Risultati e tabellini della V giornata di Champions League

Risultati e tabellini della V giornata di Champions League

Iberostar Tenerife – Banco di Sardegna Sassari 115-85
(29-15, 21-28, 32-24, 33-18)

Tenerife: Shermadini 19, Cavanaugh 16, Fitipaldo 16, Guerra 16, Huertas 15, Salin 14, Rodriguez 10, Butterfield 7, Doornekamp 2. All. Vidorreta.

Sassari: Bilan 24, Burnell 15, Kruslin 12, Tillman 12, Gentile 9, Spissu 6, Treier 3, Bendzius 2, Katic 2. All. Pozzecco.

CRONACA:

Inizio decisamente buono della Dinamo, che non solo costringe i padroni di casa a 3 turnovers consecutivi, bensì piazza anche uno 0-7 in cui Jason Burnell è assoluto protagonista. Fran Guerra è l’unico giocatore di Tenerife che riesce a mettere in difficoltà la difesa biancoblu, subendo anche quei falli che fanno esaurire a Sassari il bonus squadra dopo 3 minuti e mezzo. L’Iberostar confeziona così un 27-5 di contro-break e al 9’ è avanti di 15 lunghezze, dimostrando di aver ritrovato una meravigliosa coralità offensiva. Le perse continuano a limitare molto l’attacco ospite, che perde anche Jack Devecchi per un brutto infortunio al ginocchio sinistro. Filip Kruslin diventa allora principale bocca da fuoco biancoblu e, insieme a Miro Bilan, confeziona uno 0-5 che sembra risvegliare la squadra di coach Pozzecco. La difesa a zona 2-3 e il gioco in velocità, con Bilan sublime rifinitore come sempre, propiziano un altro parziale e il provvisorio -3 a metà 2° quarto. I rimbalzi offensivi e i tiri liberi tengono avanti Tenerife a metà gara, ma Sassari è brava a chiudere il pitturato e concedere agli avversari solo triple che pagano pochissimi dividendi.

Stefano Gentile è indiavolato in apertura di ripresa, ma Bruno Fitipaldo gli risponde colpo su colpo e con le triple spinge i padroni di casa sul nuovo +9 a metà 3° quarto. Difensivamente il Banco di Sardegna concede però troppe triple aperte e anche libere linee di penetrazione ai playmaker avversari. Sono sostanzialmente tiri ad altissima percentuale, che valgono il 70-57 al 27’ del match. Marco Spissu si sblocca al 28’ con una tripla, dopo le enormi difficoltà avute anche nel creare per i compagni, ma Tenerife ha molti più possessi a disposizione e vola sul +15 a 10’ dalla fine. I possessi maturano ovviamente per i rimbalzi offensivi garantiti dalla coppia Cavanaugh-Shermadini, che spadroneggia nel pitturato biancoblu. L’ennesima bomba di Sasu Salin e il solito lavoro di Shermadini valgono il provvisorio massimo vantaggio per la squadra di coach Vidorreta al 34’. La sfida è sostanzialmente chiusa già da tanti minuti, ma la Dinamo crolla ulteriormente e concede agli avversari di ribaltare la differenza canestri e di realizzare la miglior prova offensiva stagionale, con numeri impressionanti sia dei singoli, sia di squadra.

Fortitudo Lavoropiù Bologna – Pinar Karsiyaka 65-78
(20-20, 13-25, 13-12, 19-21)

Fortitudo Bologna: Tote 14, Banks 12, Hunt 12, Fantinelli 9, Baldasso 5, Sabatini 4, Saunders 4, Withers 3, Palumbo 2. All. Dalmonte.

Pinar Karsiyaka: Morgan 22, Taylor 14, Birsen 12, M’Baye 8, Sek 7, Bitim 4, Erden 4, Sonsirma 3, Yildirim 2. All. Sarica.

