Risultati e tabellini della VI giornata di Champions League

Risultati e tabellini della VI giornata di Champions League

Galatasaray – Banco di Sardegna Sassari 81-92
(17-23, 15-23, 26-27, 23-19)

Galatasaray: Macon 23, Hunter 16, Trice 11, Williams 10, Koksal 9, Motum 6, Jefferson 5, Olmaz 1. All. Memnun.

Sassari: Spissu 23, Bendzius 20, Gentile 15, Bilan 12, Kruslin 11, Katic 6, Burnell 5. All. Pozzecco.

CRONACA:

La squadra di coach Pozzeco snatura un po’ il proprio gioco, ricorrendo molto più del solito al tiro da 3, ma espugna con autorità e merito il parquet del Galatasaray. Miro Bilan scombina subito i piani tattici dei padroni di casa, costringendo Johnathan Williams a 2 falli personali in meno di 2’ e al rientro in panchina. Le triple lanciano la mini-fuga della Dinamo, ma Brock Motum risponde prontamente, calandosi alla perfezione nel ruolo di go-to-guy del Galatasaray e lanciando la rimonta con la complicità, in negativo, di Stefano Gentile. Il parziale casalingo si allunga fino al 10-0, ma la coppia Bendzius-Spissu riprende a martellare da oltre l’arco e ristabilisce le distanze a fine 1° quarto. Turnovers e falli aumentano esponenzialmente per entrambe le squadre, ma il Banco di Sardegna continua a bombardare dalla distanza, con Eimantas Bendzius che arriva a 4/7 e lancia gli ospiti sul +9. I giochi a due tra Jason Burnell e Bilan cominciano a fare la differenza, affiancando al meglio il gran lavoro difensivo della squadra di coach Pozzecco. È però Gentile a scrivere il massimo vantaggio con un perfetto arresto-e-tiro, prima di un nuovo tentativo di rimonta dei padroni di casa. Le palle perse limitano però totalmente l’attacco di coach Memnun, incapace peraltro di trovare la via del canestro dalla lunga distanza. Marco Spissu fiuta al meglio l’occasione, piazza giocate fondamentali e ridà così il massimo vantaggio ai biancoblu proprio in chiusura di 1° tempo.

Gentile è nuovamente assoluto protagonista in apertura di ripresa, con 5 punti in rapida successione, mentre Bilan torna a dominare sotto i tabelloni per il +18 ospite al 24’. Il Galatasaray ritrova la mira da oltre l’arco dei 6.75, specie con gli esterni, ma non dà mai la sensazione di poter lanciare un efficace tentativo di rimonta, pur toccando il -11 grazie allo show personale di Daryl Macon. Le triple sono ancora la chiave in possesso del Banco di Sardegna per aprire la scatola difensiva degli avversari e ricacciarli indietro a fine 3° quarto. Qualche distrazione di troppo costa però a Sassari un 10-2 casalingo: break che rimette tutto in discussione a 7’ dalla sirena finale, anche perché la squadra di coach Pozzecco ha già esaurito il bonus falli. Spissu si conferma allora giocatore dotato di attributi incredibili e di un killer-instinct difficilmente riscontrabile in altri play italiani, coronando un 5-0 che sembra rilanciare i biancoblu. Bendzius lo imita con la 6ª bomba personale di serata, confermando la scelta tattica del Galatasaray, ossia concedere tante triple e chiudere il pitturato a una squadra che, prima di stasera, aveva tirato moltissimo da 2. Il floater di Spissu permette al regista biancoblu di riscrivere la sua miglior prova stagionale in BCL, ma anche di chiudere il discorso vittoria e qualificazione. Oltre a Spissu, sontuosa doppia-doppia per Bendzius, 15 per Gentile e 12+8 per il solito Bilan. Al Gala non bastano i 23 di Macon.

Brose Bamberg – Fortitudo Lavoropiù Bologna 83-68
(16-14, 23-22, 27-15, 17-17)

Bamberg: Kravish 11, Hall 9, Ruoff 9, Sengfelder 9, Seric 9, Vitali 9, Fieler 8, Ogbe 7, Gruttner 4, Hundt 4, Thompson 4. All. Roijakkers.

Fortitudo Bologna: Saunders 16, Banks 15, Hunt 10, Aradori 9, Cusin 7, Fantinelli 6, Sabatini 3, Withers 2. All. Dalmonte.

