Risultati e tabellini della V giornata di Top 16 di Eurocup

Risultati e tabellini della V giornata di Top 16 di Eurocup

Cedevita Olimpija Lubiana – Virtus Segafredo Bologna 98-108
(22-23, 18-16, 22-17, 29-25, 7-17)

Cedevita Olimpija: Blazic 29, Muric 18, Rupnik 16, Perry 15, Jones 11, Hopkins 4, Brown 2, Hodzic 2, Dimec 1. All. Golemac.

Virtus Bologna: Weems 25, Belinelli 16, Hunter 14, Teodosic 14, Alibegovic 11, Ricci 8, Tessitori 6, Gamble 5, Abass 3, Markovic 3, Pajola 3. All. Djordjevic.

CRONACA:

Imbrigliato a lungo in una partita mal digerita, Milos Teodosic sale in cattedra spiegando basket. E, in un attimo, la Virtus torna lì, a contatto, anche grazie a una magata a centrocampo che regala un extra-possesso preziosissimo. Poi, arriva Marco Belinelli. Freddo, glaciale, impassibile quando lascia partire, con un paio di secondi sul cronometro, la tripla della parità per forzare l’overtime. È un tiro difficilissimo, in emergenza totale, pescato quasi per caso da una situazione confusa a rimbalzo offensivo, ma il Beli non trema. Finta per mandare fuori tempo l’avversario, occhi dritti e fissi sulla retina, pronti a vederla frusciare pochi istanti dopo. E poi, quelle mani ad aprirsi e a fare un gesto chiaro: “Calma, calma. È ancora lunga”.

In realtà, i cinque minuti supplementari si trasformano in un monologo bianconero. Beffata e stordita, Lubiana perde quell’occhio della tigre che l’aveva spinta a sognare il gran colpaccio rimontando dal -13 della metà del secondo periodo, dove, incapace di trovare punti per cinque lunghissimi minuti, sembrava già sul punto di arrendersi quasi senza combattere. Le triple di Jaka Blazic e Edo Muric iniziano a far risuonare i ferri, così come quelle di Kendrick Perry, bruciante in penetrazione ma deleterio con i piedi oltre l’arco, e quando anche Luka Rupnik, protagonista a sorpresa del quarto periodo, si ritrova travolto da un palcoscenico più grande di lui, ecco che la Virtus può sfoggiare il suo vestito migliore, mordendo in difesa con l’assetto atletico e leggero e spaziando il campo alla perfezione per le imbeccate di Teodosic e Belinelli.

Dolomiti Energia Trento – Partizan Belgrado 69-54
(15-19, 14-9, 25-8, 15-18)

Trento: Williams 16, Browne 13, Sanders 10, Maye 9, Martin 8, Morgan 6, Ladurner 4, Forray 3. All. Molin.

Partizan: Thomas 17, Dangubic 8, Jankovic 7, Jaramaz 7, Paige 5, Perkins 5, Trifunovic 3, Zagorac 2. All. Filipovski.

CRONACA:

La gara della BLM Group Arena vede il Partizan Belgrado partire meglio, grazie alle triple, e portarsi sul 18-12. La Dolomiti Energia tampona con Forray per il -4 del 10′, poi nel secondo periodo ribalta con Ladurner e Maye, e arriva sul 23-19. I serbi ci mettono oltre 5′ a segnare un canestro con Thomas per il -2, poi Jankovic sorpassa per il 28-27 ma all’intervallo è Trento a guidare sul 29-28 con un canestro di Williams. Margine risicato ma importante, al netto dell’1 su 9 da tre.

Nella ripresa è un’altra gara, totalmente: l’Aquila serra le maglie in difesa, produce un break di 10-0 con Martin e Maye, poi Sanders e Browne insaccano due triple siderali ai 24″ per il +10 sul 45-35. Il Partizan è alle corde, Trento prosegue nella sua inerzia e vola fino al +18, 54-36, di fine terzo quarto col canestro sulla sirena di Morgan, una tabellata con passo e tiro dalla media. In avvio di ultimo quarto la formazione di Molin si rilassa un po’ e il Partizan ne approfitta per piazzare un 7-0 e tornare a -11. La squadra serba però non rimonta ulteriormente perchè la Dolomiti Energia torna a segnare con Williams e Browne per il nuovo +18, poi sono Martin e Sanders in contropiede a fare +21 sul 69-48 e dunque a chiudere il discorso.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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