Risultati e tabellini della V giornata di Eurocup

Risultati e tabellini della V giornata di Eurocup

Telenet Giants Anversa – Segafredo Virtus Bologna 76-95
(19-23, 14-20, 21-28, 22-24)

Antwerp Giants: Faye 16, Smith 16, Jenkins 15, Bleijenbergh 14, Kesteloot 9, Donkor 6. All. Beghin.

Virtus Bologna: Adams 24, Abass 15, Teodosic 15, Alibegovic 12, Hunter 10, Tessitori 10, Weems 5, Markovic 2, Ricci 2. All. Djordjevic.

CRONACA:

Dopo qualche giro a vuoto in un secondo periodo bruttino e un avvio di ripresa svogliato, la Virtus Segafredo Bologna tiene fede al pronostico prendendo il largo nella trasferta di Anversa e aggiunge un’altra vittoria alla striscia positiva che la vede raggiungere il giro di boa della fase a gironi ancora imbattuta e saldamente in vetta al Gruppo C. L’uomo della serata è Josh Adams, autore di 24 punti, 15 dei quali realizzati nel solo primo periodo, dove, letteralmente infuocato, recapita a canestro ogni pallone forgiando il primo grosso break con cui Bologna prova ad allungare subito le mani sulla partita.

Quando il match sembra ormai indirizzato verso una facile discesa, la Virtus subisce il contraccolpo dei padroni di casa, dovuto a un mix di calo fisiologico di concentrazione e di scarsa precisione nel tiro dall’arco contro una difesa che, dopo essere stata tagliata come il burro nelle fasi iniziali di gara, si arrocca su se stessa riempiendo il verniciato. Nonostante un attacco scolastico, compassato e impreciso che evidenzia tutti i limiti della squadra fanalino di coda del girone, Anversa ricuce lentamente fino al -3 del 17′, quando due triple in fila di Milos Teodosic riaprono il gap fino al 33-43 dell’intervallo lungo.

Il rientro dagli spogliatoi è, però, ancora deficitario: Anversa ne approfitta per rientrare sul -4 con Bleijenbergh ma, ancora una volta, la ritrovata precisione nel tiro pesante fa la differenza. Bologna riallunga con le bombe di Adams e Weems e, una volta riaperta l’area, può banchettare con i vari Tessitori, Alibegovic e Hunter toccando il +18 alla fine del terzo periodo e il +23 nelle fasi finali del lungo garbage-time che accompagna la partita fino alla sirena.

Umana Reyer Venezia – Bahcesehir 88-82
(20-23, 22-13, 24-24, 12-18, 10-4)

Venezia: Bramos 15, Fotu 14, Stone 14, Watt 11, Chappell 10, Mazzola 9, Tonut 7, De Nicolao 3, Cerella 2, Vidmar 2, Casarin 1. All. De Raffaele.

Bahcesehir: Green 22, Perez 19, Akpinar 9, Owens 8, Ozdemir 7, Yildizli 6, Jones 5, Kilicli 2, Oncel 2, Yilmaz 2. All. Aktas.

CRONACA:

In un Taliercio deserto l’avvio di gara di Venezia è difficile, il Bahçesehir vola sul 15-4 con le bombe di Green, poi però Bramos e Stone svegliano la Reyer, arriva la rimonta e proprio Stone realizza sulla sirena il canestro del -3, 23-20. Nel secondo quarto la squadra di De Raffaele cambia finalmente marcia, Chappell segna il sorpasso sul 33-32 e arriva un break di 16-2 che porta i padroni di casa fino al +8 sul 42-34. All’intervallo è 42-36 con 14 punti di un travolgente Stone. Nella ripresa l’inerzia resta alla Reyer che parte forte e arriva fino al massimo vantaggio di +15, 53-38. Lo strappo sembra quello buono ma i turchi non ci stanno, si affidano ad Akpinar e a Perez, e risalgono fino al -4. Lì Venezia replica con le triple di Mazzola e Bramos e torna a +9 ma il Bahçesehir chiude il terzo periodo sul -6 per la bomba sulla sirena di Green e poi nel quarto quarto risale del tutto la china.

Infatti l’Umana perde smalto in attacco, spara a salve dall’arco e non bastano le iniziative da vicino di Watt per tenere lontano i turchi che, viceversa, si affidano alle “zingarate” di Perez e all’atletismo dell’ex Reggio Emilia Owens per impattare sul 76-76. Poco dopo, sul 78-76 Fotu sbaglia due liberi, Perez invece va fino in fondo e pareggia sul 78-78. Negli ultimi 33″ prima Green e poi Tonut sbagliano, e così è overtime. Nel prolungamento Venezia scappa subito sul +5 con un canestro a rimbalzo di Fotu e un altro di Watt, poi sull’85-82 è De Nicolao a chiudere la sfida con la tripla, l’unica della sua gara, per il definitivo 88-82.

Germani Basket Brescia – Levallois Metropolitans 70-75
(23-25, 14-14, 20-11, 13-25)

Brescia: Ristic 14, Crawford 13, Vitali 11, Chery 10, Burns 8, Cline 5, Moss 5, Sacchetti 4. All. Esposito.