CRONACA:

La gara della Brose Arena, campo che nello scorso decennio ha visto tanti italiani di successo come Andrea Trinchieri, Nik Melli, Daniel Hackett e Federico Perego, è equilibrata in avvio, il primo periodo si chiude sul 16-14 per Bamberg, poi nel secondo quarto la Lavoropiù sorpassa sul 23-22 con Cusin e va avanti sul 26-24 con una tripla di Aradori. Il Brose però cambia marcia, break di 15-0 lanciato dalle scorribande del folletto Hundt, e vantaggio sul 39-26 con una schiacciata di Kravish. Bologna però ha una bella reazione, controbreak di 10-0 con Hunt, Aradori, Banks e Fantinelli, e punteggio in equilibrio all’intervallo sul 39-36.

Nella ripresa la musica non cambia, Bologna risponde al primo allungo avversario e pareggia sul 42-42 con Fantinelli, poi però il Brose cambia letteralmente marcia, punisce tutti gli errori difensivi di Bologna, Vitali, Hall e Ruoff si scaldano dall’arco, e in un amen il Brose si trova a +15, margine conservato sul 66-51 al 30′. Gli ultimi 10′ vedono una Lavoropiù combattiva, la squadra di Dalmonte riesce a rosicchiare qualche punto con le iniziative di Saunders, Banks e Cusin, ma lo stesso Saunders e Totè sbagliano dall’arco tiri importanti per arrivare anche a -6, e così nei minuti conclusivi il Bamberg chiude il discorso e dilaga coi canestri di Hall, Kravish e Thompson fino al +18 finale, per certi anche eccessivo visto l’andazzo per circa 37′.

Happy Casa Brindisi – Hereda San Pablo Burgos 86-90
(23-20, 12-21, 27-25, 24-24)

Brindisi: Perkins 19, Willis 15, Bell 14, Zanelli 12, Visconti 9, Thompson 6, Harrison 5, Gaspardo 4, Krubally 2. All. Vitucci.

San Pablo Burgos: Salash 20, Rivero 13, Benite 12, Salvo 10, Cook 7, McFadden 7, Rabaseda 5, Kravic 4, Sakho 4, Barrera 3, Infante 3, Queeley 2. All. Penarroya.

CRONACA:

Al netto di difese ballerine in entrambe le metà campo, inizialmente la differenza la fanno le triple: gli ospiti, innescati alla perfezione dall’ex-Olimpia Milano Omar Cook, partono con un 4/5 da oltre l’arco dei 6.75, mentre Brindisi non riesce ad aggiustare la mira e accusa un piccolo ritardo. Nick Perkins diventa un fattore, dominando nel pitturato avversario e caricando di falli la difesa di Burgos, ma è Derek Willis a coronare un 8-0 e poi a sparare la bomba del 23-18, per il provvisorio massimo vantaggio biancoblu. Nei primi 7’ del 2° quarto, l’Happy Casa trova armi offensive solo nel tiro pesante, ma contemporaneamente concede tanti viaggi in lunetta agli avversari, che riescono così a ritrovare il vantaggio e perfino ad allungare un po’. Dopo lo 0/7 da 2 da inizio 2° periodo, è ancora Perkins a fare la voce grossa nel pitturato dell’Hereda, trovando un gioco da 3 punti di pura cattiveria agonistica, ma le brutte notizie rovinano la serata brindisina. A 10’’ dal termine del 1° tempo, Harrison subisce un colpo al ginocchio sinistro e si accascia sul parquet, dovendo poi uscire forzatamente.

Brindisi approccia comunque bene la ripresa, riuscendo a lavorare meglio nel gioco in post e nei tagli a canestro, ma i turnovers continuano a rappresentare un problema per i giocatori di coach Vitucci. I padroni di casa scivolano anche a -8, ma Riccardo Visconti emerge quale go-to-guy e James Bell ne segna 5 consecutivi per il 52-51 a metà 3° quarto. I rimbalzi offensivi di Ousman Krubally e i canestri in serie di un indiavolato Perkins tengono apertissima la sfida, ma l’exploit di Maksim Salash e le triple degli esterni valgono il +4 a 10’ dalla sirena. Jasiel Rivero costruisce il +10 trovando anche una incredibile tripla, ma Alessandro Zanelli risponde con un 2/2 da oltre l’arco dei 6.75 e Raphael Gaspardo, dalla lunetta, rimette nuovamente tutto in discussione. Rivero è però devastante, anche a rimbalzo offensivo, e realizza quelle giocate che valgono l’allungo decisivo. Non serve allora l’orgoglio di Zanelli nel finale.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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