CRONACA:

Ancora priva di Pietro Aradori, la Fortitudo incappa nel 5° k.o. consecutivo in questa Basketball Champions League. Oltre al risultato, anche il modo in cui matura la sconfitta contro il Pinar Karsiyaka non può certo far felici i tifosi fortitudini. Non mancano indicazioni individuali positive, specie quella di Leonardo Totè, ma la prova di squadra è comunque opaca, particolarmente in fase di non possesso. Raymar Morgan è fin da subito una spina nel fianco per la difesa biancoblu, anche perché Tony Taylor sente aria di derby e lo innesca alla perfezione già dal primo possesso. L’attacco del Pinar gira decisamente meglio in termini di coralità, mentre il buon impatto individuale di Dario Hunt frutta il primo allungo dei padroni di casa al 7’ del match. Gli ospiti riordinano le idee, sfruttano la difesa da “amichevole” della Effe e costruiscono il pareggio dal gioco in post. A fine 1° quarto è così 20-20, con 6 assist della coppia Morgan-Taylor. Metecan Birsen diventa il go-to-guy della squadra di coach Sarica, che scappa sul +9 al 15’. L’attacco di casa segna davvero una miseria di punti, trovando solo in Totè il giocatore capace di creare qualcosa a livello individuale. Taylor rientra sul parquet e spezza ulteriormente gli equilibri con 2 canestri in fila, ma i tagli di Fantinelli sembrano lanciare la rimonta biancoblu. È però solo un’impressione effimera, perché le maglie difensive della Fortitudo si allargano nuovamente, concedendo perfino un buzzer da 3 punti a Morgan per il 33-45 a metà gara.

a difesa della Effe, specie quella di Tommaso Baldasso, sembra rimasta negli spogliatoi e il Pinar tenta di dilagare al 23’. I punti del Karsiyaka generati da palle perse avversarie aumentano sempre più, mentre l’attacco biancoblu non riesce praticamente mai a generare vantaggi e spesso nemmeno a costruire un tiro entro i 24’’. Totè cerca di salvare l’orgoglio fortitudino, ridando un senso alla sfida in chiusura di 3° quarto. Morgan ritorna a macinare canestri, utili a spezzare il ritrovato ritmo dei padroni di casa, rilanciando, insieme a Onuralp Bitim, il Pinar a distanza di sicurezza a 7’ dalla sirena. La coppia Hunt-Saunders però non ci sta e colleziona buone giocate in entrambe le metà campo, ma è ancora Totè a suonare la carica, riducendo lo svantaggio a 10 lunghezze. La rimonta comunque non riesce, anche perché le disattenzioni difensive tornano prepotentemente sulla scena, mettendo forse ancora più a nudo i limiti e il mancato inserimento di tante individualità in questo roster.

Darussafaka Tekfen – Happy Casa Brindisi 83-87
(27-19, 13-20, 23-18, 20-30)

Darussafaka: Andrews 28, Jerrett 16, Ozdemiroglu 14, Buford 6, Demir 3, Luther 2. All. Selcuk.

Brindisi: Harrison 24, Thompson 11, Zanelli 11, Krubally 10, Udom 10, Willis 10, Bell 5, Perkins 4, Gaspardo 2. All. Vitucci.

CRONACA:

La gara vede una partenza forte del Darussafacka che, grazie agli scatenati Andrews e Maggette, e anche ai problemi di falli di Thompson che frenano Brindisi, vola immediatamente a +12 sul 27-15. In avvio di secondo quarto la Happy Casa torna sotto in concomitanza con la sveglia di Harrison che mette la bomba del -2, poi sono Krubally, Bell e Zanelli a dare anche il +4 alla formazione di Vitucci. All’intervallo è 40-39 per i padroni di casa ma c’è equilibrio.

Nella ripresa i turchi iniziano forte e, dopo il -1 firmato da Thompson, piazzano un parziale di 9-0 e volano a +11 sul 56-45, che diventa +13 poco dopo sul 61-48 con un canestro di Andrews. Brindisi però non ci sta, Thompson firma il -10, Udom segna un paio di canestri importanti, poi Harrison mette i liberi del 63-57 al 30′. Il quarto periodo è tutto dell’Happy Casa, le bombe di Udom e Harrison valgono il -2, poi è Zanelli con un clamoroso gioco da 4 a firmare la parità sul 72-72. Poco dopo D’Angelo insacca altre due bombe per il +4, e Willis mette il jumper dell’83-77 a meno di un minuto dal termine. E’ la giocata decisiva perchè, pur con un Andrews reticente ad arrendersi, la Happy Casa amministra il margine e chiude 87-83 con anche la qualificazione alla seconda fase.

About the Author

Elisa Bencini
Elisa Bencini. Classe '89 laureanda in storia e tutela dei beni artistici a Firenze, ama il calcio e lo sport in generale e professa una fede sola: per la Fiorentina. Ha collaborato con alcuni giornali online, scrive per Sprint e Sport. E' la fondatrice e l'ideatrice del Blog dello Sportivo

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