Risultati e tabellini della V giornata di Eurocup

Risultati e tabellini della V giornata di Eurocup

Rytas Vilnius – Umana Reyer Venezia 72-81
(17-26, 12-20, 18-19, 15-16)

Rytas: Echodas 26, Holloway 15, Bendzius 8, Bickauskis 5, Butkevicius 5, Bairstow 4, Sirvydis 4, Kairys 3, Cruz 2. All. Adomaitis.

Venezia: Chappell 21, Stone 14, Watt 14, Bramos 11, Daye 8, Udanoh 5, Cerella 3, Tonut 3, Vidmar 2. All. De Raffaele.

CRONACA:

La gara vede una partenza a razzo di Venezia che, con tre triple di Chappell e una di Bramos, vola a +9, poi si scatena Daye che insacca tre canestri in fila per il +15 sul 26-11! Il Rytas ha un piccolo sussulto e chiude il primo quarto sul -9 ma nel secondo periodo lo show della Reyer prosegue. A bombardare sono ancora Stone, Bramos e Chappell, poi alla festa si aggiunge Cerella che dall’angolo firma il +20 sul 46-26. All’intervallo gli ospiti conducono 46-29. Nella ripresa la musica non cambia, Stone e Bramos firmano il +21, ma poi Venezia perde smalto e il Rytas si rifà sotto: i lituani, trascinati da Echodas e Holloway, risalgono fino a -5. Lì arriva un’altra tripla di Chappell, poi Watt firma il 65-57 con cui si va all’ultimo riposo. La rincorsa dei padroni di casa prosegue anche nel quarto quarto ma non va oltre il -6, Stone firma il nuovo +8, poi Watt e Tonut con una tripla chiudono il discorso sul 72-81.

Nanterre ’92 – Germani Brescia 65-73
(19-18, 16-17, 14-15, 16-23)

Nanterre: Smith 17, Cordinier 16, Moore 10, Ndoye 9, Oliver 8, Bouquet 5. All. Donnadieu.

Brescia: Lansdowne 16, Horton 14, Cain 9, Sacchetti 8, Laquintana 7, Abass 6, Moss 4, Vitali 4, Zerini 4, Warner 1. All. Esposito.

CRONACA:

La gara vede partire meglio Nanterre, anche a +5 nei primi minuti, ma l’ingresso di Laquintana e Sacchetti sveglia Brescia che al 10′ è a -1 sul 19-18. Nel secondo periodo l’inerzia è della Germani che tocca il +5 con Lansdwone e la tripla di Horton; Nanterre però non ci sta, torna davanti con una tripla dell’ex torinese Moore ma all’intervallo è parità sul 35-35 grazie ad un canestro di Zerini su assist dietro la schiena di Vitali. La ripresa non è differente, le squadre si scambiano canestri e nessuna delle due riesce a costruire un allungo significativo: al 30′ è vantaggio Germani sul 50-49. Nel quarto periodo la squadra di Esposito tiene sempre la testa avanti, Cordinier e Moore tengono a galla Nanterre a suon di triple, ma nel finale Horton e Lansdowne firmano la fuga decisiva per il 69-62.

Unicaja Malaga-Dolomiti Energia Trento 93-74
(28-10, 20-24, 21-19, 24-21)

Unicaja: Adams 21, Ejim 11, Thompson 11, Toupane 11, Avramovic 10, Fernandez 7, Suarez 6, Gerun 5, Waczynski 5, Elegar 4, Guerrero 2. All. Casimiro.

Trento: Gentile 18, Knox 14, Craft 10, Mian 8, Forray 7, Kelly 6, Blackmon 5, King 3, Mezzanotte 3. All. Brienza.

CRONACA:

L’Unicaja domina l’avvio e malgrado Trento provi a serrare le maglie difensive, i padroni di casa continuano a dettare ritmo e punteggio, grazie a una difesa impenetrabile, fino alla chiusura del primo quarto di gioco. Nel secondo quarto la Dolomiti chiude le maglie difensive, trova ritmo e circolazione di palla e grazie alle buone giocate di Blackmon e Knox piazza un parziale di 16-7 che costringe al timeout coach Casimiro. Al rientro in campo Malaga riprende l’inerzia del gioco forzando Trento a un contro timeout. Adams e Gentile si ergono a protagonisti degli ultimi minuti del secondo quarto: il primo con alcuni canestri da fuori di alto spessore, il secondo imponendo combattività e forza fisica. All’intervallo lungo Malaga conduce 48-34. Nella ripresa la partita non cambia: l’Unicaja ristabilisce il +20 con un parzialone di 10-2 in meno di due minuti. La partita è definitivamente indirizzata, malgrado la resilienza della Dolomiti, sostenuta da alcuni spunti offensivi di Kraft, Kelly e King. L’ultimo quarto, di pura accademia, si chiude tra gli applausi divertiti di un pubblico chiassoso e folcloristico.

Segafredo Virtus Bologna-AS Monaco 77-75
(19-17, 16-18, 15-18, 27-22)

Virtus Bologna: Teodosic 24, Gaines 12, Gamble 11, Markovic 9, Ricci 8, Hunter 6, Baldi Rossi 5, Pajola 2. All. Djordjevic.

Monaco: O’Brien 22, Ouattara 11, Clemmons 9, Yeguete 8, Buckner 7, Tillie 7, Ennis 6, Bost 3, Lacombe 2. All. Obradovic.

CRONACA:

Dopo un primo tempo bruttino e spezzato da un paio di lunghissime pause arbitrali, il Monaco tenta la fuga nelle battute iniziali di entrambi i quarti finali. La Virtus ricuce il primo strappo con pazienza e tanta difesa, ma sul secondo sembra traballare malamente, con poche idee offensive e surclassata a livello fisico-atletico. Ed è proprio lì, nel momento più complesso, che Milos Teodosic sale in cattedra cominciando a spiegare basket, la sua materia preferita. Con letture offensive di qualità eccelsa, l’ex-CSKA riorganizza un attacco boccheggiante rimettendo in ritmo la squadra e prendendosi tante e importanti responsabilità personali: con l’aiuto di una difesa tornata stringente, Teodosic riporta la Virtus in vantaggio pescando una tripla di Markovic a 46″ dalla sirena, prima che una serie di tiri liberi riequilibri il punteggio a quota 75. Con un secondo e quattro decimi sulla sirena, serve il guizzo e l’estro della superstar: rimessa di Pajola, palla a Teodosic che si libera sul lato fintando un blocco per Hunter e… CIUF! Solo rete sulla sirena.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

Più letti

Articoli a Random

Facebook

Twitter