0-13 e sorpassa i padroni di casa. Drew Crawford sblocca finalmente la squadra di coach Esposito, ma la Germani ha ormai perso l’inerzia. A fine 3° quarto, complice la gran regia di Ivanovic e le triple delle ali, la formazione di coach Mijovic è avanti di 6 lunghezze.

Gli ospiti toccano anche la doppia cifra di vantaggio e sentono di avere il match in pugno. Brescia concede davvero penetrazioni troppo facili e crolla sul -13 a metà dell’ultimo quarto, nonostante la coppia Crawford-Ristic tenti di ridare un senso all’ultimo quarto di gioco. Il parziale della ripresa, fino al canestro di Ivanovic che chiude sostanzialmente la sfida a 3’ dalla sirena, è 17-40 e testimonia, ancora una volta, le incapacità dei biancoblu di incassare parziali importanti, specie nel 3° quarto.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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