Levallois: Gray 16, Brown 14, Chikoko 13, Brown 10, Sako 8, Konaté 5, Michineau 3, Ginat 2, Pinault 2, Roos 2. All. Giffa.

CRONACA:

Brescia insacca un parzialone tremendo di 0-15 negli ultimi quattro minuti, vede andare in fumo un margine di dieci lunghezze costruito in maniera faticosa a cavallo dei due periodi finali e incassa la terza sconfitta consecutiva in Eurocup, la quarta in un girone d’andata chiuso sul fondo del Gruppo B in compagnia dei tedeschi del Ratiopharm Ulm. La soglia d’ingresso per le Top 16, tenuta in coabitazione dallo stesso Metropolitans e dalle squadre montenegrine del Buducnost e Mornar Bar, dista ora due vittorie, e servirà un girone di ritorno perfetto per bissare lo storico traguardo della scorsa stagione.

Il mattatore di serata è Rob Gray, folletto dagli spiccati istinti offensivi capace di far saltare in banco con 10 punti quasi consecutivi nel finale di un quarto periodo da incubo per la formazione di coach Esposito, tradito da una serie di scelte scellerate di Kenny Chery e da percentuali di squadra irrisorie nel tiro pesante. Il crollo nel quarto periodo ricalca in maniera sinistra un copione già visto nelle precedenti sconfitte contro Buducnost e Malaga: pesano sicuramente l’assenza di Tyler Kalinoski e la scarsa benzina nelle gambe di TJ Cline, ma nel complesso emerge una squadra con poca fluidità offensiva e grosse carenze psicologiche che incidono sulla compattezza del gruppo nei momenti di massima pressione.

Herbalife Gran Canaria – Dolomiti Energia Trento 71-61
(17-17, 16-12, 15-12, 23-20)

Gran Canaria: Dimsa 19, Shurna 17, Diop 9, Costello 6, Ferrari 6, Santana 6, Okoye 3, Wiley 3, Albicy 2. All. Fisac.

Trento: Browne 14, Maye 14, Ladurner 9, Morgan 9, Martin 6, Forray 5, Sanders 3, Conti 1. All. Brienza.

CRONACA:

Coach Brienza lancia così Maximilian Ladurner in quintetto, ma il giovanissimo centro bianconero sembra soffrire un po’ la fisicità del pari-ruolo avversario, Khalifa Diop, e così a metà 1° quarto la Dolomiti Energia è sotto di 7 lunghezze. Gli ospiti trovano però due mini-break, il secondo propiziato dalle bombe degli esterni, e riescono anche ad andare più volte in vantaggio, salvo poi pagare i 3 prematuri falli personali di Victor Sanders. Al 10’ di gara è comunque parità, punteggio caratterizzato ovviamente dalle pessime percentuali da 3 di Gran Canaria e quelle da 2 dei bianconeri. La difesa della Dolomiti Energia comincia a lavorare molto bene sulle linee di passaggio avversarie e forza 3 perse nei primi 4 possessi di Gran Canaria. John Shurna diventa il principale e unico terminale offensivo dei padroni di casa, piazzando 5 punti consecutivi e tenendo avanti i suoi nel punteggio. Trento continua a faticare molto in attacco, costruendo peraltro buoni tiri che però incredibilmente sbaglia, e smuovendo il punteggio quasi unicamente a cronometro fermo. L’Herbalife non fa certamente meglio, ma riesce però a chiudere la prima metà di gara con un parziale di 5-0 e così all’intervallo il divario è pressoché minimo. Incredibili le percentuali della formazione di coach Brienza, con Luke Maye unico giocatore totalmente “dentro al match”.

I padroni di casa inaugurano la ripresa con 2 bombe consecutive, trovando così il primo vantaggio in doppia cifra di serata. Maye si conferma go-to-guy della Dolomiti Energia, trovando la doppia-doppia personale già al 23’ di gioco, ma i compagni sbagliano troppo, specie da oltre l’arco dei 6.75, e così Gran Canaria rimane a debita distanza quando mancano 3’ alla fine del 3° quarto. Shurna realizza 5 punti in fila e permette alla squadra allenata da Porfi Fisac di chiudere la frazione sul 48-41, vanificando il gran lavoro a rimbalzo offensivo degli ospiti. La difesa bianconera riprendere a lavorare molto bene sulle linee di passaggio avversarie e ciò frutta uno 0-5 che sembra riavvicinare le due formazioni. Gary Browne si sblocca, dopo 30’ decisamente sottotono, accentra tutti i possessi ospiti e, con un gioco da 3 punti, rimette sotto l’Aquila. Non serve nemmeno un giro completo di lancetta per rivedere però l’Herbalife avanti di 7 lunghezze, con la fortuna che continua a baciare i tiratori di casa. La formazione di coach Brienza cerca un altro tentativo di rimonta, ma le triple di Tomas Dimsa mandano i titoli di coda su una sfida caratterizzata più dalle assenze e dalla stanchezza fisica degli ospiti, che non dalla qualità di pallacanestro offerta dai padroni di casa.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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